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Limitare il cioccolato ai bambini: è sempre una scelta salutare?

Ultimo aggiornamento – 13 settembre, 2021

Cioccolato per i Bambini
Indice

Il cioccolato fa bene o fa male? È questo il dubbio che attanaglia spesso molte persone ed è questo l’argomento su cui, ancora oggi, si dibatte in medicina. 

Ad ogni modo, vi sono una serie di miti da sfatare in merito al cioccolato, poiché negli anni settanta questo alimento subì un crollo di popolarità perché ritenuto responsabile di diverse patologie quali l’aumento di peso e l'aumento del colesterolo; l’insorgere della carie; i danni alla pelle. Oggi, per fortuna, tutti questi luoghi comuni sono stati smentiti scientificamente dai nutrizionisti, i quali, al contrario, consigliano di inserire questo alimento nella dieta quotidiana, con l’unica raccomandazione di non abusarne. Non è vero ad esempio che faccia venire i brufoli o che sia molto allergizzante.

Quali sono i benefici del cioccolato?

Mangiare cioccolato è un vero e proprio toccasana per la salute. Tutto questo è dovuto alle sostanze di cui il cacao è ricco come i flavonoidi e gli antiossidanti che svolgono un ruolo di preponderante importanza, in quanto contribuiscono al nostro stato di benessere generale.

A svolgere l’azione antiossidante nei confronti del nostro organismo sono i polifenoli, che abbondano nel cioccolato in quantità superiore rispetto a quanti ne sono contenuti nella cioccolata calda e nella frutta. È importante tenere in considerazione anche le proprietà nutrizionali del cioccolato, che non sono indifferenti.

Il cioccolato può anche essere un buon rimedio per avere sotto controllo la pressione arteriosa. Il cacao, infatti, è efficace per combattere l’ipertensione. Il cioccolato ha la capacità di agire contro lo stress. Questa proprietà è dovuta al magnesio, di cui il cioccolato stesso è ricco. Il magnesio aiuta a combattere l’irritabilità e il nervosismo.

Molto importante è anche la funzione di teobromina e caffeina, contenute nel cacao, e che sono in grado di alleviare la sensazione di stanchezza, di favorire il livello di attenzione e di concentrazione del cervello.

Uno studio sancisce che bastano 40 grammi di cioccolato al giorno contro lo stress. Il cioccolato è, tra le altre cose, un valido alleato contro la depressione. Ciò è dovuto alla presenza della feniletilamina, un ormone naturale psicoattivo. Il cibo degli dei è capace di stimolare la produzione di serotonina, di endorfine e di anandamide, veri e propri antistress naturali, che sono in grado di condizionare il nostro umore. 

Quali sono le qualità nutrizionali del cioccolato?

Dal punto di vista nutrizionale, il cioccolato è un alimento ricco di magnesio, fosforo e flavonoidi, ma anche di grassi e zuccheri aggiunti.

Quali sono gli effetti negativi del cioccolato?

È palese che il cioccolato possieda tante qualità, ma ha anche un grande difetto ovvero l’apporto calorico. A seconda degli ingredienti aggiunti, latte, frutta secca o alcol, le calorie possono aumentare anche in modo considerevole. 

Dunque, un consumo eccessivo di cioccolato fa impennare l’ago della bilancia. In media, ogni 100 grammi di cioccolato fondente fornisce circa 500 kcal, per la gran parte fornite da grassi.

I bambini possono mangiare il cioccolato?

I pediatri sconsigliano di far assumere cioccolata ai bambini al di sotto dei due anni, in quanto il loro fegato non è ancora abbastanza sviluppato per poter smaltirne alcuni componenti. Comunque sia, è consigliabile cominciare a farlo mangiare in piccoli pezzetti di buona qualità, ovvero con più del 30% di cacao, secondo le norme europee. Così facendo, si abitua il bambino al sapore di questo cibo in modo tale da poter inserire nell’alimentazione, pian piano, anche gli altri tipi di cioccolato.

È bene che i cioccolati mischiati con altri alimenti quali nocciole, cereali ecc., vengano inseriti nell’alimentazione di un bambino tra i 3-5 anni; questi tipi di cioccolato, inoltre, contengono una percentuale maggiore di grassi e, alla lunga, possono contribuire all’aumento del colesterolo cattivo e favorire l’obesità anche infantile. Il cioccolato possiede anche delle qualità positive che giovano alla salute del piccolo; infatti, la presenza degli zuccheri favorisce il rilascio dell’insulina, utile al passaggio del triptofano nel cervello e dunque a dare una piacevole sensazione di benessere e buon umore.

Ad ogni modo, è sconsigliato far mangiare merendine e snack al gusto di cioccolato ed è altrettanto imprudente somministrare il cioccolato prima che il bimbo abbia compiuto almeno 18 mesi.

Cioccolato al latte o cioccolato fondente, quale preferire?

Il cioccolato fondente è considerato di gran lunga migliore rispetto a quello al latte, in quanto contiene una più alta percentuale di cacao. Ma ciò non implica che quello al latte non faccia bene; anzi, al contrario contiene alcuni nutrienti, quali la vitamina A e il calcio, “contenuto nel latte e nei suoi derivati”, come ci racconta la dr.ssa Rosalba Anna Maria Rita Franco, Nutrizionista di Ancona.

I bambini in sovrappeso possono mangiare il cioccolato?

Qualora il bambino sia in sovrappeso, bisognerebbe rivedere il suo stile di vita e le abitudini alimentari della famiglia poiché i bambini tendono a fare proprie le abitudini di casa. Per aiutarli, dunque, è necessario non lasciare libero accesso alla dispensa e, soprattutto, dare il buon esempio.

Per quanto riguarda il cioccolato, tale alimento contiene molte calorie che, se il bambino non è sedentario, vengono bruciate facilmente. L’attività fisica, infatti, è molto importante in qualunque fase della vita, ma nell’infanzia e nell’adolescenza lo è ancora di più per un corretto sviluppo. 

Per quel che concerne la merenda, bisogna sfatare la falsa credenza secondo cui far fare al bimbo una merenda con pane e cioccolato non sia salutare. In realtà è l’esatto contrario, in quanto è una delle merende più sane, molto più di tante altre confezionate o ricche di grassi.

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