Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. I Nostri Contenuti
  3. Malattie
  4. Vasculopatia Midollare

Vasculopatia midollare

Vasculopatia midollare
Curatore scientifico
Dr. Leila Turnava
Specialità del contenuto
Neurologia

Che cos'è la vasculopatia midollare?

Le malattie vascolari in genere colpiscono molto più di frequente il cervello rispetto al midollo. Questa minore incidenza è dovuta al fatto che le arterie spinali sono poco esposte all'aterosclerosi e solo raramente vi si depositano emboli. Le malattie vascolari che possono colpire con una certa frequenta il midollo spinale sono:

  • infarto midollare
  • malformazione arterovenosa
  • emoraggia midollare

In genere, in base all'area colpita, si distinguono due tipologie di sindromi vascolari del midollo:

  • mediale
  • laterale

La sindrome midollare mediale è caratterizzata dalla triade della paralisi del nervo ipoglosso ipsilaterale con emiparesi controlaterale e perdita di sensibilità profonda.

L'infarto midollare laterale comunemente si presenta con la sindrome di Horner, o atassia, con alternanza di termoanalgesia, nistagmo, vertigini e raucedine.

Sono possibili combinazioni delle due principali sindromi, che si presentano come sindrome midollare mediale bilaterale, lesioni emimidollari e sindromi midollari laterali bilaterali.

Da cosa è causata una vasculopatia midollare?

La vasculpatia midollare si può manifestare in un certo numero di sindromi cliniche ed è causata principalmente dall'aterosclerosi.

Quali sono i sintomi di una vasculopatia midollare?

Le sindromi midollari possono presentare una varietà di sintomi a seconda dell'entità della lesione epossono manifestarsi con dolore improvviso alla schiena, seguito da ipostenia flaccida e perdità della sensibilità. Frequentemente colpita l'arteria spinale anteriore, causando sindrome midollare anteriore.

Alcuni sintomi frequenti in caso di lesione midollare dovuta a infarto possono essere:

  • difficoltà di deglutizione;
  • difficoltà a parlare;
  • diminuzione coordinamento;
  • dolore facciale;
  • vertigini;
  • movimenti involontari degli occhi;
  • occhi cadenti (sindrome di Horner) e visione doppia.

Quali sono i fattori di rischio della vasculopatia midollare?

I fattori di rischio più comuni associati allo sviluppo di vasculopatia sono:

  • Età avanzata
  • Fumo
  • Ipertensione
  • Colesterolo alto
  • Obesità
  • Diabete

Con quali esami viene diagnosticata una vasculopatia midollare?

La risonanza magnetica può  essere utile per la diagnosi clinica di infarti midollari. Individuare il sito della lesione può aiutare a prevedere quali sono le arterie coinvolte. La complessità dei sintomi di una vasculopatia midollare richiede inoltre un attento e dettagliato esame neurologico.

Qual è la prognosi di una vasculopatia midollare?

La prognosi a seguito di una vasculopatia midollare dipende dalla vastità dell'area colpita dalla lesione. Alcuni pazienti possono vedere una diminuzione dei sintomi entro poche settimane o mesi. Altri, invece, possono restare con significative disabilità neurologiche anche anni dopo la comparsa dei primi sintomi.

Qual è il trattamento per la Vasculopatia midollare?

Il trattamento per la maggior parte delle sindromi midollari si concentra sul sollievo dei sintomi e sulla riabilitazione attiva per aiutare il paziente a recuperare le sue attività della vita quotidiana e a far fronte alla perdita neurologica che può essere psicologicamente devastante.

Il trattamento a lungo termine generalmente prevede l'utilizzo di anti aggreganti come l'aspirina o clopidogrel e assunzione di statine per il resto della vita, al fine di minimizzare il rischio di un altro infarto spinale.

Hai trovato questo contenuto utile?
Mostra commenti

Contenuti correlati

Cefalea
La cefalea è una tipologia di mal di testa e può essere di due generi, primaria e secondaria. 
Disartria
La disartria è un disordine della parola. Deriva da una alterazione dei movimenti dei muscoli che permettono di parlare correttamente, tr...
Insonnia
L'insonnia è la percezione di un sonno insufficiente o di scarsa qualità.