Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. Notizie di salute
  3. Perché gli uomini evitano di andare dal dottore

Perché gli uomini evitano di andare dal dottore

Ultimo aggiornamento – 11 ottobre, 2019

Perché gli uomini hanno paura del dottore
Indice

C’è un numero sempre crescente di uomini che rimandano all’infinito l’appuntamento con il dottore. Sì, anche quando i sintomi dovrebbero far molto preoccupare.

Non è luogo comune, attenzione. Anche un recente sondaggio sulla salute maschile ha messo in evidenza l’atteggiamento del tutto negativo che hanno molti uomini nei confronti dell’approccio alle cure mediche.

Paura del dottore o semplice negligenza?

Il recente studio sulla salute dell’uomo ha portato ai seguenti (e non rassicuranti!) risultati:

  • Circa i due terzi degli intervistati hanno dichiarato di rimandare la visita medica il più a lungo possibile e il 37% ha affermato di ignorare le indicazioni ricevute dal proprio medici.
  • Gli esperti affermano che questo è un problema che impedisce ai medici di individuare precocemente problemi potenzialmente letali, con conseguenti pericoli per la salute, talvolta mortali.

In particolare, il sondaggio mirava a comprendere il comportamento degli uomini in merito all’approccio con la sanità (medici e trattamenti). Nello specifico, è emerso che:

  • Il 72% degli intervistati ha affermato che preferirebbe svolgere le faccende domestiche, come pulire i servizi igienici, anziché andare dal medico.
  • Il 65% del gruppo ha dichiarato di rimandare la visita medica il più a lungo possibile.
  • Il 20% ha ammesso di non essere sempre onesto con i propri medici riguardo alla propria salute.
  • Il 37% ha dichiarato di aver nascosto, in passato, informazioni importanti ai propri medici, in particolare perché non era pronto ad affrontare una potenziale diagnosi negativa che poteva emergere se avesse detto la verità.

Senza inutili allarmismi, i dati hanno messo in luce una situazione di potenziale pericolo per la salute degli uomini che, purtroppo, non sembrano avere un rapporto idilliaco con i dottori – e tutto ciò che ne consegue. Ma qual è il motivo? La paura delle visite mediche, certo. Ma da cosa è scatenata?

Le ragioni per cui gli uomini stanno alla larga dai dottori

Capita spesso che, anche in caso di incidenti o emergenze mediche, come un attacco cardiaco tardivo, alcuni uomini rifiutino il trasporto in ospedale. Spesso è necessario chiedere aiuto ai familiari, affinché convincano il paziente a sottoporsi ad un controllo o, nei casi più gravi, al ricovero medico. L’evasione delle cure mediche è un grave problema, scaturito dal fatto che in molti credono di non aver alcun bisogno di farsi visitare.

Tra i motivi alla base di questo atteggiamento, vi è il fatto che molti uomini ritengono che le proprie condizioni possano migliorare da sole, senza dover “disturbare” un medico.

La dott.ssa Tisha Rowe ha individuato nella paura la ragione di questi comportamenti – più diffusi di quanto si possa pensare. Non solo. “Come medico di base, penso che la ragione numero uno per cui gli uomini evitano il medico sia la paura: questi pazienti sono terrorizzati dalla prospettiva di ricevere una cattiva diagnosi”.

Non solo. C’è poi la sindrome del supereroe, tipica degli uomini che si reputano forti e capaci di gestire qualsiasi cosa: “vedono l’andare dal dottore come una forma di debolezza” – ha aggiunto la Rowe.

Infine? La vulnerabilità. Agli uomini non piace essere vulnerabili“. Purtroppo, diciamo noi.

C’è anche chi va dal dottore per poi non ascoltare i consigli dati (raccontando qualche bugia)

Ci sono anche uomini che vanno dai dottori, ma che tralasciano informazioni o mentono sul loro stato di salute. La dr.ssa Nikola Djordjevic ha spiegato che alcuni uomini si comportano in questo modo poiché temono una diagnosi imbarazzante o ritengono di essere abbastanza forti per gestire il problema da soli. “Le donne, d’altra parte, tendono ad essere molto più responsabili quando si tratta di assistenza sanitaria” – ha affermato la dr.ssa Djordjevic.

La dr.ssa Rowe, in accordo con la collega, ha aggiunto che “le donne sono più abituate a condividere dettagli intimi della propria vita con gli amici, quindi per loro non è difficile aprirsi. Gli uomini, inoltre, non sono soliti addentrarsi in questioni private, quindi confidarsi con il medico è quasi una sfida“.

Evitare il dottore può essere molto pericoloso

Secondo la dr.ssa Djordjevic, le conseguenze di tutti questi atteggiamenti possono essere potenzialmente pericolose, “soprattutto quando vi sono pochi segnali o sintomi silenziosi, come nella condizione di prediabete, la questione dovrebbe essere affrontata il prima possibile“.

Altro esempio è quello del cancro alla prostata, che può essere rilevato con un semplice esame fisico: “i pazienti che ricevono una diagnosi nella fase precoce hanno una prognosi decisamente migliore rispetto a quelli che si presentano dal medico troppo tardi, quando la malattia non è più curabile“. Le conseguenze di una trascuratezza iniziale, ha concluso la dr.ssa Rowe, potrebbero essere “la dialisi, l’amputazione degli arti e, talvolta, la morte”.

Per fortuna, afferma la dr.ssa Djordjevic, gli atteggiamenti maschili riguardo alla propria salute stanno cominciando a cambiare. “Questa tendenza sta lentamente cambiando con i millennial, che tendono ad essere più informati sulla salute grazie al ‘Dr. Google’ e ad una miriade di siti Web che offrono consigli e informazioni“. Per fortuna!

Mostra commenti
Quando l’amore fa davvero male (e diventa dipendenza)
Quando l’amore fa davvero male (e diventa dipendenza)
Infarto intestinale, come riconoscerlo in tempo
Infarto intestinale, come riconoscerlo in tempo
Contatta uno specialista Prenota un videoconsulto
Articoli più letti
Mai più senza frutta e verdura viola nel piatto
Mai più senza frutta e verdura viola nel piatto
Tiroide: sale sì, ma solo iodato
Tiroide: sale sì, ma solo iodato
Tutte le cause della stanchezza eccessiva
Tutte le cause della stanchezza eccessiva
Il Baobab: dall’Africa il frutto amico dell’intestino
Il Baobab: dall’Africa il frutto amico dell’intestino