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Andare a letto con i capelli bagnati fa davvero male?

Ultimo aggiornamento – 19 giugno, 2017

capelli bagnati: perché non lasciarli bagnati di sera
Indice

Dopo un’intensa giornata fuori casa o durante una giornata afosa, asciugare i capelli con l’aiuto del phon diventa un’impresa da eroi.

Genitori e nonni hanno sempre consigliato di non andare a letto con i capelli bagnati, per evitare di svegliarsi con male al collo, mal di testa o raffreddore. Si tratta di verità o falso mito?

Sono stati condotti innumerevoli test su questo argomento ed è stato rilevato che l’eventuale stato di malessere generato dal dormire con i capelli bagnati dipende prevalentemente dalla temperatura dell’ambiente in cui si dorme.

Generalmente, la temperatura corporea tende ad abbassarsi durante la fase Rem, pertanto dormire con i capelli bagnati in un ambiente caldo non provoca l’insorgere di malesseri fisici, quali raffreddore o cervicale. Diversamente, qualora la temperatura dell’ambiente in cui si dorme è fredda, c’è il rischio di svegliarsi non perfettamente in forma.

In quest’ultima circostanza è errato affermare che la causa di un eventuale raffreddore sia esclusivamente riconducibile all’aver dormito con i capelli bagni: il malessere è generato da un virus che non si contrae dormendo con capelli umidi o bagnati.

Piuttosto, dormendo con i capelli bagnati, il cuoio cappelluto perde una grande quantità di energia termica, rendendo il corpo più suscettibile a contrarre il virus del raffreddore. Ovviamente ogni individuo reagisce diversamente in relazione al proprio sistema immunitario.

Andare a dormire con i capelli bagnati: le conseguenze

Constatato che l’andare a dormire con i capelli bagnati può indebolire le proprie difese immunitarie, non sono da trascurare gli altri effetti negativi di questa comune abitudine.

Dormire con i capelli bagnati può generare:

  • Rottura dei capelli: il pelo umido genera attrito con il cuscino, di conseguenza i capelli tendono a spezzarsi e compariranno molte doppie punte.
  • Capelli appiccicosi: al risveglio i capelli risulteranno difficili da spazzolare, con rischio di formazione di nodi soprattutto per le persone con capelli lunghi.
  • Prurito al cuoio capelluto, dovuto dalla formazione di umidità.
  • Formazione di forfora: dormendo con i capelli umidi si può danneggiare il funzionamento delle ghiandole sebacee del cuoio capelluto e provocare eccessiva o ridotta produzione di olio nonché problemi di pH e quindi formazione di forfora.
  • Dolori muscolari: i cambiamenti improvvisi della temperatura durante il sonno possono generare nel lungo termine gravi crampi e paralisi facciali.
  • Proliferazione di batteri: i cuscini sono il luogo ideale per la diffusione dei batteri, mentre dormiamo essi assorbono sudore, resti di trucco, oli del corpo, cellule di pelle morta. Quando i capelli sono bagnati tali batteri vengono facilmente trasferiti sulla pelle, in particolare sul viso, generando casi di infezione.

Se siete temerari e non riuscite proprio a fare a meno di andare a dormire con i capelli bagnati, ecco qualche suggerimento:

  • Tamponare i capelli con un asciugamano o tenerli fermi con una fascia in modo tale che al risveglio non siano particolarmente arruffati e difficili da pettinare.
  • Fare una o più trecce per scioglierli facilmente al risveglio e magari godere di un’acconciatura a onde.
  • Utilizzare biancheria del cuscino in seta, questo tipo di tessuto riduce l’attrito tra i capelli e il guanciale.
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