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I rischi di un allenamento intenso

Ultimo aggiornamento – 14 aprile, 2020

allenamento intenso: i rischi per la salute
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Il mantenersi sempre in forma è una cosa che ormai è alla portata di tutti. Esistono programmi e App che creano dei percorsi di esercizio intensivo, a portata di un click.

Chi usa questi mezzi è alla ricerca di qualcosa che lo aiuti a mettere in pratica sessioni intensive di allenamento, quelle che fanno bruciare molte calorie, sudare molto e lasciano i muscoli doloranti.

Il loro scopo dovrebbe essere quello di fornire risultati ottimali e in tempi piuttosto rapidi. Questi allenamenti intensivi non sono però sempre positivi, se non addirittura pericolosi per i principianti o per coloro che hanno subito lesioni in passato.

Ecco elencati i principali rischi a cui si può andare incontro, allenandosi troppo.

Allenarsi troppo? Attenzione alla salute!  

La rabdolimiolisi, una rottura delle fibre muscolari, porta a un rilascio di una proteina tossica nel sangue, che può essere la causa di danni ai reni.

Questa sostanza andrà, infatti, a provocare cicatrici permanenti sui questi organi.

La condizione si origina spesso da un’attività fisica eccessiva, ma anche da maratone che si praticano con climi troppo caldi o eccessivamente umidi. In queste condizioni, la membrana che avvolge i muscoli si rompe a causa di contrazioni eccentriche (muscolo che si allunga e si accorcia); tanto più la membrana si lesiona, tanto maggiore sarà la quantità di contenuti che fuoriusciranno.

Nonostante la radbomiolisi sia una condizione molto grave, spesso gli atleti estremi la sottovalutano.

Naturalea

Come fare per capire se si è stati colpiti da radbomiolisi?

I sintomi principali con i quali questa condizione si presenta sono il dolore muscolare e la rigidità. Accanto a questi si presentano un senso di stanchezza generale e di debolezza muscolare; le urine prodotte sono di colore scuro e si ha una forte diminuzione della frequenza di minzione.

Nel caso siano presenti questi sintomi, è importante consultare un medico nel tempo più breve possibile; infatti, solo un esame fisico e un’analisi del sangue sono in grado di diagnosticare la patologia.

Una diagnosi precoce e corretta permette, quindi, di risolvere subito una condizione che può diventare pericolosa. La cura varierà in base al danno renale che si è prodotto e si va dall’idratazione per via endovenosa, alla somministrazione di elettroliti per la diuresi fino alla dialisi.

Vista la pericolosità della rabdomiolisi, gli esperti hanno fornito delle regole da seguire per evitare di incorrere in questa condizione, che si presenta più frequentemente negli uomini rispetto alle donne.

Cosa fare per prevenire problemi alla salute, quando ci si allena?

Per prima cosa, è bene evitare di seguire un programma sportivo intensivo, se non si è ben allenati. I programmi di fitness intensivo non considerano che non tutti sono sportivi ben allenati e, quindi, propongono sessioni di allenamento standard.

Prima di iniziare un qualsiasi programma di allenamento bisogna considerare quello che è il proprio livello. Mantenere una corretta idratazione per mantenere il giusto livello di elettroliti sia prima, che durante e dopo gli allenamenti più intensi, sia con climi caldi che umidi, è una regola importante da seguire.

Se il clima è eccessivamente umido, non si deve mai forzare in modo eccessivo, ma piuttosto è meglio rimanere nei classici ritmi di allenamento. Se state recuperando dopo un infortunio o una malattia ripartite allenandovi in modo graduale, fino al raggiungimento di quelli che sono i vostri ritmi in campo di fitness.

Ultima cosa: non è necessario praticare attività sportiva a ritmi troppo intensi, fino a quando non si ha la nausea per intendersi, o tirando fino al punto di rischiare lesioni, infatti, queste cose non aiuteranno a raggiungere prima e più velocemente gli obiettivi che si vogliono ottenere, ma al contrario li allontaneranno.

*Contenuto di informazione pubblicitaria.

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