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Sindrome da aspirazione del meconio

Curatore scientifico
Dr. Giuseppe Pingitore
Specialità del contenuto
Neonatologia Pediatria

Quali sono le cause della sindrome da aspirazione di meconio?

Il meconio sono le feci del neonato che si formano prima ancora che il bambino abbia cominciato a mangiare il latte materno. In alcuni casi, il bambino rilascia questo materiale durante il travaglio, generalmente segno di sofferenza fetale, causata dalla diminuzione ossigeno nel sangue o da problemi alla placenta.

La sindrome da aspirazione avviene quando il meconio, rilasciato nel liquido amniotico, viene inalato dal bambino e arriva nelle vie respiratorie, provocando disturbi di tipo ostruttivo oppure irritativo fino a una vera e propria polmonite. I fattori di rischio che possono favorire la sofferenza del feto ancora prima della nascita sono:

  • invecchiamento della placenta (gravidanza protratta oltre il termine delle 42 settimane),
  • diminuzione di ossigeno mentre il feto è nell'utero,
  • diabete materno,
  • travaglio difficile,
  • aumento della pressione sanguigna della gestante (gestosi)

Quali sono i sintomi che indicano la sindrome da aspirazione?

I sintomi della sindrome da aspirazione possono essere diversi:

  • colorazione bluastra del neonato (cianosi)
  • difficoltà nella respirazione
  • arresto della respirazione
  • debolezza muscolare del neonato (ipotonia)

Come si cura la sindrome da aspirazione di meconio?

Un pediatra neonatologo deve essere presente durante il travaglio e in sala parto se, dagli esami degli indici di vitalità del feto (battito cardiaco fetale) è stata accertata la possibile presenza di meconio nel liquido amniotico. Se il neonato alla nascita è attivo e piange, non ci sarà bisogno di nessun trattamento, oltre alla consueta aspirazione delle mucosità verdastre presenti nelle narici e in bocca; invece, se il bambino mostra segni di sofferenza, non è attivo e non piange subito dopo la nascita, l’aspirazione delle vie aeree dovrà essere più meticolosa, si dovrà somministrare ossigeno e tenere il neonato in osservazione, dopo avere avviato una terapia antibiotica per coprire le eventuali infezioni polmonari causate dal meconio probabilmente inalato. Nei casi più gravi, ossia nel caso in cui il bambino presenti gravi problemi di respirazione e abbia un battito cardiaco debole, si interverrà con trattamenti rianimatori più intensi, fino alla ventilazione assistita.

I possibili trattamenti includono:

  • antibiotici o cure per l'infiammazione
  • respiratore artificiale
  • ossigeno per mantenere stabili i livelli nel sangue
  • incubatrice per mantenere la temperatura costante.

Qual è la prognosi per la sindrome da aspirazione?

Nella maggior parte dei casi, la prognosi è eccellente, senza problemi a lungo termine sulla salute del bambino. Tuttavia, possono anche insorgere:

  • problemi respiratori per i primi 2-4 giorni
  • il neonato potrebbe aver bisogno del respiratore artificiale

Come si può prevenire?

Per evitare problemi al travaglio, viene sempre consigliato alle mamme di condurre una  vita sana, non fumare e sottoporsi con regolarità ai controlli medici previsti per tutta la durata della gravidanza. Nel caso in cui la rottura delle acque avvenga fuori dall'ospedale, controllarne la colorazione e segnalarlo al ginecologo.

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