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Entra in coma a causa del mercurio contenuto in una crema

Ultimo aggiornamento – 14 aprile, 2020

Presenza di mercurio in una crema antirughe
Indice

Una donna di Sacramento (California) è stata ricoverata per avvelenamento da mercurio. Ora è in stato semi-comatoso.

Il motivo? Una crema antirughe importata dal Messico. Secondo le prime notizie, al prodotto sarebbe stato aggiunto del mercurio da una terza persona, a seguito dell’acquisto.

I fatti

La Contea di Sacramento ha dichiarato che la donna ha ottenuto una confezione della crema antirughe «attraverso una rete informale che importa la crema dal Messico». Sempre secondo le dichiarazioni, il mercurio contenuto nella pomata «non è stato aggiunto dal produttore, ma da una terza parte dopo l’acquisto».

Per chiarire ogni dubbio, evitando altri casi simili, le autorità locali stanno collaborando con il Dipartimento di sanità pubblica statale per testare creme simili in tutta l’area di Sacramento, alla ricerca di questa sostanza tossica.

Olivia Kasirye, funzionaria della sanità pubblica della Contea, ha inoltre esortato la comunità a interrompere l’uso di simili creme per la pelle importate dal Messico a causa del rischio di contaminazione con metilmercurio.

Cos’è il metilmercurio e quali sono i rischi

Il metilmercurio è una forma altamente tossica di mercurio che può causare gravi malattie: il suo penetrare lentamente nei tessuti, crea infatti dolori articolari e muscolari, oltre a infiammazioni di vario tipo e una strana sensazione di rigidità agli arti. Altri sintomi più difficili da interpretare, ma che possono riportarci ad una intossicazione da mercurio, sono un senso di stanchezza e debolezza muscolare oppure i crampi.

Non solo. In fase di gravidanza può anche raggiungere il feto compromettendo il suo sviluppo cerebrale mentre nell’adulto, sempre a livello cerebrale, possono comparire sintomi quali emicrania, difficoltà nella memoria e nel linguaggio, scarsa attenzione.

Oltre a una attenta osservazione dei disturbi (sintomi) che dovessero verificarsi, il modo più sicuro per identificare una intossicazione da mercurio consiste nel misurare la sua presenza nel sangue.

Ovviamente, per la diffusione di questo metallo nell’ambiente e pre ala presenza in alcuni cibi che normalmente consumiamo, ognuno di noi presenta livelli misurabili di mercurio nel sangue.

Ciò non significa necessariamente che siano presenti malattie ma solo che c’è stata una esposizione al mercurio. La comparsa degli effetti dipende infatti dalla presenza di livelli più o meno alti di mercurio nell’organismo: valori compresi tra 5 e 15 microgrammi di mercurio per litro di sangue (sia nel bambino che nell’adulto) sono segnali di allarme che generalmente richiedono ulteriori approfondimenti sanitari.

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