Supposta vaginale a base di marijuana contro i dolori mestruali

Dr.ssa Elisabetta Ciccolella Farmacista
Redatto scientificamente da Dr.ssa Elisabetta Ciccolella, Farmacista |
A cura di Andrea Salvadori

Data articolo – 18 Febbraio, 2016

Indice del contenuto

Si chiama Foria Relief ed è un nuovo prodotto elaborato negli Stati Uniti per combattere i dolori mestruali durante il ciclo: un ovulo vaginale contenente 60 milligrammi di tetraidrocannabinolo (THC, l’elemento psicoattivo della cannabis) e 10 mg di cannabidiolo (CBD, la sostanza non psicoattiva), entrambi elementi attivi della marijuana, insieme con il burro di cacao (eccipiente “tipico” delle supposte, quindi una sostanza priva di attività farmacologica).

Il nuovo prodotto dell’azienda Foria Pleasure è arrivato sul mercato alla fine di gennaio 2016 ed è già disponibile in Colorado, dove l’uso ricreativo della marijuana è legale, e in California, dove le persone hanno bisogno della raccomandazione di un medico per ottenere la marijuana per scopi curativi.

Il tampone agisce dopo circa 15 minuti.

Ma e sicuro?

Foria Relief ha già sollevato non poche polemiche.

Secondo l’azienda, il THC funziona da antidolorifico, senza tuttavia indurre alcuno stato di eccitazione, mentre il CBD aiuta a combattere l’infiammazione e rilassa i muscoli dell’utero contratti, responsabili dei crampi. I composti possono anche agire sulle terminazioni nervose dell’utero, della cervice e delle ovaie per bloccare il dolore.

Tuttavia, il nuovo tampone non è ancora stato approvato dalla Food and Drug Administration, il che significa che l’efficacia e la sicurezza del tampone non sono state testate scientificamente. Fonti dell’azienda informano che l’efficacia del prodotto è “basata su esperienze riportate dei pazienti“.

Inoltre, vi è poca ricerca scientifica sugli effetti di qualsiasi tipo di marijuana sui crampi mestruali.

Ad eccezione di uno studio nel 1800, non vedo alcuna evidenza nella letteratura medica che sostiene l’uso di marijuana per crampi mestruali”, ha detto il dottor Ranit Mishori, professore di medicina di famiglia alla Georgetown University School of Medicine.

A ciò bisogna aggiungere che i prodotti a base di marijuana sono sottoposti ancora a scarsa regolamentazione.

Ultimo aggiornamento – 02 Marzo, 2016

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