Mal di schiena? Potrebbe trattarsi di sciatica

Simona Fenzi | Blogger

Ultimo aggiornamento – 05 Aprile, 2017

sciatica: le cause e i sintomi del dolore al nervo sciatico

Alzi la mano chi non ha mai avuto, almeno una volta nella vita, un forte mal di schiena che lo ha costretto all’immobilità. Spesso si tratta di sciatica. Con questo nome è indicato un disturbo che va a coinvolgere il nervo sciatico, che si snoda dalla parte inferiore della schiena e che procede poi verso la parte posteriore di ogni gamba.

Cosa è il nervo sciatico?

Il nervo sciatico (o ischiatico) è il nervo più voluminoso del corpo. Esso origina in sede lombare (nel plesso nervoso sacrale) e innerva i muscoli posteriori e anteriori di coscia e gamba. Estendendosi fino al piede, il nervo sciatico si dirama dalla schiena e scorre tra vertebre, pelvi e osso dell’anca.

Essendo un nervo di grandi dimensioni che, se qualcosa lo ferisce o va a comprimerlo, va a provocare un forte dolore, che si irradia dalla parte bassa della schiena e che tocca poi anche le anche, i glutei e le gambe. Nel caso si soffra di questo disturbo, è bene sapere che, nel 90% dei casi, questo si risolverà senza dover ricorrere a nessun tipo di intervento chirurgico.

Quali sono i sintomi della sciatica?

Il dolore provocato dalla sciatica di solito va a colpire una sola gamba e tende a diventare più intenso quando ci si siede, si tossisce o stranutisce. Tra i suoi sintomi ci sono l’intorpidimento, la debolezza e il formicolio dell’arto colpito. I sintomi della sciatica compaiono in modo improvviso e per farli scomparire possono occorrere pochi giorni o alcune settimane.

La sciatica compare più di frequente in soggetti di età compresa tra i 30 e i 50 anni, ma è frequente anche nelle donne in gravidanza, a causa della pressione che l’utero in crescita va a esercitare sul nervo sciatico.

Sciatica: le cause

Andiamo a conoscere più nel dettaglio quelle che sono le principali cause che portano ai problemi al nervo sciatico:

  • L’ernia del disco: è la causa più comune che provoca la sciatica. I dischi, quelli ammortizzatori che sono presenti tra le vertebre, con l’età o a causa di lesioni, possono indebolirsi. Quando questo accade la sostanza gelatinosa che si trova al loro interno va a premere contro le radici del nervo sciatico. Quando la sciatica è causata da un’ernia i suoi sintomi potranno durare anche più di sei settimane.
  • La stenosi spinale: un’usura delle vertebre che comporta un restringimento del canale spinale, è un’altra causa di sciatica. Il nervo viene infatti compresso al livello radicolare. Si tratta di un disturbo comune oltre i 60 anni.
  • Quando un tumore cresce all’interno o lungo il midollo spinale o del nervo sciatico, questo va a premere sul nervo stesso e sulle sue diramazioni.
  • Il piriforme: un muscolo che si trova in profondità, all’altezza delle natiche e che si collega alla colonna vertebrale inferiore e al femore superiore, quando ha uno spasmo può andare a comprimere il nervo sciatico. È una sindrome che si presenta più spesso nelle donne rispetto agli uomini. La sindrome del piriforme può essere causata anche da cose banali, come un portafogli troppo pieno portato nella tasca posteriore dei pantaloni. Questo, infatti, andrà a premere in modo cronico sul muscolo piriforme, creando problemi nel corso del tempo.
  • Un’infiammazione delle articolazioni sacro-iliache: quelle che collegano bacino e colonna vertebrale, è la causa della sacroileite, che porta poi alla sciatica. Provoca dolore ai glutei, alla parte bassa della schiena e può arrivare a coinvolgere la parte posteriore di una o di ambedue le gambe. La sacroileite è causata da lesioni, gravidanza, artrite o infezioni e si accentua stando in piedi o salendo le scale.

Altre cause di sciatica sono le lesioni, le infezioni e le infiammazioni muscolari.

Come si diagnostica la sciatica?

Per una corretta diagnosi di sciatica il medico chiederà di indicargli il punto esatto da dove parte il dolore. Test, come far accovacciare, camminare sui talloni o alzare una gamba, mantenendo dritto il ginocchio, potranno aiutare lo specialista nella corretta diagnosi.

Per una conferma potrà farvi sottoporre ad analisi approfondite, come una risonanza magnetica, per capire quale sia la condizione che ha provocato la sciatica. Nel caso in cui dovessero presentarsi anche problemi nel controllo di vescica o intestino, è il caso di rivolgersi immediatamente al medico, che indirizzerà verso un chirurgo per evitare danni permanenti.

Mentre si aspetta che la situazione torni alla normalità, ci sono delle cose che si possono fare per aiutare la guarigione. Applicare del ghiaccio sulla zona dolente, per circa 20 minuti ogni due ore, oppure applicare un impacco caldo o alternarli tra di loro può essere una soluzione. Antidolorifici, come FANS o infiltrazioni, sono i medicinali consigliati per ridurre dolore e infiammazione.

Nei casi più gravi si iniettano steroidi direttamente nella zona della colonna vertebrale. Fare della fisioterapia o dello yoga sono utili per accelerare la guarigione, infatti il mantenersi attivo serve a ridurre dolore e infiammazione. Nel caso in cui la sciatica sia provocata da un’ernia e il dolore non accenni a diminuire nell’arco di 4-6 settimane, la chirurgia diventa la soluzione migliore. Sarà il chirurgo a eliminare la parte del disco che va a comprimere il nervo sciatico.

Come sempre però meglio prevenire che curare, infatti se si è sofferto di sciatica una volta nella vita è molto probabile che questa si presenti di nuovo. Per evitare che ciò accada ci si può mantenere allenati, avere una buona postura e piegare le ginocchia quando si devono sollevare carichi pesanti. Seguendo queste semplici regole e la schiena ne sarà eternamente grata!

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Scritto da Simona Fenzi | Blogger

La scrittura mi ha sempre accompagnata durante ogni fase della mia vita, prima per imparare adesso per diffondere un messaggio. Su Pazienti.it cerco di trasmettere come possiamo prenderci cura di noi ogni giorno, seguendo la regola che volersi bene aiuta a vivere meglio.

a cura di Dr.ssa Elisabetta Ciccolella
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