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Amusia

Curatore scientifico
Dr. Veronica Villani
Specialità del contenuto
Neurologia

Che cos’è l’amusia?

L’amusia è un deficit neuropsicologico, la cui diagnosi è difficile senza specifiche indagini preliminari.

Spesso può insorgere insieme ad altri disturbi neurologici o neuropsicologici (afasia, alessia, agnosia), mentre l’afasia pura è un fenomeno piuttosto raro.

I pazienti affetti da amusia soffrono per un’errata comprensione e traduzione dei segnali trasmessi dall’orecchio, causata da difetti anatomici e funzionali nel loro cervello. Questo provoca una forte incapacità nell’ascolto e nella più comune pratica musicale.

Un recente studio ha calcolato che soffre di amusia, a diversi gradi, circa il 4% della popolazione mondiale.

L'amusia può essere migliorabile in soggetti giovani, tramite un costante esercizio, mentre sembra irreversibile in soggetti adulti.

Quali sono le cause?

L’amusia è un disturbo di origine cerebrale che non ha nulla a che fare con la sordità.

Chi ne è affetto è in grado di sentire i suoni ma non riesce a distinguere differenti melodie.

L’amusia può essere causata da:

  • disturbi congeniti, dovuti a fattori genetici ereditari
  • danni cerebrali al lobo frontale
  • danni cerebrali al lobo temporale
  • danni alla corteccia uditiva

Amusia, un disturbo imbarazzante

L’amusia non è da confondere con l’essere “stonato”, termine che descrive chi ha difficoltà tecniche a riprodurre le note musicali nel modo corretto. Chi è affetto da amusia, oltre a non accorgersi delle stonature (sue o di altri), nei casi più gravi non è neanche in grado di percepire la musica o la trova sgradevole e irritante.

L’amusia può essere un disturbo molto imbarazzante, perché condiziona la vita quotidiana.

Chi ne soffre, infatti, può non distinguere un brano pop da una musica classica, può non trovare differenze tra una canzone di auguri ed un inno nazionale.

Si racconta di quando Che Guevara, noto amusico, durante una festa si fosse ritrovato a ballare un tango mentre in sala stavano suonando musiche di tutt’altro genere.

Musica e linguaggio

Secondo Costanza Papagno, docente di Psicologia fisiologica presso l’Università Bicocca di Milano, i disturbi come l’amusia mostrano quanto musica e linguaggio siano competenze diverse per il cervello umano: “La musica per essere compresa richiede una specializzazione acustica superiore rispetto a quella necessaria per cogliere le diverse intonazioni del linguaggio. In chi soffre di amusia manca proprio questo tipo di percezione più fine”.

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