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Azienda Ospedaliera Cannizzaro

Catania, Catania, VIA MESSINA, 829

Sede

Indirizzo

VIA MESSINA, 829

Specializzazioni

Pronto Soccorso Anestesia Cardiologia Chirurgia generale Chirurgia plastica Chirurgia toracica Chirurgia d'urgenza Chirurgia vascolare Dietologia Emodinamica e chirurgia endoluminale Foniatria Geriatria Ginecologia Malattie infettive e tropicali Medicina generale Nefrologia Neonatologia Neurochirurgia Neurologia Oculistica Ortopedia e traumatologia Otorinolaringoiatria Pediatria Pensionanti Psichiatria Radioterapia Terapia intensiva Terapia intensiva neonatale Unità coronarica Urologia Grandi ustioni

Elenco recensioni

Gaetano

Non sono bravi, sono bravissimi

Mia moglie è stata ricoverata in gravi condizioni il 23 giugno di quest'anno. Ustioni tra il 25 ed il 30% del corpo di 2° e 3° grado. Da Modica, dove è stata trattata ed idratata seguendo le indicazioni telefoniche del centro grandi ustionati, è stata trasportata al Cannizzaro di Catania con la presenza di un anestesista. Arriva a Catania alle 01.45 e trova un'equipe a riceverla, a trattarla, a stabilizzarla. Da quel momento è entrata nel reparto di terapia intensiva ed è rimasta per 26 giorni in isolamento. Ben sei sale operatorie, analisi al sangue ogni due giorni, antibiogramma varie volte, una presenza ed interessamento dei medici e del personale, costanti, attenti, competenti, pro attivi. Grazie a loro ha superato momenti complicati e potenzialmente devastanti, che hanno interessato vari organi e varie funzioni, fino al controllo perfetto di un attacco batterico. È uscita 7 giorni dopo, dopo 3 autotrapianti magistralmente eseguiti, tanto che, a distanza di mesi, non se ne distinguono più gli esatti controlli. Voglio segnalare inoltre la disponibilità assoluta dei medici di reparto. Ogni giorno, alla fine dell'ora di visita, rigorosamente dalle 16.00 alle 17.00, la domenica anche dalle 11.00 alle 12.00, il medico di turno era disponibile a dare, ricevendo i parenti in un apposito ufficio, tutte le informazioni possibili. E così per 26 giorni ho potuto seguire l'evoluzione della malattia, cosa altrimenti impossibile visto il fatto che l'unico contatto con mia moglie era attraverso un citofono e aldilà di un vetro! Senza questi incontri quasi quotidiani, non so se sarei riuscito ad infondere fiducia e speranza in mia moglie ed in me. Un grazie enorme a tutti i medici, agli infermieri, agli ausiliari.