Un farmaco per la pressione potrebbe combattere un superbatterio mortale

Dr. Marcello Agosta Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Marcello Agosta, Chirurgo Generale, Medico Generale |
A cura di Salvatore Privitera
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Data articolo – 07 Maggio, 2026

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Un farmaco utilizzato da decenni per controllare la pressione alta potrebbe avere un ruolo completamente diverso e inaspettato: combattere uno dei batteri più pericolosi e resistenti agli antibiotici che conosciamo. Ricercatori dell'Istituto di Ricerca Houston Methodist, in Texas, hanno dimostrato che il Candesartan cilexetil, noto anche con l'abbreviazione CC, potrebbe rivelarsi efficace nel contrastare l'MRSA, acronimo di Staphylococcus aureus resistente alla meticillina. Negli studi di laboratorio e su modelli animali, il farmaco ha mostrato di riuscire a danneggiare la membrana cellulare del batterio, interferendo con le sue funzioni vitali e infine uccidendolo.

Ciò che rende questa scoperta particolarmente rilevante è che il Candesartan cilexetil è poco costoso e già ampiamente utilizzato nella pratica clinica per trattare l'ipertensione arteriosa e l'insufficienza cardiaca. Se la sua efficacia contro l'MRSA venisse confermata negli studi clinici umani, potrebbe rappresentare una soluzione a basso costo e facilmente accessibile per un problema di sanità pubblica globale. Eleftherios Mylokanis, autore senior dello studio e specialista in malattie infettive presso Houston Methodist Academic Institute, ha espresso il suo entusiasmo: "Credo che il CC sia uno degli agenti più promettenti che abbiamo trovato".

Perché l'MRSA rappresenta una minaccia concreta

L'MRSA è uno dei patogeni resistenti più comuni che Mylokanis osserva nella sua pratica clinica quotidiana. Può causare infezioni della pelle, dei polmoni o addirittura del flusso sanguigno, e secondo i dati dei Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie, provoca oltre 70.000 infezioni gravi e circa 9.000 morti ogni anno solo negli Stati Uniti. Su scala globale, la situazione è ancora più preoccupante: i microrganismi antibiotico-resistenti come l'MRSA sono responsabili di più di 1,27 milioni di decessi in tutto il mondo secondo stime del 2019.


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Il problema è che non stiamo riuscendo a sviluppare nuovi farmaci al ritmo necessario per stare al passo con la resistenza batterica crescente. Mylokanis spiega che questo accade in parte perché gli antibiotici non generano grandi profitti e le aziende farmaceutiche non hanno forti incentivi economici per svilupparli. "Il mercato è completamente capovolto", ha detto. "Più un antibiotico è efficace, meno lo usiamo, perché abbiamo paura che il batterio sviluppi resistenza". È un paradosso che rende ancora più importante cercare soluzioni alternative.

Come è arrivata la scoperta del Candesartan cilexetil

Mylokanis e il suo team stanno cercando sistematicamente nuovi candidati per combattere i batteri resistenti. In un lavoro precedente, hanno utilizzato vermi infettati da MRSA per scremare più di 80.000 composti chimici diversi. Solo una manciata di farmaci ha aiutato i vermi a combattere efficacemente l'infezione, e tra questi c'era il Candesartan cilexetil. Una scoperta che ha naturalmente catturato l'attenzione dei ricercatori.

Per approfondire ulteriormente il potenziale del farmaco, il team ha analizzato la sua interazione con l'MRSA utilizzando simulazioni e tecniche di imaging avanzato. Hanno esaminato il materiale genetico, le piccole molecole e i lipidi coinvolti, e testato come il farmaco funzionava contro l'MRSA in laboratorio quando combinato con diversi antibiotici. Nagendran Tharmalingam, microbiologo presso Houston Methodist e primo autore dello studio, ha descritto il processo metodico: "Abbiamo iniziato a costruire pezzo per pezzo. Abbiamo scoperto come questo farmaco causa il danneggiamento della membrana".

Il meccanismo d'azione: come il farmaco uccide il batterio

La membrana cellulare è una parte fondamentale della cellula batterica, fornisce struttura e agisce come una porta di controllo verso l'interno della cellula. Quello che i ricercatori hanno scoperto è che il Candesartan cilexetil si attacca alla membrana dell'MRSA, la penetra e la interrompe, indebolendo e infine uccidendo il batterio. Gli studi di imaging hanno mostrato che il farmaco crea letteralmente buchi nella membrana batterica, attraverso i quali il contenuto interno della cellula fuoriesce. 

I ricercatori hanno anche scoperto che il Candesartan cilexetil può aiutare a combattere l'MRSA persistente, quel tipo di batterio che riesce a nascondersi in uno stato dormiente nel corpo umano e che in seguito può riemerge e causare ricadute. Un ulteriore aspetto promettente è emerso quando hanno combinato il Candesartan cilexetil con antibiotici già esistenti, come la gentamicina: la combinazione ha creato una risposta più forte con dosi inferiori rispetto a quando i due farmaci venivano utilizzati singolarmente.

Uno dei risultati più promettenti riguarda l'effetto sinergico. L'MRSA è spesso resistente agli aminoglicosidi come la gentamicina perché questi non riescono a penetrare efficacemente all'interno del batterio. I fori creati dal Candesartan nella membrana agiscono come varchi d'accesso, permettendo alla gentamicina di entrare massicciamente nella cellula. Questa collaborazione permette di utilizzare dosaggi di antibiotico molto più bassi, riducendo drasticamente il rischio di ototossicità e nefrotossicità per il paziente.

I test su modelli animali e i prossimi passi

Nei modelli murini, il Candesartan cilexetil ha ridotto significativamente il carico batterico, fornendo ulteriori prove che il farmaco potrebbe rivelarsi promettente per combattere l'MRSA negli esseri umani. Il team sta sviluppando farmaci simili, modificando chimicamente il Candesartan cilexetil per crearne nuovi composti che siano più efficaci e potenzialmente abbiano meno effetti collaterali. Tharmalingam ha spiegato: "Stiamo cercando di portare questo dalla panchina al letto del paziente", riferendosi alla necessità di trasferire i risultati dalla ricerca di laboratorio alla pratica clinica.

Il team spera di collaborare con aziende farmaceutiche o biotecnologiche per testare ulteriormente il Candesartan cilexetil e composti simili in studi clinici umani, e finora le risposte sono state positive. 

FONTI:

ScienceAlert - A Common Blood Pressure Medicine Could Help Fight a Deadly Superbug

Nature Communications - Candesartan cilexetil disrupts methicillin-resistant Staphylococcus aureus membrane and potentiates gentamicin and polymyxin B activity

Ultimo aggiornamento – 08 Maggio, 2026

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