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Sindrome della morte improvvisa del lattante

Sindrome della morte improvvisa del lattante
Curatore scientifico
Dr.ssa Lucia Romeo
Specialità del contenuto
Neonatologia Pediatria

Che cosa è la sindrome della morte improvvisa del lattante?

La SIDS è la morte improvvisa e inspiegabile di un bambino che ha meno di un anno di vita. Può colpire senza preavviso e riguardare bambini apparentemente sani. I neonati che muoiono di SIDS non mostrano segni di sofferenza. La maggior parte dei decessi per SIDS è collegata con i momenti di sonno.

Di solito si inizia a parlare della SIDS solo dopo che tutte le altre possibili cause di morte sono state escluse, dopo l’autopsia e dopo aver studiato attentamente la storia clinica del bambino. Questo è importante soprattutto per distinguere le morti dovute a SIDS da quelle causate da incidenti, abusi o da disturbi precedentemente non diagnosticati (problemi cardiaci o metabolici).

Quali sono le statistiche della SIDS?

In Italia, non esistono dati esatti sull’incidenza del fenomeno, perché manca un sistema di rilevazione omogeneo. Se in passato i dati si assestavano su un’incidenza di mortalità del 1-1,5% dei nati vivi, attualmente la situazione è notevolmente migliorata e si è passati ad un dato attorno allo 0,5%, cioè 250 nuovi casi di SIDS all’anno.

La maggior parte dei decessi per SIDS si verifica fra i 2 e 4 mesi di età, è più raro dopo i 6 mesi, del tutto eccezionale nel primo mese di vita. L’incidenza aumenta durante il periodo invernale. La SIDS colpisce indifferentemente bambini di ogni razza e classe sociale.
I maschi hanno più probabilità delle femmine di essere vittime della SIDS (quasi il 60%).

Esistono dei fattori di rischio peculiari per la morte improvvisa del lattante?

In realtà non esiste un singolo fattore di rischio che può causare la morte del neonato, quanto piuttosto una simultanea combinazione di più fattori.

Questi sono i principali fattori potenziali di rischio:

  • consumo di fumo, alcol o droghe durante la gravidanza
  • scarsa assistenza prenatale
  • nascita prematura del lattante o basso peso alla nascita
  • madri di età inferiore ai 20 anni
  • frequente esposizione del bambino al fumo passivo dopo la nascita
  • surriscaldamento delle temperatura corporea del neonato dovuto a un’eccessiva vestizione
  • dormire in posizione prona
  • infezioni delle vie respiratorie

Dormire a pancia in giù: la vera causa della SIDS?

Numerosi studi hanno riscontrato una maggiore incidenza della SIDS tra i bambini abituati a dormire in posizione prona rispetto a quelli che dormono in posizione supina. Ecco le principali teorie a sostegno di questa tesi:

  • dormire a pancia in giù mette sotto pressione la mascella del bambino, restringendo così le vie aeree e ostacolando la corretta respirazione.
  • dormire in posizione prona può aumentare il rischio per un bambino di “respirare nuovamente” la propria aria espirata. In particolare, se il neonato sta dormendo su un materasso con lenzuola, magari con un peluche o un cuscino vicino al viso, questi fattori potrebbero concorrere nel creare un piccolo recinto attorno alla bocca, intrappolando l'aria espirata del bambino.
  • quando il neonato respira aria espirata, il livello di ossigeno nel corpo scende e l’anidride carbonica si accumula. Alla fine, questa mancanza di ossigeno potrebbe contribuire alla SIDS.
  • bambini che sono vittime della SIDS potrebbero avere un’anomalia nel nucleo arcuato, una parte del cervello che aiuta il controllo della respirazione e il risveglio durante il sonno. Se un bambino respira l'aria stantia e non ottiene abbastanza ossigeno, il cervello di solito induce il piccolo a svegliarsi e piangere. Quel movimento cambia la frequenza respiratoria e cardiaca, ma un problema al nucleo arcuato potrebbe privare il neonato di questa reazione involontaria e renderlo più a rischio di morte improvvisa.
Morte nel sonno del lattante

Esistono benefici comprovati nel dormire a pancia in su?

Negli Stati Uniti la raccomandazione dell’American Academy of Pediatrics di coricare i neonati in posizione supina ha prodotto un notevole calo del tasso di mortalità (si parla quasi del 50%). Non è invece una buona idea far dormire il proprio bambino su un fianco, perché c’è il rischio che, rigirandosi nel sonno, il neonato possa poi finire in posizione prona.
Naturalmente, una volta che i bambini diventano un po’ più grandi, è bene che scelgano loro una posizione di sonno comoda per conto proprio.

Come prevenire la morte nella culla?

Pur non conoscendo ancora le cause specifiche della SIDS, esistono diversi comportamenti in grado di diminuirne l’incidenza:

  • far addormentare il bambino in posizione supina, su un materasso rigido
  • non mettere accanto al neonato cuscini, coperte, peluche (per evitare la stagnazione dell’aria)
  • assicurarsi che l’ambiente in cui dorme il neonato non diventi troppo caldo (max. 20 gradi)
  • evitare l’uso di fumo, alcol o droghe durante la gravidanza
  • non esporre il neonato al fumo passivo dopo la gravidanza
  • portare avanti la gravidanza in maniera sana, sotto il costante contro di un medico
  • assicurarsi che il bambino riceva tutte le vaccinazioni previste per la sua età
  • far controllare regolarmente il neonato da un pediatra
  • se possibile, allattare al seno (può ridurre il rischio di infezioni)
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