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Linfedema

Linfedema
Curatore scientifico
Dr. Gabriele Bertoni
Specialità del contenuto
Angiologia

Cos’è l’edema?

L’edema è caratterizzato da un accumulo di liquidi e può essere di tipo fisiologico o patologico. Quelli di tipo fisiologico sono dovuti ad una disfunzione transitoria, e possono essere:

  • edema idrostatico, che insorge dopo molte ore passate in posizione eretta o seduta, che non permette al sistema linfatico di compensare la difficoltà del flusso venoso;
  • edema premestruale;
  • edema gravidico.

L’edema patologico è causato dalla patologia a carico di un organo, e può essere:

  • edema renale
  • edema cardiaco
  • edema epatico
  • mixedema
  • edema reumatico
  • fleboedema
  • lipoedema
  • edema linfatico

Cos’è il linfedema?

Il linfedema consiste in una elevata concentrazione di liquido linfatico causato dalla limitata capacità di trasporto del circolo linfatico. Tale aumento di concentrazione permette non solo di distinguerlo dagli altri edemi, ma anche di suddividerlo in due categorie:

  • linfedema primario, detto anche linfedema congenito o ereditario o linfedema cronico, evidente già nei primi mesi di vita o comunque durante i primi anni, causato da alterazioni della struttura del sistema linfatico già alla nascita;
  • linfedema secondario, insorge in seguito a diversi eventi esterni, quali l’asportazione dei linfonodi a seguito di terapia chirurgica oncologica come la mastectomia, degenerazione dei linfonodi per radioterapia, presenza di traumi e infezioni come parassitosi e filariasi, e può provocare il linfedema alle gambe.

Il linfedema può insorgere in diverse parti del corpo, come il linfedema al braccio (noto anche come linfedema all’arto superiore) e l’edema alle gambe, detto linfedema agli arti inferiori.

Come si diagnostica il linfedema?

La diagnosi eseguita con la corretta tempistica per il linfedema è necessaria per determinare le terapie più corrette. Il linfedema si diagnostica in modo clinico o attraverso strumentazione.

Come si cura il linfedema?

La terapia per il linfedema può prevedere diverse possibilità:

  • linfodrenaggio manuale
  • pressoterapia pneumatica
  • fisioterapia respiratoria
  • idrokinesiterapia
  • terapia farmacologica
  • terapia fisica, come l’elettrostimolazione
  • microchirurgia derivativa

Linfedema: cure naturali

Se il linfedema non è causato direttamente da un trauma, da una lesione o da un’ostruzione dei vasi linfatici, come nel caso del linfedema secondario, il trattamento può mirare alla migliorazione della circolazione linfatica e molto può essere fatto grazie alle cure naturali.

Per esempio il meliloto è uno dei rimedi naturali più altamente consigliati per facilitare il deflusso linfatico. Per il suo utilizzo si impiega la cumarina per il linfedema, che consiste proprio in un estratto secco titolato e standardizzato al 15%. Tal sostanza, con noti effetti antiedemigene e linfocinetiche, può essere sia ingerita che impiegata per l’utilizzo topico sul corpo. In commercio si trova il talco alla cumarina, da massaggiare sulle zone affette dal linfedema. Si consiglia di non esporsi al sole dopo l’applicazione sulla pelle perché la cumarina è fotosensibilizzante e quindi potrebbe lasciare delle macchie sulla pelle.

Altri rimedi naturali sono:

  • linfa di betulla, depurativo e drenante,
  • fungo poliposo umbellato, drenante linfatico e diuretico,
  • bromelina, enzima antiinfiammatorio dell’ananas.

Infine, per tenere sotto controllo il gonfiore del linfedema ed evitarne il peggioramento si consiglia di seguire un’alimentazione controllata, riducendo latticini, zuccheri, cereali raffinati e sale, in particolar modo tutti i cibi che lo contengono in grandi quantità come salumi e prodotti complessi. 

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