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Problemi alla vista: colpa dell’età o c’è qualcos’altro?

Ultimo aggiornamento – 04 novembre, 2016

degenerazione maculare legata all'età
Indice

Negli ultimi 60 anni, l’aspettativa di vita nei paesi industrializzati è aumentata in maniera notevole: merito del progresso scientifico e tecnologico, della miglior distribuzione del reddito e delle condizioni igienico-sanitarie di molti paesi.

Ad inizio ‘900, in Italia si viveva fino all’età media di 62 anni, mentre oggi abbiamo guadagnato 22 anni di vita in più. Con l’età che avanza sono però aumentati anche i problemi di salute che possono comparire con l’invecchiamento.

Uno dei disturbi classici di cui molte persone più o meno in là con gli anni si lamentano è la diminuzione della vista. Quello che può sembrare un banale acciacco dovuto all’invecchiamento normale dell’organismo può, in realtà, nascondere vere e proprie malattie che richiedono un’attenzione particolare. Tra queste patologie troviamo la degenerazione maculare legata all’età, sconosciuta a molti ma in continuo aumento nella popolazione over 60 di tutto il mondo.

Vediamo insieme di cosa si tratta e come si può prevenire con alcuni stili di vita sani.

Cos’è la degenerazione maculare legata all’età?

La parola macula viene utilizzata in medicina per descrivere la zona centrale della retina, la membrana interna dell’occhio che ci permette di vedere grazie alla presenza di cellule particolari, i cosiddetti fotorecettori, che trasformano gli impulsi luminosi in immagini visibili e comprensibili al nostro cervello.

La degenerazione maculare legata all’età (o AMD) è una malattia della macula caratterizzata da una progressiva riduzione della vista. L’AMD è la prima causa di ipovisione nelle persone sopra i 50 anni nei paesi industrializzati, negli Stati Uniti sono ad esempio più di 15 milioni gli adulti colpiti, con quote che possono raggiungere anche il 40% della popolazione oltre i 60 anni.

È certo noto che con l’avanzare dell’età i nostri occhi diventano sempre più deboli e moltissime persone più o meno anziane accusano problemi alla vista. Tuttavia, i cambiamenti tipici dell’invecchiamento dell’organismo non devono essere confusi con una vera e propria patologia, come la degenerazione maculare legata all’età che ha invece una serie di caratteristiche proprie.

Sintomi e caratteristiche della degenerazione maculare

L’AMD non dà sintomi eclatanti: il paziente nella maggior parte dei casi si reca dall’oculista in seguito a una diminuzione della vista, spesso lamentando di vedere immagini nitide ai bordi, ma sfuocate al centro e con contorni poco definiti e in alcuni casi anche difficoltà a distinguere diversi colori.

Quello che differenzia l’AMD da altre malattie dell’occhio sono le drusen, delle macchie tonde e giallastre in corrispondenza della retina e visibili dall’oculista tramite uno strumento specifico. Quasi tutte le persone che hanno superato i 50 anni presentano queste piccole macchie, ma nei soggetti con AMD le drusen sono numerose e molto grandi con un diametro doppio rispetto alle prime.

Nell’ambito della degenerazione maculare legata all’età si possono poi distinguere nell’80% una forma secca, con drusen dure e accumulo di proteine e zuccheri, e nel 20% una forma umida, con edema, drusen morbidi e frequenti emorragie al di sotto della retina. 

Quali sono le cause della degenerazione maculare?

La degenerazione maculare senile è una malattia multifattoriale, cioè esistono vari fattori sia di natura biologica che ambientale così come stili di vita che ne influenzano la comparsa. Tra questi i principali sono:

  • Età: l’avanzare degli anni è uno dei principali fattori di rischio per l’AMD che si riscontra nel 10% delle persone tra i 65 e i 75 anni e con una percentuale tripla nelle persone di oltre 80 anni. Diversamente da altre malattie, la degenerazione maculare non è legata al sesso e colpisce indistintamente uomini e donne, anche se queste ultime in numero maggiore probabilmente per l’aspettativa di vita più lunga.
  • Etnia: studi recenti hanno evidenziato una maggior predisposizione a sviluppare AMD nelle popolazioni bianche, con l’eccezione degli ispanici, rispetto alle popolazioni nere.
  • Fumo: è ormai noto che il fumo di sigaretta crea danni seri al nostro organismo, tra cui tumore al polmone e alla lingua. Meno ovvio è il suo coinvolgimento in malattie che sono legate alla vista, tuttavia, è emerso da vari studi che il fumo di sigaretta aumenta di circa 3 volte il rischio di sviluppare degenerazione maculare senile.
  • Colore degli occhi e altre malattie della vista: le persone con gli occhi scuri, quindi maggiormente pigmentati, o i miopi pare abbiano “una difesa in più” verso l’AMD a differenza di quelle con gli occhi chiari o gli ipermetropi. Questi fattori di rischio ad oggi non sono del tutto chiari e i ricercatori stanno sviluppando nuovi test ed esperimenti per dare conferme a queste evidenze.
  • Altre malattie: malattie piuttosto comuni, soprattutto nelle persone più anziane, come l’ipertensione (pressione alta), disturbi della coagulazione del sangue e livelli alti di colesterolo, associati spesso con una dieta ricca di grassi e povera di vitamine come la vitamina A, fondamentale per la vista, aumentano il rischio dopo i 50-55 anni di sviluppare degenerazione maculare.
  • Predisposizione genetica: negli ultimi anni l’attenzione verso le malattie con correlazioni genetiche strette hanno portato ad evidenziare il maggior rischio di sviluppare AMD in persone della stessa famiglia, con parenti prossimi affetti dalla stessa malattia. Qualche anno fa inoltre i ricercatori sono riusciti anche a individuare tre geni implicati in maniera diretta in questa malattia: ABCR4, Paraxonasi, APOE.

Cura e prevenzione della degenerazione della macula

L’AMD secca viene tuttora considerata incurabile, mentre per l’AMD umida negli anni sono state ideate varie cure sia farmacologiche sia terapeutiche, prima tra tutte la fotodinamica, per risolvere o attenuare la degenerazione maculare legata all’età, ma nessuna di queste ha portato risultati significativi o duraturi nel tempo.

Oggi i medici sono sempre più orientati verso terapie in grado di prevenire o ritardare la comparsa di questa malattia. A questo scopo, oltre a consigliare ai pazienti stili di vita sani, evitando il fumo e seguendo una dieta ricca e bilanciata, da alcuni anni sono in corso di sperimentazione terapie a base di integratori di vitamina A, ricca di carotenoidi, vitamina E e C, ma anche terapie antiossidanti che proteggano la retina, estremamente sensibile alla carenza di ossigeno.

La salute dei vostri occhi è importante ad ogni età, se notate dei cambiamenti o fastidi rivolgetevi a uno specialista che sarà in grado di chiarire la vostra situazione e darvi i consigli migliori per avere occhi sani e una qualità della vita migliore.

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