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Antibatterici e igienizzanti: i pericoli che non conosciamo

Ultimo aggiornamento – 05 Dicembre, 2014

Puntuali come l’influenza, arrivano le raccomandazioni per proteggere la nostra salute. Lavarsi le mani? È forse il gesto più importante. Ma attenti ai detergenti con antibatterico.

Un recente studio ha messo in evidenza che il triclosan, un comune ingrediente anti batterico di dentifrici e saponi, espone al rischio di aggravare lo stato di patologie gravi come fibrosi e tumori.

Il triclosan, a piccole dosi, è un buon antibatterico: ma ormai lo si usa dappertutto. La sovraesposizione al triclosan dà rischi ben maggiori dei benefici promessi: si parla di tossicità, provata sulle cavie, presunta per le persone, soprattutto se è in combinazione con altri componenti ad azione simile.

Lo studio

Lo studio è stato condotto dall’Università della California e pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences. Le cavie lungamente esposte ad alte quantità di triclosan – ed esposte poi ad agenti procancerogeni – hanno sviluppato più tumori epatici delle cavie non esposte, tumori più grandi e che crescevano più rapidamente.

Non è la prima volta che il triclosan viene accusato di danneggiare la salute:

  • si bioaccumula nell’ambiente;
  • rappresenta un concreto rischio per la vita nei mari.

Tuttavia, non sembrava potesse danneggiare direttamente l’uomo, visto il basso dosaggio cui ci si espone con l’uso dei detergenti antibatterici. Questo studio ora cambia le cose: il triclosan è un rischio anche per l’uomo?

Si può parlare di rischio potenziale. Tanto più che non ci sono evidenze che i detergenti con antibatterico diano benefici maggiori rispetto ai detergenti standard. Se il triclosan non ha un vero e proprio vantaggio da offrire, perché correre il rischio?

  • Il triclosan si rintraccia facilmente nel latte materno.
  • Si rintraccia anche nei campioni di urina del 75% degli adulti.
  • Il triclosan non si bioaccumula nel nostro organismo.

Tuttavia, viste le recenti scoperte, perché non andare a fondo nella questione?

Potremmo ridurre la maggior parte delle esposizioni umane e ambientali” afferma Bruce Hammock, co-autore dello studio “eliminando l’uso del triclosan lì dove ce n’è di più ed è meno efficace: nei detergenti”. Altra storia i dentifrici con antibatterico: qui il triclosan non solo è in dosaggi minori, ma dà concreti benefici. Come si dice? Less is more.

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