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Corteccia cerebrale

Corteccia cerebrale
Curatore scientifico
Dr. Leila Turnava
Specialità del contenuto
Neurologia

Che cos’è la corteccia cerebrale?

Come corteccia cerebrale si intende lo strato esterno del cervello in esseri umani e mammiferi. Svolge un ruolo chiave per quanto riguarda la memoria, l’attenzione, la percezione, la consapevolezza, il pensiero, il linguaggio, e la coscienza. Spessa dai 2 ai 4 mm si divide in due emisferi divisi sul piano sagittale.

Nell’uomo e nei grandi mammiferi la superficie della corteccia cerebrale è ripiegato per poter essere contenuta dentro il cranio; ben due terzi sono sepolti dentro questo i solchi, nome con il quale è chiamata la fessura che si viene a creare all’interno delle pieghe (giri). Formata da materia grigia, è composta da corpi cellulari e capillari. La neocorteccia è divisa in sei strati orizzontali; l’ippocampo ne ha 3. I neuroni dei vari strati sono collegati verticalmente tra loro formando delle colonne corticali. 

Come è fatta la sua struttura?

Uno dei più chiari esempi di stratificazione corticale è la Stria di Gennari. Visibile ad occhio nudo nel fondo del solco calcarino del lobo occipitale, è composta da assoni che portano informzioni visive dal talamo nello strato 4 della corteccia visiva. I neuroni della corteccia cerebrale sono stati raggruppati da Korbinian Broadmannnel 1909, in 6 strati principali, dall’esterno (superficie piale) all’interno (materia bianca), e sono:

  1. Strato Io. Consiste in estensioni apicali dendritiche ciuffi di neuroni piramidali e assoni orizzontali, con pochi neuroni. E’ lo strato molecolare. Gli ingressi ai ciuffi apicali sono fondamentali per valutare le interazioni nella corteccia coinvolta nell’apprendimento associativo e nell’attenzione.
  2. Livello II. E’ lo strato granulare esterno. Contiene neuroni piramidali e neuroni stellati.
  3. Livello III. Contiene piccoli e medi neuroni piramidali. E’ la principale fonte di efferenze corticocorticali.
  4. Livello IV. Questo è lo strato granulare interno. Contiene neuroni stellati e piramidali, ed è l’obiettivo principale delle afferenze talamocorticali di tipo C, nonché di quelle intra-amisferiche.
  5. Livello V. E’ lo strato piramidale interno. Contiene grandi neuroni piramidali che crescono assoni, che dalla corteccia vanno verso strutture sottocorticali. Nella corteccia motoria del lobo frontale, lo stato V contiene delle cellule Betz i cui assoni vanno dalla capsula interna, al tronco cerebrale e nel midollo spinale formando il tratto corticospinale, che controlla il movimento volontario.
  6. Livello VI. Detto strato polimorfico o multiforme contiene grandi e piccoli neuroni piramidali e neuroni multiformi. Da qui partono fibre efferenti verso il talamo che danno quindi l’input alla colonna corticale.

Si presentano come impilati tra loro e sono collegati da diversi strati e tipi neuronali, che coprono tutto lo strato della corteccia. Questi circuiti sono raggruppati in colonne e minicolonne (queste sono le unità funzionali di base della corteccia). La aree corticali che non hanno il livello IV sono dette agranulari, mentre se questo è presente solo in forma rudimentale si parla di aree disgranulari. 

Quali sono le sue aree?

Quelle principali sono due:

  • Neocorteccia. Detta anche isocortex o neopallium, è la parte di corteccia completa con 6 distinti strati.
  • Allocortex. E’ quella parte con meno di 6 strati ed ha 3 regioni: archicortex (con tre lamine corticali), paleocortex (che ne ha 4 o 5), periallocortex (zona di transizione vicino all’allocortex)

Tra la neocorteccia e l’alocortex si trova la corteccia paralimbica, dove gli strati 2,3, e 4 sono uniti. Comprende proisocortex nella neocorteccia e pariallocortex nell’allocortex

Quali sono i principali lobi?

  • Temporale
  • Occipitale
  • Parietale
  • Frontale

Come si sviluppa?

La corteccia cerebrale si sviluppa dalla parte più anteriore del piatto neurale. Questa si piega e si chiude formando il tubo neurale all’interno del quale si sviluppa il sistema ventricolare. La prima neuralizzazione parte dal prosencefalo dove i neuroni corticali sono generati nella zona ventricolare; essi sono distinti in due famiglie: piramidali e non piramidali.

I piramidali costituiscono 3/4 dei neuroni corticali e sono localizzati negli strati II-II e V-VI ,i terminali dei neuroni pioramidali dormano sinapsi assimetriche e utilizzano il glutamato come neurotrasmettitore, esercitando un'azione eccitatoria sugli elementi postsinaptici. I neuroni non piramidali formano sinapsi simmetriche e liberano GABA come neurotrasmettitore esercitando la funzione inibitoria.

Qui cellule progenitrici si dividono creando gliali e neuroni. Le prime scissioni sono simmetriche ed il loro numero si raddoppia ad ogni ciclo mitotico. Dopo le cellule progenitrici iniziano a dividersi asimmetricamente producendo una cellula postmitotica che migra lungo le fibre gliali radiali lasciando la zona ventricolare. I neuroni appena nati migrano verso gli strati più superficiali della corteccia e diventano cellule piramidali. A loro volta questi si spostano nella zona subventricolare e danno origine a nuove cellule nervose. 

Quali sono le parti fondamentali della corteccia?

Le aree corticali della quale si compone sono 3. Sensoriale, motoria e di associazione.

  • Area sensoriale. In questa zona si eleborano le informazioni relative ai sensi. Le parti della corteccia che ricevono input sensoriali dal talamo sono dette aree sensoriali primarie. I due emisferi ricevono queste informazioni dal lato opposto del corpo (es lato destro del corpo riceve input dalla parte sinistra del cervello).
  • Area motoria. Si trova in entrambi gli emisferi della corteccia. La loro forma ricorda quella di un paio di cuffie e va da un orecchio all’altro. Anche qui l’area destra del cervello comanda la parte sinistra del corpo e viceversa. Si distingue in Corteccia motoria (che esegue movimenti volontari) e aree supplementari motorie e corteccia premotoria (che seleziona i movimenti volontari). Ci sono poi la corteccia parietale (che guida i movimenti volontari nello spazio) e corteccia dorsolaterale prefrontale (che decide quali movimenti fare in base ad istruzioni di grado superiore). Anche i gangli della base, masse subcorticali della materia grigia, sono coinvolti nel controllo motorio.
  • Area di associazione. Serve a creare un’esperienza percettiva del mondo, permettendo un’associazione tra pensiero astratto e lingua. 
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