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Quello che le rughe ci dicono sul nostro DNA

Ultimo aggiornamento – 04 settembre, 2017

Rughe: fattori ambientali e fattori genetici. Ecco come prevenirle.
Indice

Le rughe sono “pieghe” nella pelle che si manifestano naturalmente con l’avanzare dell’età. La loro comparsa è determinata da diversi fattori: espressioni facciali, danni causati dal sole, fumo, disidratazione, farmaci, fattori ambientali e genetici. Questi ultimi, in particolare, possono dirci molto riguardo al destino della nostra pelle. Vediamo perché!

Che cosa sono le rughe?

Le rughe fanno parte del normale processo di invecchiamento del nostro corpo. Col passare degli anni, la pelle si fa più sottile, più secca e meno elastica, divenendo così meno adatta a proteggersi da eventuali danni.

Le espressioni del nostro viso sono tra le prime cause. Ogni volta che sorridiamo, aggrottiamo la fronte o usiamo un qualsivoglia muscolo facciale, si forma un piccolo solco sotto la superficie della pelle. Quando si è giovani la pelle torna a distendersi; quando invecchiamo, invece, la poca elasticità fa in modo che questo solco si faccia sempre più permanente, formando quindi una ruga.

Sulla nostra pelle agiscono, inoltre, diversi fattori ambientali che accelerano questo processo:

  • La luce ultravioletta (UV) rompe le fibre del collagene e dell’elastina, che formano il tessuto connettivo della pelle. La rottura di questo strato rende la cute più debole e meno flessibile.
  • Il fumo accelera il processo di invecchiamento della pelle, a causa della riduzione del nutrimento che il sangue fornisce all’epidermide.
  • L’alcol, invece, disidrata la pelle, rendendola più secca.

Esiste anche una componente ereditaria che fa parte del nostro corredo genetico. Spesso, anche se non sempre, il viso dei nostri genitori è lo specchio del nostro nel futuro e può dare risposta a diverse domande: quando la mia pelle inizierà ad invecchiare? Quando compariranno le prime rughe?

In ogni caso, bisogna ricordare che i fattori ereditari influiscono soprattutto sull’invecchiamento “interno”, mentre a livello “esterno” i fattori ambientali sono i più determinanti. Ma non disperate, esistono numerosi metodi per rallentare l’invecchiamento della nostra pelle!

Chirurgia estetica e rimedi alternativi per contrastare l’invecchiamento della pelle

A livello chirurgico esistono diversi trattamenti che rallentano o cancellano le rughe.

Cosa sono le rughe? Ecco i trattamenti più efficaci

La dermoabrasione comporta l’abrasione controllata degli strati superiori della pelle. Viene usata per rimuovere, oltre alle rughe, anche tatuaggi e cicatrici. Può provocare gonfiori e arrossamenti, che scompaiono nel giro di poche settimane, e può richiedere diversi mesi e ripetuti trattamenti per ottenere i risultati desiderati.

I trattamenti laser prevedono l’utilizzo di una fonte luminosa e della radiofrequenza (RF) che distruggono lo strato esterno della pelle con un fascio laser, mentre il derma viene riscaldato. Questo stimola lo sviluppo di nuove fibre di collagene ed elastina. I laser non ablativi, ovvero a luce pulsata, non danneggiano l’epidermide, ma la rendono più solida e più fresca.

Il trattamento più conosciuto è probabilmente il botox. La tossina botulinica di tipo A blocca i segnali chimici responsabili della contrazione dei muscoli. Viene iniettata in piccole dosi in punti mirati, per un periodo di circa tre mesi.

Il peeling chimico comporta l’applicazione di una soluzione chimica sulle aree rugose, con conseguente perdita della pelle morta. La pelle rigenerata tende ad essere più liscia e meno rugosa della vecchia pelle.

Un lifting, invece, è un tipo di chirurgia estetica che consiste nella rimozione della pelle e del grasso del viso in eccesso. In media dura circa 5 anni, prima che la pelle ricominci a “ricadere”. L’inconveniente principale, oltre al gonfiore, è il tempo di guarigione molto prolungato.

I filler, infine, sono riempitivi del tessuto molle, che includono collagene, acido ialuronico o grasso. Vengono iniettati direttamente nelle rughe del viso, lisciando la pelle.

Altre opzioni di trattamento prevedono, invece, l’utilizzo di farmaci e creme. I retinoidi topici derivano dalla vitamina A e si pensa che riducano le rughe più sottili. Questo tipo di medicinale rende però la pelle più sensibile al sole, quindi è necessario proteggersi il più possibile. Inoltre può provocare secchezza, prurito, sensazione di bruciore, formicolio e arrossamento.

Le creme over-the-counter (OTC) variano considerevolmente in base agli ingredienti che contengono. Retinolo, alfa-idrossiacidi, cinetina, coenzima Q10, peptidi di rame e antiossidanti danno risultati diversi in base alla concentrazione del principio attivo. Gli effetti, comunque, tendono a svanire in poco tempo.

Prevenzione: un’arma contro la genetica

L’invecchiamento è un processo naturale, la cui velocità e i cui tempi sono determinati – come abbiamo spiegato sopra – da diversi fattori, tra cui appunto l’ereditarietà genetica. È impossibile fermare questo processo e le misure correttive, sia chirurgiche che medicinali, conseguenti alla comparsa delle prime rughe non sempre funzionano. Cosa possiamo fare quindi per la nostra pelle? La risposta corretta è: prevenzione!

Evitate l’eccessiva esposizione al sole, utilizzando cappelli, indumenti protettivi e schermi solari. I raggi solari sono una fonte importante di vitamina D, essenziale per le ossa, quindi la soluzione perfetta è non rinunciare al sole ma proteggersi con appositi filtri.

Limitare il fumare e ridurre il consumo di alcool, aiuterà la vostra pelle a mantenersi giovane! Infine, dormite almeno sette ore a notte, mangiate sano e fate esercizio. Uno stile di vita salutare farà sicuramente bene al nostro organismo, pelle inclusa.

Le rughe sono il segno della nostra età che avanza. Mantenere la pelle giovane ed elastica non può che giovare alla nostra salute in generale, ma cercate di non esagerare. In fondo, qualche segno in più può renderci ancora più belle!

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