Alloro in vaso: come coltivarlo?

Anna Nascimben | Editor

Ultimo aggiornamento – 19 Aprile, 2024

Alloro in una ciotola di legno

È possibile coltivare l'alloro in vaso? E se sì, come farlo in modo che questa specie vegetale cresca rigogliosa? 

Ecco tutto quello che c'è da sapere sull'argomento.

Come coltivare l'alloro in vaso

L'alloro, anche chiamato lauro, è una pianta cespugliosa sempreverde molto resistente e ricca di proprietà benefiche. 

Essa si presta bene sia alla coltivazione in vaso che in quella in piena terra e le sue dimensioni variano a seconda dello spazio che a disposizione: si va dai circa 10 cm dell'alloro in vaso fino a diversi metri di uno che ha la possibilità di espandere le proprie radici nel sottosuolo.

Questa specie vegetale tipica della zona mediterranea cresce spontanea lungo le coste e si trova con facilità in Spagna, Grecia, Italia e Asia Minore, dove viene utilizzato sia in cucina che nell'ambito della fitoterapia per preparare decotti e infusi dall'azione digestiva.

Essendo una pianta molto robusta e facile da coltivare, l'alloro in vaso dà grandi soddisfazioni anche a chi non ha molto tempo da dedicare al giardinaggio: basta infatti scegliere il terriccio giusto ed assicurarsi che riceva abbastanza luce per fare in modo che cresca rigoglioso anche sul terrazzo di casa.


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Il terreno ideale per far crescere l'alloro in vaso è quello a medio impasto, al quale si può eventualmente aggiungere dell'argilla espansa o della sabbia di fiume per renderlo più drenante; questa pianta, infatti, odia i ristagni d'acqua e, sebbene essa prediliga i terreni umidi, si accontenta di un suolo non eccessivamente ricco di sostanze organiche.

Quando piantare l'alloro?

La coltivazione dell'alloro in vaso non presenta particolari difficoltà, grazie alle caratteristiche di elevata resistenza e vigore che contraddistinguono questa pianta. 

Il momento ideale per trapiantarlo in vaso è quello compreso tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno, quando le temperature sono ancora abbastanza miti.

Si consiglia di scegliere un contenitore abbastanza capiente (di almeno 40 cm), visto che l'alloro ha una crescita radicale veloce, e di optare per vasi in coccio, che proteggono le radici dal rischio che si formino muffe. 

I rami della pianta vanno potati circa due volte l'anno, in modo da contenerne l'espansione, e occorre ricordarsi di non annaffiarlo troppo di frequente.

Per quanto riguarda la posizione, meglio collocare la pianta di alloro in vaso in una posizione a mezz'ombra, ovvero al riparo sia dal freddo intenso che dal sole eccessivo. 

Questo arbusto sopporta abbastanza bene il freddo tuttavia se esposto al gelo prolungato, potrebbe danneggiarsi.

Come piantare l'alloro in vaso

Coltivare l'alloro all'interno di un vaso posizionato sul terrazzo di casa non richiede un grande impegno, ma come si effettua il delicato passaggio del trapianto? 

Innanzitutto occorre munirsi di un vaso, meglio se di dimensioni abbastanza ampie, visto che l'alloro tende a crescere in fretta

Una volta scelto il contenitore più adatto, bisogna riempirlo di terriccio per tre quarti e inserire la piantina, poi, coprire nuovamente con altra terra in modo da mantenere stabile il tutto. 

Aggiungere una piccola quantità di argilla espansa, così che il terreno risulti maggiormente drenato. 

Alcuni consigliano di fissare i rami principali della pianta con uno specifico nastro per fioristi, così agevolare la crescita dell'alloro offrendogli maggior sostegno.

I consigli per la coltivazione dell'alloro in vaso

Come coltivare con successo l'alloro in vaso? Ecco qualche consiglio utile da seguire:

  • all'incirca ogni due anni travasare la pianta di alloro in un contenitore più grande, in modo che la pianta abbia sempre abbastanza spazio per espandere le sue radici;
  • per stimolarne la crescita, utilizzare un biostimolante specifico per piante da orto da diluire all'interno dell'acqua da irrigazione; utilizzare questo composto per un periodo di circa dieci giorni tra la primavera e l'estate e in autunno, con l'obiettivo di favorire lo sviluppo della pianta;
  • l'alloro tollera bene brevi periodi di siccità e non è particolarmente esigente in fatto di irrigazioni, tanto che nelle zone dal clima mite esso è quasi autosufficiente. Le piante giovani e durante l'estate, vanno comunque previste innaffiature regolari ma modeste, cercando di evitare pericolosi ristagni idrici. Ciò è particolarmente importante per le specie che vengono coltivate in vaso, in quanto la forma piccola del contenitore e la tendenza dell'umidità ad evaporare tendono a far seccare le radici;

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  • prima di innaffiare la pianta, verificare sempre la base del terreno che non sia ancora bagnata;
  • innaffiare sempre dal basso e non bagnare le foglie della pianta;
  • nelle zone caratterizzate da un clima abbastanza freddo, meglio coprire la chioma dell'arbusto con un velo di tessuto non tessuto durante la stagione invernale o, in alternativa, spostare la pianta all'interno di una serra fino a che le temperature non risaliranno;
  • al termine dell'inverno (o comunque quando le temperature minime si mantengono stabilmente sopra i 10°), si può rimuovere la protezione o riportare all'esterno la pianta. Questo rappresenta anche il momento adatto per potare leggermente l'arbusto e per effettuare un rinvaso che ne stimoli la crescita;
  • sebbene sia considerata una pianta resistente, anche l'alloro è soggetto all'infestazione di insetti e parassiti. I più comuni sono le cocciniglie e i lepidotteri. Mentre le prime pungono le foglie per succhiarne la linfa, i secondi tendono a produrre una specie di colla che richiude le foglie su loro stesse. Per eliminare questi parassiti è possibile sfruttare numerosi rimedi naturali, come ad esempio l'olio bianco di soia, oppure acquistarne di già pronti all'uso nei negozi specializzati.

Come utilizzare l'alloro

L'alloro è una pianta conosciuta e utilizzata fin dall'antichità, in virtù dell'aroma intenso delle sue foglie e delle numerose proprietà benefiche le caratterizzano. 

La parte più sfruttata di questo arbusto sono proprio le foglie, le quali possono essere raccolte durante tutto l'anno.

Le migliori, ovvero quelle più fresche e giovani, sono le foglie che si raccolgono in primavera, mentre le bacche possono essere raccolte durante la stagione autunnale. 

Solitamente l'alloro viene impiegato in cucina come erba aromatica per insaporire sughi, intingoli e pietanze a base di pesce o di carne, tuttavia le foglie costituiscono anche un rimedio digestivo molto noto e utilizzato.

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Con le foglie si possono infatti preparare dei decotti e degli infusi che aiutano la digestione e hanno un effetto carminativo

L'alloro svolge poi un'azione antisettica, antinfiammatoria e antibatterica utile in casi di malattie a danno dell'apparato respiratorio (come le bronchiti), per preparare dei pediluvi o per ridurre l'ipertensione arteriosa.

Foglie e bacche di questa pianta, infine, vengono sfruttate per preparare liquori dalle proprietà digestive oppure per tenere lontane le tarme dagli armadi, grazie alla loro intensa profumazione che allontana gli insetti.

Anna Nascimben | Editor
Scritto da Anna Nascimben | Editor

Con una formazione in Storia dell'Arte e un successivo approfondimento nello studio del Digital Marketing, mi occupo da anni di creare contenuti web. In passato ho collaborato con diversi magazine online scrivendo soprattutto di sport, vita outdoor e alimentazione, tuttavia nel corso del tempo ho sviluppato sempre più attenzione nei confronti di temi come il benessere mentale e la crescita interiore.

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Anna Nascimben | Editor
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