Alcol e diarrea, quale relazione esiste?

Valentina Montagna | Editor

Ultimo aggiornamento – 16 Gennaio, 2024

ragazza si tiene la pancia

Mantenere una buona salute intestinale è fondamentale per il benessere generale dell'organismo. Tra i disturbi più comuni che interessano l'apparato digerente troviamo la stitichezza e la diarrea, due condizioni opposte che possono essere influenzate da vari fattori, tra cui l'abuso di alcol, particolarmente legato alla diarrea.

L'alcol è noto per essere un irritante per l'intestino. Quando viene consumato in eccesso, il corpo si adopera per eliminarlo rapidamente. Questo processo accelera il movimento intestinale e impedisce il normale assorbimento di acqua nello stomaco e nel colon che si avrebbe ad un ritmo normale. Di conseguenza, si verifica un aumento della motilità intestinale che porta a feci più liquide, una caratteristica tipica della diarrea.

Ma entriamo nel dettaglio in questo articolo, cercando di chiarire quale relazione ci sia tra alcool e diarrea, tra il consumo di birra o vino e diarrea, e analizziamo perché l'assunzione di queste bevande può alterare l'equilibrio intestinale.

Diarrea dopo alcol

Uno dei disturbi digestivi più comuni e relativamente lievi associati al consumo di alcol è la diarrea. Ma come influisce l'alcol sullo stomaco? È normale avere diarrea dopo aver bevuto?

Il consumo eccessivo di alcol è associato a problemi digestivi che possono portare a disturbi allo stomaco. Questi problemi includono l'infiammazione, la proliferazione di batteri nocivi, l'alterazione della produzione di acido, l'accelerazione della digestione e le modifiche nell'assorbimento di acqua.

Il motivo per cui l'alcol può avere questi effetti sullo stomaco risiede nel fatto che quest’organo rappresenta la prima tappa lungo il tratto gastrointestinale dove avviene una prima esposizione prolungata all'alcol. Quest'ultimo si deposita nello stomaco e inizia ad essere assorbito nel flusso sanguigno attraverso il rivestimento delle pareti dell’organo. Qui, l'alcol può danneggiare le cellule, causare infiammazione e lesioni, e incrementare la degradazione microbica.

Dunque, ci sono diverse ragioni per cui si può sperimentare la diarrea dopo aver bevuto alcol, tra cui:

  • Infiammazione della mucosa intestinale.
  • Alterazioni nella digestione.
  • Contenuto di zucchero nell'alcol.
  • Squilibrio dei batteri intestinali.
  • Mancanza di assorbimento dell'acqua nell'intestino.
  • Condizioni gastrointestinali preesistenti che possono essere aggravate dall'alcol.

Infiammazione e digestione

È ben noto che bere alcolici a stomaco vuoto non è consigliabile. Quando l'alcol raggiunge lo stomaco, viene rapidamente assorbito nel flusso sanguigno. A causa della sua veloce diffusione attraverso il corpo, l'alcol può causare infiammazione del rivestimento del sistema digestivo. Questo porta a un aumento della produzione di acido gastrico, una digestione più accelerata e, spesso, alla comparsa di diarrea.

Eccesso di zuccheri 

L'alcol contiene una quantità significativa di zucchero. Ad esempio, un bicchiere medio di vino rosso contiene quasi un grammo di zucchero. Quando si verifica un eccesso di zucchero nel tratto digestivo, lo stomaco e l'intestino iniziano a produrre maggiori quantità di liquidi per diluirlo. Questo processo non solo può contribuire allo sviluppo del diabete di tipo 2 a lungo termine, ma può anche portare a feci più morbide nel breve termine.

Inoltre, alcune bevande alcoliche, come la birra, sono ricche di carboidrati, che possono essere più difficili da digerire. Questo può comportare che le feci non siano completamente formate o che non abbiano la solita consistenza prima di un movimento intestinale.

Batteri nocivi

Secondo Harvard Health Publishing, circa 100 trilioni di batteri vivono all'interno del sistema digestivo. Non tutti questi batteri sono benefici, e talvolta l'alcol può causare squilibri chimici che portano a disturbi gastrointestinali. Uno dei meccanismi del corpo per gestire questo squilibrio batterico o la sovrapproduzione di batteri nocivi è quello di espellere il contenuto dello stomaco e dell'intestino il più rapidamente possibile, ovvero provocando la diarrea.

Assorbimento dell'acqua

L'alcol non solo accelera l'espulsione dei liquidi dal corpo, ma compromette anche la funzione dell'intestino crasso, ostacolando il fisiologico riassorbimento dell'acqua in questo tratto (ovvero, quel meccanismo che rende le nostre feci ben formate e non liquide). Questa condizione può causare sintomi simili alla diarrea, dovuti all'incapacità dell'intestino di “lavorare” correttamente il contenuto del tratto gastrointestinale.

Disturbi gastrointestinali

Un rapporto malsano con l'alcol può portare all'abuso, a diarrea e a disturbi associati con annesse conseguenze. Tuttavia, la diarrea cronica, dopo aver bevuto, può anche essere un campanello d’allarme di disturbi gastrointestinali sottostanti diversi come la sindrome dell'intestino irritabile (IBS), la malattia celiaca o malattie infiammatorie intestinali (il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa).

Sindrome dell'intestino irritabile e alcol

La sindrome dell'intestino irritabile colpisce l'intestino crasso. Sebbene la sua causa esatta e il meccanismo non siano completamente noti alla medicina, questo disturbo sembra risiedere in un'attività muscolare e nervosa anomala nell'intestino, che causa contrazioni dolorose, crampi, dolore addominale, gonfiore dello stomaco, stitichezza e diarrea cronica. La sua natura, dunque, parrebbe essere di tipo psicosomatico, trattandosi di una problematica spesso legata a stili di vita stressanti ed all’ansia/agitazione. L'alcol irrita ulteriormente il sistema digestivo e accelera la digestione, dunque non è consigliato berne se si soffre di questo disturbo. 

Celiachia

La celiachia è una malattia autoimmune che causa infiammazione all'intestino tenue attraverso l'interazione con il glutine, una proteina comunemente presente nel pane, nell'avena, nella segale e nell'orzo.

Nel tempo, questa infiammazione può danneggiare il rivestimento dell'intestino tenue e rendere difficile l'assorbimento di alcuni nutrienti, portando a malnutrizione, perdita di peso, sistema immunitario debole e bassi livelli di energia, tra gli altri sintomi. L'unico trattamento noto per le persone con malattia celiaca è mantenere una dieta rigorosamente priva di glutine per evitare di esacerbare il loro sistema digestivo.

I sintomi della malattia celiaca sono innescati dal glutine, un ingrediente comune nella birra, ma assente in altre bevande alcoliche. Tuttavia, a prescindere da questo, bere alcolici non è consigliato in presenza di malattie infiammatorie intestinali, vista la loro capacità nel produrre infiammazione. 

Morbo di Crohn

La malattia di Crohn è un altro tipo di malattia infiammatoria intestinale che comporta infiammazione in diverse aree del tratto digestivo. Alcune persone sperimentano disagio o dolore nell'intestino tenue, altre nell'intestino crasso o in entrambi.

Questa condizione è più comune in chi è affetto da malattia celiaca, con una sovrapposizione di sintomi come anemia, gorgoglii di stomaco, dolore addominale e diarrea. A differenza della malattia celiaca, tuttavia, non è ancora noto cosa scateni ed esacerbi i sintomi del morbo di Crohn.

La sintomatologia e la gravità di questa condizione variano da persona a persona, ma è pur vero che l'alcol influisce sul funzionamento dell'intestino, sul sistema immunitario, e può portare a infiammazione dello stomaco. Dunque, si consiglia di evitare l'uso eccessivo di alcol. I sintomi vanno monitorati per apportare eventuali modifiche alla dieta e al consumo di alcol.

Diarrea post alcool, come prevenire

Per evitare di sentirsi male a causa del bere eccessivo, inclusa la diarrea da alcool, ci sono alcuni accorgimenti da seguire.

Dopo aver consumato alcol, è consigliabile bere acqua per bilanciare l'incremento di acido gastrico. Inoltre, prima di bere alcolici è opportuno mangiare per riempire lo stomaco, rallentando così il tasso di assorbimento dell'alcol nel corpo e facilitando il processo digestivo.

Come fermare la diarrea dopo aver bevuto alcol

La diarrea di solito passa da sola con il riposo, la buona idratazione e una dieta adatta, corretta.

Può venire in aiuto: 

  • assumere probiotici, che aumentano i batteri benefici nel sistema digestivo.
  • limitare il consumo di zuccheri ad alto contenuto di fruttosio.
  • utilizzare l'acqua di riso per prevenire la disidratazione e agire come agente legante per le feci, rendendole più solide e meno acquose.
  • mangiare cibi semplici e a basso contenuto di fibre, come banane, riso, pane tostato e farina d'avena.
  • evitare dolcificanti artificiali, fagioli, broccoli, cavoli e zuccheri artificiali.
  • evitare alcol e caffeina, oltre a cibi piccanti che possono infiammare il tratto gastrointestinale.
  • evitare alimenti in grado di produrre un’accelerazione del transito intestinale, come crusca o verdure a foglia verde.

Quando consultare un medico

Sebbene la maggior parte delle scariche di diarrea sia lieve e scompaia da sola, si consiglia di cercare un consiglio medico se questa condizione persiste per oltre due giorni senza attenuarsi o migliorare affatto.

La diarrea persistente può causare gravi condizioni mediche che possono essere segnalate da sintomi come:

  • bocca secca
  • febbre
  • affaticamento
  • disidratazione
  • debolezza
  • vertigini e nausea
  • disagi o dolori addominali e rettali.

Se la diarrea persiste, si può ricorrere ad alcuni trattamenti medici, farmaci antidiarroici da banco che rallentano la digestione permettendo al corpo di assorbire liquidi e rendere le feci più solide.

Nel caso di persistenza di sintomi di dolore, diarrea o dolore addominale, è bene confrontarsi con il medico per valutare se è il caso di fare una visita con un gastroenterologo per scoprire una condizione sottostante che grava sull'intestino.

Valentina Montagna | Editor
Scritto da Valentina Montagna | Editor

La mia formazione comprende una laurea in Lingue e Letterature Straniere, arricchita da una specializzazione in Web Project Management. La mia esperienza nel campo si estende per oltre 15 anni, nei quali ho collaborato con nutrizionisti, endocrinologi, medici estetici e dermatologi, psicologi e psicoterapeuti e per un blog di un'azienda che produce format televisivi in ambito alimentazione, cucina, lifestyle.

a cura di Dr. Christian Raddato
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