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La parodontite può essere un segno precoce di diabete di tipo 2

Ultimo aggiornamento – 27 febbraio, 2017

parodontite: potrebbe essere segno di diabete
Indice

Il diabete mellito di tipo 2 è la forma di diabete più diffusa. È una malattia metabolica tipica dell’età adulta, dovuta a un elevato livello di glucosio nel sangue, accompagnato da un’insufficiente quantità di insulina.

Negli Stati Uniti 29 milioni di persone sono affette da diabete, di cui il 37% manifesta i primi sintomi in età giovane, intorno ai 20 anni.

Oltre i sintomi già comunemente conosciuti (ad. Es. febbre, perdita eccessiva e inspiegabile di peso) la medicina è alla continua ricerca di cause per individuare precocemente il diabete e poter intervenire prima che diventi eccessivamente pericoloso per la salute del paziente.

A tal proposito, i ricercatori dell’Università di Amsterdam hanno pubblicato i risultati di uno studio sulla rivista BMJ Open Diabetes Research & Care, evidenziando una correlazione tra diabete e malattie gengivali: patologie come la parodontite possono essere interpretate come segno precoce di diabete.

Diabete: attenzione alla salute gengivale

I ricercatori hanno analizzato un campione di 313 pazienti di una clinica dentale, divisi in 3 gruppi:

  • Gruppo 1: pazienti con malattie gengivali non gravi;
  • Gruppo 2: pazienti con grave parodontite;
  • Gruppo 3: pazienti senza malattie gengivali.

Di ciascun gruppo di pazienti sono stati rilevati i seguenti valori:

  • indice di massa corporea (BMI), ovvero il rapporto tra peso corporeo e il quadrato dell’altezza;
  • valori di emoglobina glicata (HbA1c), attraverso analisi di macchie di sangue a secco prelevate con un test di dito-puntura;
  • pressione del sangue;
  • livello di colesterolo.

Dall’analisi di tali valori è emerso che:

  • I valori di pressione e del colesterolo sono risultati pressoché simili tra i 3 gruppi analizzati.
  • L’indice di massa corporea (BMI) è risultato più alto tra i pazienti affetti da grave parodontite, rispetto agli altri, con un valore medio di 27.
  • I valori medi di HbA1c sono risultati più alti in soggetti con parodontite grave rispetto agli altri gruppi: 45 millimoli per mole (mmol/mol) tra i soggetti soggetti affetti da gravi malattie gengivali, 43 mmol / mol tra coloro che manifestano malattie gengivali lievi o moderate e 39 mmol/mol tra coloro che non sono affetti da alcuna malattia gengivale.

Considerando che i soggetti diabetici hanno valori medi di BMI tra 25 e 30 e valori di HbA1c di 39-47 millimoli per mole (mmol/mol), non è escludibile la probabilità di forme di prediabete o di diabete non diagnosticato in soggetti con malattie gengivali gravi o moderate.

Prevenire il diabete è meglio che curarlo

Presupposto che le malattie gengivali, tra cui la parodontite, possono rappresentare un segno precoce di diabete, è bene sottoporsi a visite odontoiatriche periodiche, per poter individuare preventivamente infiammazioni ai tessuti molli orali e ridurre il processo di generazione di malattie gengivali, oltre che i danni arrecati dal diabete all’organismo.

Essere diabetico richiede la necessità di seguire delle sane abitudini e piccole accortezze a salvaguardia del proprio stato di salute:

  • Controlli periodici per diagnosticare la malattia o verificarne l’evoluzione (ad. Es. analisi del sangue, esame oculistico, esame delle urine).
  • Stile di vita adeguato: dieta equilibrata e attività fisica sono buone abitudini per gestire la patologia evitando complicanze future.

Cosa è la parodontite?

La parodontite è un’infiammazione delle gengive, dovuta all’eccessiva presenza di batteri nel cavo orale, che si accumulano sottoforma di placca sulla superficie del dente e diventano difficili da rimuovere con lo spazzolino.

La pardontite si manifesta con:

  • arrossamento delle gengive;
  • sanguinamento delle gengive durante lo spazzolamento dei denti.

È un’infezione che progredisce lentamente, intacca la salute delle gengive e successivamente delle radici dei denti, con danni alle ossa di sostengo. Il fumo o il diabete possono accelerare i tempi di progresso dell’infezione, che se non opportunamente bloccata può causare il distaccamento del dente.

È possibile ostacolare l’evolversi dell’infezione grazie alla rimozione della placca o attraverso una terapia antibiotica prescritta dal dentista.

L’igiene orale è fondamentale per il benessere generale dell’individuo, consentendo di prevenire il progresso di malattie gengivali oltre che di altre patologie non direttamente correlate allo stato di salute del cavo orale (ad. es. malattie cardiovascolari, diabete).

 

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