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Intossicazione alimentare: come riconoscerla?

Ultimo aggiornamento – 14 aprile, 2020

intossicazione alimentare: i sintomi
Indice

Dr.ssa Maria Pia Muli, biologa nutrizionista, specializzata in Scienze dell’Alimentazione. 


Nausea, mal di pancia e vomito vi mettono ko? Potrebbe trattasi di una intossicazione alimentare.

Abbiamo chiesto alla dr.ssa Maria Pia Muli come fare ad accorgerci del disturbo, valutando dei sintomi che possono essere apparentemente riconducibili anche ad altro.

Quali sono i sintomi di un’intossicazione alimentare?

I sintomi di un’intossicazione alimentare sono in prevalenza a carico del sistema gastroenterico: nausea, vomito, diarrea e dolori addominali sono i più comuni, in alcuni casi anche febbre. A volte, possiamo avere anche mal di testa con vertigini e diplopia.

Cosa fare in caso d’intossicazione?

In caso di intossicazione alimentare occorrerà regolarsi a seconda della gravità dei sintomi: se sono controllabili e della durata di qualche ora, basterà garantirsi una buona idratazione con liquidi come acqua o tisane al naturale, restare riposati fino a remissione totale dei sintomi.

Può essere molto utile assumere un infuso di tè molto concentrato, mantenuto in infusione per circa 1⁄4 d’ora così si ottiene una bevanda ricca in tannini, che hanno proprietà marcatamente astringenti.

Se la situazione è invece più grave, con febbre alta e che non tende a scendere, scariche di diarrea e vomito persistenti con rischio di disidratazione e di squilibri elettrolitici – oltre che interessamento anche di altri apparati, come mal di testa, vertigini e diplopia – occorrerà rivolgersi velocemente al pronto soccorso più vicino, perché potrebbero essere necessarie cure mediche appropriate.

Come evitare un’intossicazione alimentare?

Ecco 5 accorgimenti essenziali per evitare intossicazioni:

  1. Lavare accuratamente gli alimenti da consumare crudi con acqua potabile.
  2. Mantenere gli alimenti deperibili alla temperatura di frigorifero.
  3. Evitare contaminazioni crociate con piani di lavoro sporchi o non correttamente sanificati (non usare lo stesso piano di appoggio per crudo e cotto, senza almeno una sanificazione intermedia).
  4. Lavare accuratamente le mani con saponi disinfettanti nei passaggi di lavorazione, es.dopo aver lavato le verdure o rotto i gusci delle uova, prima di tagliare un arrosto.
  5. Consumare solo acqua in bottiglia e cibi cotti, quando si è in viaggio in paesi di cui non si è certi delle condizioni igieniche.
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