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Prurito anale

Prurito anale
Curatore scientifico
Redazione Pazienti
Specialità del contenuto
Dermatologia Ginecologia Urologia

Quali sono le cause del prurito anale?

Si distingue il prurito anale idiopatico, ovvero essenziale, in cui la causa scatenante risulta sconosciuta, e di conseguenza di difficile trattamento, ed il prurito anale secondario, in cui la causa è determinata e quindi di più facile trattamento.

Cos'è il prurito anale secondario?

Nella maggior parte dei casi è determinato da una patologia proctologica, in particolare in presenza di emorroidi, ragadi anali, fistole anali, neoformazioni tumorali locali, ascessi anali, incontinenza fecale, aniti e proctiti.

In questi casi il trattamento medico o chirurgico di tali patologie porta alla risoluzione del problema.

Altre cause di prurito anale sono costituite da dermatiti perianali infettive, come quelle da micosi e da patogeni batterici o virali.

Altre cause possono essere la psoriasi, la dermatite bollosa, e le dermatiti allergiche da contatto.

Anche in questi casi, posta la diagnosi, il trattamento medico delle cause porta alla risoluzione del prurito.

In altri casi il prurito anale può manifestarsi in presenza di altre patologie sistemiche, quali il diabete, l’iperidrosi, ovvero una sudorazione eccessiva, in presenza di una patologia psichiatrica come la sindrome ansiosa, le nevrosi o in presenza di psicosi ossessive. In tutti questi casi è ovviamente importante porre una diagnosi di causa, il cui trattamento porterà anche alla risoluzione del prurito anale.

Cos'è il prurito anale primitivo?

Molto più complessa è la risoluzione del problema legato alle forme idiopatiche, ovvero primitive, in assenza di certe cause scatenanti.

In questi casi il trattamento è basato su norme igieniche locali e comportamentali, con attenzione anche all’aspetto alimentare, evitando assunzione di bevande alcoliche, cioccolato, spezie, insaccati, frutta secca, e occorre seguire una dieta ricca di scorie assime ad un'adeguata idratazione giornaliera, assumendo circa 2 litri di acqua nelle 24 ore.

Cosa fare in presenza di prurito anale?

Da ciò che è stato riportato, è evidente che in caso di comparsa di prurito anale, soprattutto se persistente, occore rivolgersi allo specialista proctologo o successivamente, esclusa la presenza di una patologia anorettale scatenate il prurito, ad un dermatologo.

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