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Perdite bianche

Vagina con Perdite Bianche Coperte dalla Mano di una Donna
Curatore scientifico
Dr. Omar Anis
Specialità del contenuto
Ginecologia

Cosa sono le perdite bianche

Le perdite bianche sono perdite vaginali la cui presenza è perlopiù normale e benigna, soprattutto se presenti all'inizio o alla fine del ciclo mestruale. La loro funzione è principalmente quella di proteggere dalle infezioni vaginali. Ormoni, difese immunitarie, batteri naturalmente presenti nell’ambiente vaginale come i lattobacilli e il pH acido della vagina contribuiscono alla formazione di tali secrezioni con funzione protettiva.

Perdite chiare e bianche come latte
e secrezioni bianche sono spesso indolori e inodori. Le perdite biancastre iniziano infatti a essere prodotte nel periodo prepuberale, in anticipazione delle prime mestruazioni o menarca; al contrario, le secrezioni biancastre prima del menarca sono rarissime.
 
Perdite bianche: che vuol dire

Dunque, la presenza di perdite bianche cosa significa? Nella maggior parte dei casi non c'è da preoccuparsi; quando, però, le secrezioni bianche dense risultano accompagnate da prurito e sono dotate di una consistenza simile a ricotta, potrebbero essere spia di una anomalia. La causa di una perdita vaginale anomala è solitamente da attribuire a una infezione batterica, che può andare dalla candida alla vaginosi.

In caso di perdite insolite e maleodoranti, o semplicemente accompagnate da bruciore e prurito, è sempre bene consultare il ginecologo per un esame approfondito.

A cosa sono dovute le perdite bianche

In generale, le perdite vaginali bianche consistono di muco vaginale prodotto dall'utero. Le variazioni ormonali però influiscono sulla loro consistenza, che permette quindi di differenziare i tipi di secrezioni biancastre causati ciascuno da una condizione differente:

  • Perdite bianche come ricotta Delle perdite dense e bianche dalla consistenza simile a quella della ricotta, si può essere in presenza di una infezione da candida. In caso di candidosi tali perdite aumentano, pur rimanendo comunque inodori.
  • Perdite bianche come albume d’uovo In caso di perdite bianche gelatinose, inodori e trasparenti e secrezioni vaginali simili all'albume crudo dell'uovo, dalla intensità variabile, è bene sapere che si tratta di perdite fisiologiche. Esse raggiungono la massima abbondanza nei giorni precedenti l'ovulazione.
  • Perdite bianche come crema − Le perdite cremose bianche tendenti al giallognolo sono osservabili nei giorni precedenti al ciclo mestruale e risultano più frequenti nelle donne che ricorrono alla pillola anticoncezionale; dopo il ciclo, invece, notare perdite trasparenti e acquose può essere indice di ovulazione già avvenuta.
  • Perdite bianche come muco − Di nuovo: le perdite vaginali biancastre dalla consistenza densa e cremosa sono tipiche del periodo premestruale e risultano più frequenti nelle donne che ricorrono alla pillola.
  • Perdite bianche dense − Caratteristiche del periodo posteriore al ciclo mestruale o della fase iniziale di una gravidanza; se accompagnate da bruciore e prurito, possono indicare però una infezione.
  • Perdite bianche a granuli e maleodoranti − Questo è il caso di infezioni come la candida.
  • Perdite acquose e gelatinose − Durante l'ovulazione, sono indice di massima fertilità, ma possono anche indicare eccitazione sessuale.
Perdite bianche: quando preoccuparsi

In generale, quindi, perdite bianche prima del ciclo o perdite bianche dopo il ciclo mestruale sono normali. Esse risultano invece anormali se accompagnate da sintomatologia; alcune cause possibili includono:

  •  Candidosi − La candidosi indica un'infezione fungina originata dal fungo Candida albicans. Alcuni sintomi di candidosi includono: arrossamento dei genitali esterni o della mucosa, prurito e gonfiore; le perdite bianche risultano dense e pastose, simili al latte cagliato o alla ricotta. Questa infezione necessita di una terapia tempestiva.
  •  Vaginosi batterica − La vaginosi batterica dipende da uno squilibrio ormonale della flora batterica vaginale. Essa si manifesta con odore pungente  (positività del fish odor test) e colore bianco-grigio, in particolare dopo il rapporto sessuale. Richiede una terapia con antibiotici mirati, prescritti dopo un tampone vaginale e una adeguata visita medica. 
Le cause delle perdite vaginali biancastre sono quindi varie molteplici. Esse possono avere una origine batterica, in caso di perdite schiumose o maleodoranti, come la Gardnerella o la già citata vaginosi.

In caso di perdite ricottose, ossia grumose e dense, anche se non sempre maleodoranti, potrebbe trattarsi della già citata Candida, una infezione fungina che necessita di una terapia da sottoporre anche al partner sessuale al quale la si è eventualmente trasmessa o dal quale è stata contratta.

Perdite bianche in gravidanza

Le perdite bianche in gravidanza sono un normale fenomeno fisiologico, specie se compaiono all'inizio della gravidanza, più nello specifico nei primi tre mesi. Il loro aspetto è lattiginoso e sono dovute a mutamenti ormonali a cui va incontro la vagina durante il periodo di gestazione.

Tali perdite ricoprono una funzione protettiva e difensiva, e servono dunque a schermare l’utero e il prodotto del concepimento da agenti infettivi.
 
Le perdite biancastre in gravidanza devono allarmare quando assumono la consistenza di perdite dovute a infezione, ossia divengono maleodoranti, grumose e risultano accompagnate da prurito e bruciore.

Questo può accadere perché l'utero comprime la vescica: il ristagno di urina porta a proliferazione batterica, che a sua volta può innescare infezioni vaginali. Non si tratta di qualcosa di eccessivamente preoccupante, però: un bravo ginecologo saprà risolvere rapidamente il problema.

Perdite bianche prima e dopo il ciclo

Le perdite bianche dopo il ciclo (ossia dopo l'ovulazione) sono acquose, appiccicose e trasparenti: servono infatti a facilitare l'ingresso degli spermatozoi in vagina. Si tratta di un fenomeno fisiologico assolutamente normale, che non deve preoccupare a meno che non si tratti di perdite dalla consistenza più solida e di natura maleodorante.

Le perdite vaginali bianche prima del ciclo sono invece cremose e dense e risultano più frequenti nelle donne che ricorrono alla pillola. Tali perdite non è raro si accompagnino a dolori e crampi addominali.

Tuttavia, le perdite bianche vaginali possono essere anche segno di una gravidanza, soprattutto in caso di mancata mestruazione.

Come curare le perdite bianche

In caso di secrezioni biancastre sospette, specie in accompagnamento a un odore sgradevole, non è infrequente che una donna si chieda a proposito delle perdite bianche come eliminarle. Un medico ginecologo sarà perfettamente in grado di spiegarti come fermare le perdite bianche.

Egli prescriverà anzitutto la terapia necessaria anche a prevenire la formazione di perdite bianche dovute a infezioni. Anzitutto è necessario curare l'igiene intima con prodotti in grado di non alterare il pH vaginale. Da evitare quindi soluzioni che contrastano la naturale acidità, nonché lavaggi troppo ravvicinati e frequenti.

Ricorrere poi a biancheria di cotone, da cambiare quotidianamente; meglio anche rinunciare a pantaloni non traspiranti e troppo aderenti: favoriscono infatti la proliferazione batterica. Infine, si può ricorrere, pur senza abusarne, a lavande vaginali su consiglio del ginecologo.

Perdite bianche ed eccitazione sessuale

L'eccitazione sessuale femminile ha degli effetti fisiologici, che includono tra gli altri aspetti anche l'aumento della naturale lubrificazione della vagina. Tale lubrificazione può comportare la presenza di perdite trasparenti, che hanno la funzione preparatoria per la penetrazione, rendendola piacevole e indolore.
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