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Cosa fare in caso di vertigini?

Salve, sono una donna di 52 anni operata 4 anni fa di mastectomia per carcinoma e sottoposta in seguito a 7 cicli di chemioterapia a cui sono seguiti 3 anni di Tamoxifene, ora sto iniziando terapia con Exemestane Teva. Da un anno la qualità della mia vita è notevolmente scesa a causa di sensazioni di vertigini e/o di mancamento frequenti ed improvvise. Dagli ultimi accertamenti fatti, è emersa una sofferenza della colonna con discopatie e qualche piccola ernia a livello cervicale e lombare, ma ciò non giustificherebbe secondo i medici la frequenza dei miei capogiri. L'oncologo mi ha consigliato di fare una risonanza magnetica con contrasto all'encefalo, ma anche lui non ha dato troppa importanza a questi miei episodi che di fatto mi stanno cambiando e limitando la vita. A parte la risonanza, cos'altro posso fare per trovare la giusta causa Visita otorino fatta ed è tutto a posto. Potrebbe essere utile un ricovero per ricerche ad ampio raggio? Ho voglia di tornare alla mia vita normale.

Salve,
sì, la risonanza encefalo e rachide cervicale andrebbe fatta, eventuali prove vestibolari ed ecolordoppler dei tronchi sovraortici, controllo della pressione arteriosa nel momento in cui hai le vertigini e in condizione di benessere.

A volte, in assenza di patologie evidenti a questi esami, può essere anche un esito della chemioterapia, anche se in genere, dopo 1-2 anni dal termine della chemioterapia, dovrebbero andare via. Sicuramente utile una valutazione neurologica.

Un saluto
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Risposta a cura di:
Dr.ssa Milena Pace
Dr.ssa Milena Pace
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