Sole e pelle: perché la protezione solare non serve solo “per non scottarsi”

Dr. Marcello Agosta Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Marcello Agosta, Chirurgo Generale, Medico Generale |
A cura di Salvatore Privitera
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Data articolo – 12 Giugno, 2026

Un genitore che mette la crema solare al figlio in spiaggia

Quando ci esponiamo al sole, la nostra pelle viene colpita da diverse tipologie di raggi ultravioletti. I raggi UVB sono i principali responsabili delle scottature, mentre gli UVA penetrano più in profondità e contribuiscono all'invecchiamento cutaneo e al danno cellulare nel lungo periodo.

Anche quando non compare alcun arrossamento visibile, l'esposizione ripetuta ai raggi UV può provocare alterazioni che si accumulano nel tempo. Per questo motivo il danno solare non è sempre immediatamente percepibile.

L'invecchiamento della pelle dipende anche dal sole

Rughe, perdita di elasticità, macchie cutanee e pelle più sottile non sono causate soltanto dall'età. Una parte significativa dell'invecchiamento visibile della pelle è legata all'esposizione cronica al sole.

Gli specialisti parlano di "foto-invecchiamento" per descrivere l'insieme delle modificazioni provocate dai raggi ultravioletti nel corso degli anni. Proteggere la pelle quotidianamente può contribuire a rallentare questo processo e a preservarne più a lungo l'aspetto e la salute.

La protezione solare aiuta a ridurre il rischio di tumori cutanei

Uno degli aspetti più importanti riguarda la prevenzione dei tumori della pelle. L'esposizione eccessiva e non protetta ai raggi UV rappresenta infatti uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di diverse forme di cancro cutaneo, compreso il melanoma.

Naturalmente la crema solare non elimina completamente il rischio, ma costituisce uno strumento fondamentale all'interno di una corretta strategia di protezione che comprende anche l'uso di cappelli, occhiali da sole e la limitazione dell'esposizione nelle ore più calde della giornata.

La crema solare non serve solo al mare

Un errore molto comune è pensare che la protezione solare sia necessaria soltanto durante le vacanze estive. In realtà i raggi UVA sono presenti durante tutto l'anno e riescono a raggiungere la pelle anche nelle giornate nuvolose.


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Chi trascorre molto tempo all'aperto, guida frequentemente o svolge attività sportive all'esterno può accumulare nel tempo una quantità significativa di esposizione solare anche lontano dalla spiaggia.

Per questo motivo molti dermatologi consigliano di utilizzare quotidianamente una protezione adeguata, soprattutto sulle aree più esposte come viso, collo, orecchie e mani.

Come proteggere correttamente la pelle

La scelta del fattore di protezione dovrebbe tenere conto del proprio fototipo e del livello di esposizione previsto. In generale, gli esperti raccomandano prodotti ad ampio spettro, in grado di proteggere sia dai raggi UVA sia dai raggi UVB.

È inoltre importante applicare la crema in quantità sufficiente e rinnovarla periodicamente, soprattutto dopo il bagno, la sudorazione intensa o un'esposizione prolungata al sole.

Un gesto semplice che protegge la salute

Utilizzare la protezione solare significa ridurre il danno accumulato dalla pelle nel tempo, contrastare il foto-invecchiamento e contribuire alla prevenzione dei tumori cutanei.

Si tratta di una delle abitudini più semplici da adottare per la salute della pelle, non solo in estate ma durante tutto l'anno.

Fonti:

Istituto Superiore Sanità - Esposizione al sole e salute della pelle

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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