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17 sostanze da evitare per prevenire il tumore al seno

Andrea Salvadori | Blogger

Ultimo aggiornamento – 04 Giugno, 2014

17 sostanze da evitare per prevenire il tumore al seno

Il tumore al seno è causato da una serie di fattori ambientali e genetici. L’evidenza statistica mostra però che questi ultimi sono responsabili per il 5-10% dei casi.

In questo quadro si inserisce lo studio condotto dai ricercatori del Silent Spring Institute, negli Stati Uniti che, per la prima volta, fornisce un elenco delle sostanze che aumentano il rischio di cancro al seno, 17 elementi da evitare per favorire la prevenzione.

L’elenco

 

  1. 1,3 butadiene, presente nella benzina e nel fumo di tabacco e in alcuni oli di cottura;
  2. l’acrilammide, si trova nel cibo cotto e nel fumo di tabacco;
  3. TDA, ammina aromatica presente nei prodotti sigillanti e in certe protesi per il seno;
  4. TDI, ammina aromatica presente nei prodotti sigillanti e in certe protesi per il seno;
  5. ammine aromatiche, si trovano nelle tinture per capelli;
  6. benzene, in benzina e solventi di vario tipo;
  7. solventi organici, come colle e sgrassanti;
  8. ossido di etilene e propilene, nei gas di scarico, nel fumo di tabacco, nelle vernici;
  9. le sostanze ignifughe e il prodotto della loro degradazione;
  10. ammine eterocicliche, si formano con la cottura della carne alla griglia;
  11. ormoni;
  12. interferenti endocrini;
  13. l’MX, utilizzato per disinfettare l’acqua;
  14. idrocarburi policiclici aromatici, nei gas di scarico, nel fumo di tabacco;
  15. l'acido perfluoroottanoico, si trova nei rivestimenti impermeabili all’acqua;
  16. diversi tipi di farmaci non ormonali;
  17. stirene, nel fumo di sigaretta e nell’aria condizionata.

 

Il processo di isolamento delle sostanze nocive

Sono oltre 200 le sostanze associate allo sviluppo dei tumori al seno ed è da queste che gli scienziati sono partiti per trovare quelle finali. Analizzando gli effetti di ogni elemento sull’organismo, il loro processo di assorbimento, le tracce trovate nel sangue, nelle urine e nei campioni biologici, si è potuto valutare il metodo migliore per valutare l’esposizione a queste sostanze cancerogene.

Le informazioni raccolte serviranno a compiere ulteriori sforzi per ridurre i composti chimici associati al tumore del seno, per aiutare i ricercatori a capire in che modo questa malattia colpisce le donne e per compiere un ulteriore passo importante verso la strada della prevenzione.

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