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5 consigli per affrontare le demenze senili

Ultimo aggiornamento – 21 settembre, 2020

demenze senili: come affrontarle al meglio
Indice

La demenza non indica una patologia specifica; è piuttosto un termine generico per indicare più patologie e sintomi che riguardano il declino delle facoltà cognitive, della memoria e della capacità di pensiero in un individuo.

Tra le varie patologie, il morbo di Alzheimer rappresenta circa il 60-80% dei casi di demenza. Scopriamo quali sono i sintomi della demenza senile, per imparare a conoscere questo disturbo.

Quali sono i sintomi della demenza senile?

I sintomi della demenza possono essere estremamente mutevoli; per definire una demenza, però, è necessario che vi siano almeno due, tra queste funzioni, che risultino alterate o significativamente compromesse:

  • Memoria
  • Comunicazione e linguaggio
  • Ragionamento e giudizio
  • Concentrazione e attenzione
  • Percezione visiva

Chi è affetto da demenza può riscontrare continuamente problemi anche con azioni quotidiane. La memoria a breve termine è inficiata e si dimentica dove si ha appoggiato la borsa o se si sono pagate le bollette; anche preparare i pasti o ricordare alcuni appuntamenti o date può diventare un problema, e spesso gli spostamenti da casa diventano pericolosi, perché i pazienti possono far fatica a ritrovare la strada di casa o dimenticare dove sono diretti.

Alcune forme di demenza si manifestano in modo graduale, peggiorando progressivamente. Se state attraversando una fase di problemi di memoria o riscontrate mutamenti nel raziocinio, non prendete il problema a cuor leggero. È importante, in questi casi, affidarsi a una figura medica che possa individuarne la causa.

Se i sintomi indicano la demenza, una diagnosi tempestiva sarà importante per ricorrere quanto prima alle cure e ai trattamenti a disposizione, oltre a darvi tutto il tempo di pianificare meglio il vostro futuro.

Che differenza c’è tra il morbo di Alzheimer e le demenze senili? 

Il morbo di Alzheimer è la forma di demenza più comune e si riscontra soprattutto in pazienti sopra i 65 anni d’età. La malattia è determinata da difetti genetici che causano la sintesi di beta-amiloide e tau (due proteine che sono responsabili della distruzione dei neuroni). Chi soffre di Alzheimer ha problemi di memoria a breve termine e non riesce a orientarsi temporalmente e spazialmente; a tutto questo si uniscono problemi di concentrazione e perdita progressiva di ogni forma di autonomia.

Le altre demenze senili (parliamo delle demenze vascolari) hanno cause diverse: si originano, infatti, per via di ripetuti piccoli infarti, che progressivamente danneggiano il tessuto cerebrale. In questo caso, ai disturbi cognitivi si associano anche difficoltà motorie.

Vi è poi la demenza da corpi di Lewy, simile nei sintomi al Parkinson (tremore e rigidità). Spesso, vi sono anche allucinazioni e disturbi del sonno.

Ultime, le demenze fronto-temporali, con atrofia sui lobi cerebrali (frontale e temporale). In questo tipo di demenze sono tipiche l’apatia, l’irritabilità, l’afasia e la disfasia.

5 validi consigli per affrontare le demenze senili

Nonostante le terapie attualmente disponibili e gli ausili per anziani sempre più all’avanguardia presenti sul mercato, non è semplice aiutare un malato di demenza, a causa del costante declino cognitivo, che col tempo impedisce al paziente di essere autosufficiente; è quindi importante che i familiari sappiano con certezza cosa fare in queste situazioni, per evitare che l’interazione col parente sia frustrante o piena di problemi.

Ecco 5 consigli per affrontare le demenze:

  1. Riorganizzate gli spazi in casa. L’abitazione deve essere sicura e funzionale per aiutare quel poco di autonomia che ancora il paziente possiede. Eliminate gli oggetti pericolosi o quelli che potrebbero facilmente cadere, provocando lesioni al paziente. Togliete i tappeti, che facilmente provocano scivolamenti e cadute e posizionate i mobili con la sistemazione più funzionale possibile. Mettete delle maniglie e corrimano aggiuntivi e antiscivolo in bagno (vasca, doccia, pavimento, ecc.). A volte, potrebbe essere necessario l’acquisto di speciali poltrone che aiutano a rialzarsi.
  2. Evitate i cambiamenti il più possibile. L’anziano che soffre di demenza fa fatica ad abituarsi e ricordare ogni nuova abitudine. Evitategli ogni forma di stress cercando di assicurargli una quotidianità il più possibile “normale” e priva di novità. L’ambiente in cui vive dovrebbe sembrargli sempre familiare, per aiutarlo a memorizzare meglio ogni cosa. Cercate, se possibile, di evitare anche trasferimenti vacanzieri, che stravolgerebbero la sua percezione dello spazio-tempo; ciò potrebbe infatti creare anche un trauma al paziente.
  3. Incoraggiate il movimento. L’attività fisica è sempre importante, anche in caso di demenza. Aiutate il paziente a svolgere alcune attività (compatibilmente con le sue condizioni di salute generali), ma garantendo una certa costanza. Sì alle passeggiate quotidiane e all’aria aperta, per garantire la vitalità del tono muscolare, migliorare il proprio equilibro e la mobilità articolare. Una modesta attività fisica avrà beneficio anche sull’appetito e sulla stitichezza, oltre al fatto di scaricare ogni tensione o aggressività, spesso sintomatiche in questi pazienti.
  4. Siate gentili. Nella comunicazione con il paziente affetto da demenza è importante ricordarsi di essere sempre affabili e gentili, tenendo presente che spesso le sue reazioni negative sono sintomo della malattia e non una risposta voluta alle vostre azioni. Parlate con calma e in maniera chiara e pacata, senza pretendere che vi sia data subito una risposta. Usate frasi brevi e semplici; eliminate le metafore e le parole difficili, non dimenticando una gestualità affettuosa che accompagni le vostre parole.
  5. Non scordatevi di voi stessi. Assistere un anziano con demenza può essere complicato, sia in termini psicologici, sia fisici, sia di disponibilità di tempo ed energie. Non dimenticatevi, però, di prendervi cura anche di voi stessi, ritagliandovi dei momenti a cui dedicarvi ad attività piacevoli e ricreative, possibilmente in compagnia. Non sentitevi in colpa per questo: state solo ricaricando le pile per evitare stress ed episodi di esaurimento nervoso.

Oltre a tutto ciò, è importante ricordarsi di affidarsi sempre a figure esperte e professionali, che possono prestare anche un tipo di servizio di assistenza domiciliare. Oltre a questa, è possibile usufruire su tutto il territorio italiano del supporto di strutture assistenziali specifiche, in forma continuativa oppure, nel caso di pazienti che conservino ancora un buon grado di autonomia, in modalità diurna (presso i centri diurni Alzheimer).

Ricordate che non siete invincibili e assistere un malato di demenza da soli, oltre che sfibrante, può essere insufficiente: queste strutture e le figure professionali che vi operano saranno un valido ausilio per supportare il vostro caro affetto da demenza.

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