Da Nord a Sud: ecco i principali pollini responsabili delle allergie

Dr.ssa Elisabetta Ciccolella Farmacista
Redatto scientificamente da Dr.ssa Elisabetta Ciccolella, Farmacista |
A cura di Benedetta Borzillo
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Data articolo – 05 Giugno, 2014

Indice del contenuto

Allergico ai pollini? Ecco la classifica delle maggiori minacce allergiche diffuse nel nostro Paese, zona per zona.

Non solo graminacee e non solo primavera: le piante allergeniche sono tante, milioni di milioni, impollinano da Marzo a Settembre. E adesso? In questo periodo, impollinano gli ulivi e bisogna fare attenzione alle erbacce sui muri.

  1. Le Graminacee. Eccola qui la prima grande minaccia per gli allergici italiani. Gramigna e mazzolina sono diffusissime in tutti i prati, campi, campagne e argini d’Italia. Impollinano prevalentemente in primavera, dunque il periodo più critico sta per terminare. Nelle regioni del Centro e del Nord, provocano una concentrazione di polline nell’aria davvero molto alta e per gli allergici, non c’è scampo. Al Sud, invece, essiccano rapidamente.
  2. La Parietaria. Questa volta è il Sud ad essere più esposto: la Parietaria è un’Urticacea spontanea, pianta officinale della stessa famiglia delle ortiche, diffusa in Meridione, in particolare nel napoletano. Cresce sui muri e ha una lunga fioritura da marzo a luglio e da settembre a fine ottobre: quindi, allergici napoletani, fate attenzione.
  3. Le Composite. Impollinano durante la stagione tardo-estiva autunnale. Tra le Composite più diffuse (e famose) abbiamo l’Assenzio (Artemisia vulgaris) e l’Ambrosia. Quest’ultima, molto diffusa in Italia settentrionale, cresce nei prati asciutti e soleggiati e la si trova facilmente lungo i margini delle strade e nei terreni abbandonati.
  4. Betulacee. La si trova ovunque nel nostro Paese, la Betulla, ed è sempre più diffusa e frequente nei giardini privati, perché molto decorativa e molto amata dagli italiani. Ma non dagli italiani allergici. Che, anzi, ne soffrono moltissimo.
  5. Cupressacee. Anche il Cipresso ha un alto potere allergenico. È meno diffuso della Betulla, ma il Ministero comunica che le manifestazioni allergiche al cipresso sono in costante aumento, soprattutto nel periodo invernale. Causa rino-congiuntiviti.
  6. Oleacee. E l’ulivo? Anche le fronde antiche dell’ulivo sono una minaccia per i soggetti allergici. Diffuso in Puglia, Campania, Toscana e in altre regioni d’Italia, l’ulivo provoca riniti allergiche dai sintomi anche molto intensi tra fine maggio e fine giugno.

 

Insomma… la minaccia di allergia ai pollini è sempre viva… sta a noi riconoscere il nemico e affrontarlo al meglio, magari con l'aiuto di uno specialista

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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