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Esoftalmo

Esoftalmo
Curatore scientifico
Dr. Domenico De Felice
Specialità del contenuto
Oculistica

Cosa è l'esoftalmo?

L’esoftalmo è un disturbo che porta ad un’anomala sporgenza del bulbo oculare rispetto alla sua sede naturale. In alcune condizioni può capitare che il bulbo aumenti di volume anche a causa di gravi problemi di vista (miopia e strabismo) o per la formazione di tumori congeniti.
In tutti questi casi si parla di pseudoesoftalmo.
È detto enoftalmo, invece, un arretramento anomalo del bulbo oculare.

Come si verifica l’esoftalmo?

Lo spostamento in avanti del bulbo oculare è una diretta conseguenza della variazione di una delle seguenti caratteristiche dell’occhio: grandezza, volume dell’orbita, volume dei muscoli extraoculari, volume del grasso retro-orbitario.
Le pareti ossee dell’orbita oculare, infatti, sono rigide e non possono deformarsi.

Quali sono i sintomi dell’esoftalmo?

Un esoftalmo di lieve entità di solito è asintomatico.

Quando invece la situazione inizia ad aggravarsi, è possibile riscontrare nel soggetto malato:

  • disallineamento dei due assi visivi (diplopia)
  • palpebre che non riescono più a ricoprire l’occhio
  • danni alla cornea
  • congiuntivite
  • forti dolori

Quali sono le cause dell'esoftalmo?

L’esoftalmo può essere causato da molteplici fattori che portano ad un aumento di volume del sito:

  • formazione di un tumore nella cavità orbitale
  • infiammazione ai tessuti
  • forte trauma
  • alterazioni vascolari e del normale flusso sanguigno
  • proliferazione di cellule non neoplastiche (pseudotumor orbitario)
  • ipertiroidismo

Appena si nota un cambiamento nella posizione dei propri occhi è bene rivolgersi ad un oculista per approfondire il problema.

Come avviene la diagnosi?

Per diagnosticare un esoftalmo si ricorre ad uno speciale strumento che valuta il grado di sporgenza dell’occhio rispetto allo zigomo: l’esoftalmometro.

Altri esami importanti sono:

  • tomografia computerizzata (soprattutto per risalire alle cause del disturbo)
  • risonanza magnetica (soprattutto per risalire alle cause del disturbo)
  • ecografia oculare, per valutare la condizione di muscoli e tessuti molli
  • esame oftalmologico completo

L'entità della sporgenza oculare, infine, viene misurata in millimetri tramite un apposito strumento: l'esoftalmometro di Hertel.

Qual è la terapia?

In casi di esoftalmo, ecco qual è la linea d’intervento migliore:

  • eliminare le cause scatenanti il disturbo
  • utilizzare lacrime artificiali per assicurarsi che le palpebre coprano completamente occhio e cornea
  • ricorrere ad una terapia antibiotica per evitare l’insorgere di complicazioni infettive
  • procedere con un intervento di decompressione orbitaria (in casi gravi, con danni al nervo ottico e seri rischi per la funzione visiva)

Questo intervento consiste nell’aumento del volume dell’orbita oculare attraverso la riduzione delle pareti che formano la scatola orbitaria.

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