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Urochinasi

Urochinasi
Curatore scientifico
Dr.ssa Tania Catalano
Specialità del contenuto
Medicina generale

Urochinasi: quando assumerla?

È importante non assumere questo farmaco in caso di allergia o se si ha:

  • Un’emorragia interna
  • Un tumore al cervello
  • Un aneurisma al cervello (dilatazione dei fasi sanguigni)
  • Disturbi emorragici, come l’emofilia
  • Ipertensione arteriosa
  • Se recentemente si è effettuata una rianimazione cardiopolmonare
  • Un ictus o un recente intervento al cervello o alla spina dorsale negli ultimi due mesi
Per far sì che l’urochinasi agisca senza complicazioni, avvertite il vostro medico se:

  • Avete avuto un precedente ictus
  • Avete sofferto di gravi malattie al fegato o ai reni
  • Soffrite di problemi agli occhi dovuti al diabete
  • Avete un’infezione alla membrana del cuore (endocardite batterica)
  • Avete un coagulo di sangue nel cuore
  • Ci sono state recenti emorragie allo stomaco o all’intestino
  • Siete in gravidanza o se avete partorito negli ultimi 10 giorni
  • Siete stati sottoposti a un intervento chirurgico o a un trapianto di organi negli ultimi 10 giorni
L’urochinasi viene prodotta tramite le cellule dei reni umani e dall’albumina (una parte del sangue) che può contenere virus e altri agenti infettivi. Il plasma donato, viene sottoposto ai controlli e trattamenti al fine di ridurre il rischio di contenere agenti infettivi, ma rimanere comunque una piccola possibilità di trasmettere le malattie. Per questo è meglio parlare col proprio medico dei possibili benefici e rischi se si utilizza questo farmaco.

Come viene somministrata l’urochinasi?

L’urochinasi viene somministrata tramite iniezione nella vena. Tale procedimento viene effettuato in una clinica o in un ospedale. La dose si somministra lentamente, di solito nell’arco di 12 ore, utilizzando una pompa di infusione continua.

Cosa succede se si salta una dose o si eccede?

Considerando che la somministrazione avviene sempre in ospedali o cliniche, è difficile che uno dei due casi possa verificarsi.

Cosa è meglio evitare durante la somministrazione?

Evitate di curare la febbre con aspirina o ibuprofene immediatamente dopo aver ricevuto dell’urochinasi. Sono farmaci che potrebbe aumentare il rischio di sanguinamento, quindi chiedete al vostro medico come curarvi in alternativa.

Quali sono gli effetti collaterali dell’urochinasi?

Richiedete assistenza medica se avvertite una di queste reazioni allergiche:

  • Orticaria
  • Difficoltà respiratoria
  • Gonfiore al viso, alle labbra, alla lingua o alla gola
L’urochinasi può aumentare il rischio di perdita di sangue, quindi rivolgetevi immediatamente ad un medico se il sanguinamento non si ferma. Le perdite possono verificarsi da un’incisione chirurgica, dal punto della pelle in cui è stato inserito un ago durante un prelievo o mentre vengono iniettati dei farmaci. Il sanguinamento può verificarsi anche internamente, come ad esempio nello stomaco o nell’intestino, nei reni o nella vescica, nel cervello o nei muscoli.

Rivolgetevi ad un medico se notate:

  • Lividi o sanguinamento (sangue dal naso, sanguinamento dalle gengive, da un ferita, da un’incisione o dal zona in cui è avvenuto un precedente prelievo).
  • Feci scure o che riportino la presenza di sangue.
  • Urina rossa o rosa. 
  • Improvviso torpore o debolezza.
  • Dolori al petto o sensazione di pesantezza.
  • Febbre, brividi, sintomi influenzali, vomito, dolore alla schiena o allo stomaco.
  • Gonfiore, rapido aumento di peso, scarsa o mancata urinazione.
  • Scolorimento rosso o viola delle dite delle mani o dei piedi.
  • Respiro debole e poco profondo, labbra o unghie dal colore blu.
  • Pressione sanguigna pericolosamente alta (forte mal di testa, vista offuscata, ronzio alle orecchie, ansia, confusione, dolore al petto, battito irregolare, crisi). 
  • Pancreatite (forte dolore nella parte superiore dello stomaco che si diffonde fino alla schiena, nausea e vomito, battito cardiaco accelerato). 

Esistono problemi se somministrata durante la gravidanza?

L’urochinasi è stata assegnata dalla Food and Drug Administration alle gravidanze di categoria B. I risultati sperimentali sugli animali non hanno rivelato casi di teratogenicità o di feto tossicità. Per quanto riguarda le gravidanze nell’uomo, non si sono ottenuti risultati controllati. In generale l’urochinasi viene somministrata durante la gravidanza nel caso in cui i benefici superino i rischi.

Sono stati riportati due casi in cui l’urochinasi ha apportato buoni risultati nel caso di embolia polmonare durante una gravidanza e altri due nel caso di trombosi venosa.

Inoltre non sono presenti segni di escrezione dell’urochinasi nel latte materno. In ogni caso si raccomanda sempre molta cautela nel somministrare questo farmaco a donne in fase di allattamento.

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