icon/back Indietro Esplora per argomento

Gestazione dei gatti: quanto dura la gravidanza dei felini?

Anna Nascimben | Editor

Ultimo aggiornamento – 06 Ottobre, 2022

Quanto dura la gestazione del gatto?

Non tutti sanno con esattezza quanto dura la gravidanza dei gatti e come si evolve, mese dopo mese, questo periodo così delicato per i nostri amici felini.

Vediamo quanto dura la gravidanza di un gatto e come possiamo prenderci cura di loro durante questi mesi.

Quanto dura la gestazione dei gatti

La gestazione dei gatti dura un periodo variabile che va dai 63 ai 65 giorni, tuttavia il tempo di gestazione vero e proprio viene generalmente esteso da 58 a 70 giorni (ma questo dipende da molti fattori, come concepimento e ovulazione). 

Sebbene la gravidanza dei felini si protragga per più di due mesi, è difficile accorgersi di qualche cambiamento fisico, anche se l'animale vive in casa. 

In genere si comincia a intravedere qualche segnale del parto imminente solo verso le ultime settimane di gestazione, quando, alla futura mamma gatta, comincia a: 

  • ingrossarsi la zona della pancia; 
  • aumentare le dimensioni delle mammelle; 
  • aumentare il peso.

Se per noi umani la gestazione dei gatti non è visibile fin da subito a occhio nudo, il veterinario, invece, grazie alle sue apposite strumentazioni, è in grado di osservare la presenza dei feti felini già a partire dal 14° o dal 15° giorno di gravidanza, mentre riesce ad ascoltare il battito del suo cuore dal 22° giorno in poi (tutto questo grazie all’ecografia, anche se prima dei 21 giorni appare difficile osservare il tutto). 

Le varie fasi che caratterizzano la gravidanza del gatto

undefined

Come abbiamo visto, la gestazione di un gatto può avere una durata variabile (ad esempio la razza siamese ha un tempo pari a 70 giorni), tuttavia in genere essa si caratterizza per alcune fasi ben precise. 

Durante le prime settimane, infatti, la gatta incinta può sperimentare le tipiche nausee, le quali tendono a protrarsi per circa 15 giorni. In seguito, non appena la micia raggiunge il primo mese di gravidanza, comincia la cosiddetta "fase dell'ingrasso", in cui l'animale inizia a prendere peso e a ingrossarsi soprattutto nella zona dell'addome

A partire da queste settimane, se si appoggia una mano sopra il ventre del gatto, si può sentire il movimento dei gattini contenuti nel ventre materno.

Intorno al 50° giorno di gestazione, la gatta è ormai prossima a partorire; comincia per lei la fase della ricerca, nella quale tende ad appartarsi con l'obiettivo di trovare un luogo sicuro e confortevole dove dare alla luce i suoi piccoli

Il periodo finale della gravidanza felina si caratterizza per una maggiore propensione dell'animale a dormire e per l'ingrossamento dell'area delle mammelle. Poi, la durata della gravidanza può finalmente dirsi conclusa intorno al 65° giorno, quando la gatta rompe il tappo mucoso e inizia ad avere le prime secrezioni che precedono il travaglio vero e proprio. 

Fase finale della gestazione dei gatti: il parto

Come per tutti gli esseri viventi, il periodo di gestazione dei gatti si conclude con il momento del parto, in cui l'animale, dopo essere passato per il travaglio, dà alla luce i suoi cuccioli. 

In genere ci si accorge che la gatta è prossima al parto perché diventa nervosa e inquieta, mentre nelle ore che precedono la nascita vera e propria, essa ritorna ad essere particolarmente docile e affettuosa (ma questo atteggiamento è molto soggettivo e dipende dal felino).

Normalmente il felino dà alla luce i piccoli entro 24 ore da quando compaiono i prodromi del travaglio e, se tutto si svolge in maniera fisiologica e senza complicazioni, l'animale non necessita di nessun aiuto da parte dell'essere umano

Non appena la gatta inizia ad avvertire le prime contrazioni, infatti, partorisce i gattini e poi si occupa di tagliare il cordone ombelicale da sola e di mangiare la placenta.

Una volta concluse queste operazioni, l'animale pulisce i gattini appena nati leccandoli e provvede ad allattarli fin da subito

Gravidanza gatti: come accorgersi che la propria gatta è incinta

In linea di massima è molto difficile accorgersi che la gatta è incinta senza l'aiuto di un veterinario, tuttavia esistono dei segnali che, se ben interpretati, possono fornire delle indicazioni utili. 

Ecco quali fattori considerare, sempre tenendo presente che sono soggettivi:

  • perde appetito;
  • miagola e fa le fusa in modo incessante;
  • ha le nausee;
  • si muove meno.

Gestazione gatti: quanto dura il ciclo completo?

undefined

Il ciclo completo della gravidanza felina, dalla fase dell'accoppiamento e quella del parto vero e proprio, può avere una durata variabile di circa qualche mese: ecco perché una gatta che non è sterilizzata può andare incontro anche fino a tre gestazioni l'anno

Il cosiddetto "ciclo estrale" è il termine con il quale si definisce il "calore" dei gatti, ovvero quel periodo nel quale gli animali sono in grado di riprodursi e che, nel caso delle gatte, avviene ogni 15-21 giorni con una durata variabile di qualche giorno/una settimana.

Dopo aver partorito, la femmina può ritornare in calore dopo più o meno due-sette settimane e ricominciare, così, tutto il ciclo riproduttivo.

Vista la frequenza con la quale i felini si accoppiano, è quindi consigliabile procedere alla sterilizzazione del proprio animale domestico, in particolare se esso vive in casa.

L'ovulazione dei gatti: le varie fasi 

I gatti, non avendo un ciclo mestruale, attraversano varie fasi dell'ovulazione

Ecco quali sono:

  • proestro: è la fase nella quale la femmina attira gli esemplari maschili ed è pronta ad accoppiarsi. Le manifestazioni tipiche del proestro sono un comportamento più affettuoso del solito e la tendenza a strofinarsi sugli oggetti;
  • estro: questa fase dura 4/ 7 giorni, durante i quali la gatta è pronta ad accoppiarsi col maschio. Il calore, come viene comunemente chiamato, si caratterizza per forti miagolii e la tendenza ad urinare per marcare il territorio. Inoltre, la gatta assume una posizione inarcata flettendo la coda verso i lati quando si avvicina un gatto maschio;
  • interestro: è una breve fase di pausa nella quale la gatta è sessualmente inattiva;
  • diestro: in questo periodo scompaiono i tratti tipici del calore;
  • anestro: è il riposo riproduttivo ed in genere compare in inverno.
Condividi
Anna Nascimben | Editor
Scritto da Anna Nascimben | Editor

Con una formazione in Storia dell'Arte e un successivo approfondimento nello studio del Digital Marketing, mi occupo da anni di creare contenuti web. In passato ho collaborato con diversi magazine online scrivendo soprattutto di sport, vita outdoor e alimentazione, tuttavia nel corso del tempo ho sviluppato sempre più attenzione nei confronti di temi come il benessere mentale e la crescita interiore.

a cura di Dr. Luca Buosi
Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Anna Nascimben | Editor
Anna Nascimben | Editor
in Gatto

780 articoli pubblicati

a cura di Dr. Luca Buosi
Contenuti correlati
Gatto e blister di medicinali
Antibiotico per gatti: quando e come somministrarlo

Quando somministrare un antibiotico per gatti e come capire se è realmente necessario? Approfondiamo le modalità di utilizzo di questa categoria di farmaci.

gatto rosso riposa sul cuscino
Gatti stressati: sintomi, cause e rimedi

Gatti stressati: ecco quali sono i sintomi da osservare nel gatto stressato, le cause dello stress e come aiutarlo a ritrovare la sua serenità in casa.

icon/chat