Il laser per correggere i disturbi della vista: come funziona questa tecnica e quando è indicata?

Dr. Saverio Vincenzo Luccarelli

Miopia, astigmatismo, ipermetropia, presbiopia. E' davvero possibile eliminarli con il laser? Il dottor Saverio Luccarelli, medico oculista, ci spiega in cosa consiste la tecnica laser e come funziona, quali sono le sue indicazioni. Scopri tutte le risposte alle tue domande guardando la videointervista.

In quali casi si può usare il laser per correggere i disturbi della vista e quali sono i disturbi più frequenti?

Il laser può essere utilizzato per correggere i difetti di rifrazione, in particolar modo la miopia, che è il difetto che ci fa vedere male da lontano, e astigmatismo ed ipermetropia, che sono dei difetti che impongono l'utilizzo di lenti correttive sia da lontano che da vicino. Il laser toglie il bisogno di mettere la lente, eliminando l'uso degli occhiali.

Per la presbiopia invece cosa si può fare?

Per quanto riguarda la presbiopia, che è un difetto che ci impedisce di mettere a fuoco da vicino ed è un problema che interessa tutti dai 40 anni in poi, ci sono delle tecniche per la correzione, ne sono state proposte molte ma non c'è ancora un consenso a livello internazionale su quella che è la tecnica più efficace.

Per potersi sottoporre ad un intervento con il laser quali sono le condizioni da rispettare, ad esempio sull'età?

Innanzitutto per sottoporsi ad un intervento con il laser è molto importante che il difetto refrattivo sia stabile, quindi lo sviluppo fisico deve essere completato (si aspettano almeno i 21-22 anni), e il difetto deve essere rimasto stabile per almeno 2 anni. Per questo motivo quando si pensa di sottoporsi a questo intervento bisogna preventivare almeno due visite annuali per verificare la stabilità del difetto.

Gli interventi con il laser sono dolorosi?

Gli interventi con il laser possono essere fastidiosi, in entrambe le tecniche utilizzate, la prk e la lasik, soprattutto nei primi tre giorni del post operatorio, in particolar modo con la prk; si tratta di un fastidio che si può trattare con colliri specifici o con antidolorifici per bocca.

Come si svolgono normalmente gli interventi con il laser?

Questi interventi si svolgono con un'anestesia topica, si mettono cioè delle gocce anestetiche nell'occhio; l'intervento con la tecnica prk dura circa 5 minuti a occhio, mentre la lasik può durare anche 10 minuti o poco più. Dopo mezz'ora il paziente può tornare a casa per conto suo senza problemi.Il post operatorio è fastidioso perchè la cornea è il tessuto più innervato del corpo umano e per questo ogni minimo insulto può provocare fastidio, nonostante tutte le misure messe in atto per ridurlo il più possibile.

Invece nei giorni seguenti come si evolve la situazione?

Nei giorni successivi ai primi la vista già si recupera, nella fattispecie nell'intervento con lasik si vede bene già il giorno dopo l'intervento, mentre nella prk ci si mette qualche giorno in più, ma già dopo la prima settimana si ha un recupero dell'80%; il recupero è pressoché completato già dopo un mese. Possono esserci tuttavia ancora dei leggeri fastidi di secchezza oculare perché si devono riformare tutte le connessioni nervose; per ovviare a questo problema si possono usare dei lubrificanti che diminuiscono se non azzerano completamente questi sintomi.

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