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Candidosi esofagea

Curatore scientifico
Dr. Marialuisa Lugaresi
Specialità del contenuto
Gastroenterologia Medicina generale

Come si sviluppa la candidosi esofagea?

La candida albicans è un fungo normalmente presente sullo strato più esterno della pelle e nel corpo, che il sistema immunitario è in grado di tenere sotto controllo. Qualche volta, tuttavia, l'equilibrio tra questo fungo e i batteri sani viene alterato, causando una crescita esagerata della candida e le relative infezioni.

Chi sono i soggetti più a rischio?

Un soggetto sano ha poche probabilità di sviluppare questa patologia, rispetto a pazienti con il sistema immunitario compromesso, a causa di:

  • HIV,
  • AIDS,
  • cancro,
  • età avanzata,
  • diabete mellito, per via dell'eccesso di zuccheri nella saliva.

Anche i neonati possono sviluppare la candidosi esofagea, contraendola dalla madre infetta. 

Quali sono i sintomi della candidosi esofagea?

I sintomi della candidosi orale possono essere svariati:

  • lesioni biancastre su tutta la mucosa dell'esofago
  • lesioni simili a ricotta
  • dolore toracico e nella bocca
  • lieve sanguinamento delle lesioni
  • secchezza della bocca
  • dolore e difficoltà nella deglutizione
  • nausea e vomito
  • perdita di peso

Come si diagnostica la candidosi esofagea?

La candidosi orale viene diagnosticata tramite un'analisi al microscopio del materiale biancastro, che verrà esaminato in coltura, e un esame endoscopico. 

Come si cura la candidosi esofagea?

Le cure per la candidosi esofagea mirano sia a eliminare i funghi che a impedirne un'ulteriore diffusione. Per gli adulti con un sistema immunitario perfettamente funzionante è consigliabile mangiare molto yogurt o assumere grandi quantità di acidophilus, per ristabilire il naturale equilibrio dei batteri sani, contrastando la formazione dell'infezione. Agli adulti con un sistema immunitario compromesso si prescrive in genere un antimicotico, mentre i pazienti all'ultimo stadio di HIV devono assumere un farmaco più potente a base di amfotericina B. Nel caso di candidosi neonatale, il medico prescriverà un antimicotico sia per il bambino, che per la madre infetta. Inoltre si consiglia di lavare tutti gli oggetti che entrano in contatto con la bocca del bambino con una soluzione composta di aceto e acqua, in parti uguali e di asciugare attentamente gli oggetti.

Quali sono le complicazioni della candidosi esofagea?

Il rischio di complicazioni dopo lo sviluppo della candidosi è molto alto nei soggetti immunodepressi, come:

  • diffusione dell'infezione in altre aree del corpo,
  • impossibilità di deglutire. 

Come si può prevenire la candidosi esofagea?

È possibile ridurre il rischio di contrarre la candidosi esofagea:

  • mangiando yogurt in concomitanza con l'assunzione di antibiotici,
  • curando la candidosi vaginale,
  • mantenendo una buona igiene orale,
  • facendo visite frequenti dal dentista,
  • limitando il consumo di alimenti ricchi di zuccheri,
  • limitando il consumo di alimenti fermentati. 
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