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Bimbi in auto, la tecnologia è un valido alleato per non commettere errori fatali

Ultimo aggiornamento – 14 aprile, 2020

Bimbi in auto: rimedi per non dimenticarli
Indice

Il seggiolino dovrebbe avere il compito di salvarla, la vita dei bimbi in auto. Invece non sempre è così. E la tragica storia della piccola dimenticata sul sedile posteriore dell’auto e morta a Castelfranco di sopra, in provincia di Arezzo, soffocata dal caldo, è solo l’ultima di una lunga lista di vittime innocenti.

Una tragedia che, puntualmente, con l’arrivo dell’estate invade le testate di cronaca. Non uno, ma decine di casi. Il seggiolone dell’auto, il caldo, il cambio di routine, la frenesia di tutti i giorni e vite che si perdono.

Cosa succede? Cosa accade ai genitori? Sentenziare sulle colpe di quelle mamme e papà che amano i propri figli ma che, fatalmente, si dimenticano di loro, non porta a nessun risultato. Genitori “normali” che commettono un errore.

Amnesia dissociativa: la causa di una tragica dimenticanza

Casi simili hanno cominciato a verificarsi proprio negli anni Novanta, con la diffusione degli airbag dal lato del passeggero. I genitori, infatti, si sono trovati obbligati a dover spostare i seggiolini auto sui sedili posteriori, per rendere più sicura la vita dei propri figli.

Bambini più sicuri, certo. Ma, forse, maggiormente “invisibili” e, dunque, potenzialmente “dimenticabili” da chiunque: da padri e madri medici, commercialisti e poliziotti.

E le storie si ripetono, con un unico comune denominatore: genitori stanchi, sopraffatti dagli impegni e dagli immancabili contrattempi. Si arriva al lavoro convinti di aver lasciato i figli al nido o tra le braccia di nonni e babysitter. Invece quel giorno qualcosa è andato diversamente, ma quando ci si accorge è forse troppo tardi.

Da un punto di vista neurologico, non c’è nulla di eccezionale nel fatto che in alcune particolari circostanza di stress, alcuni automatismi mentali legati alla routine, si sovrappongono a quelli deputati alla cura dei figli. In gergo tecnico, possiamo indicare tutto ciò con il termine di “amnesia dissociativa”, una sorta di black out della memoria, che può portare a conseguenze fatali.

È stata infatti una perizia psichiatrica su un caso simile avvenuto nel luglio del 2013 a definire questo meccanismo che porta a dimenticare i propri figli in auto: si tratta di una sorta di sconnessione delle funzioni della coscienza della memoria. È come se una parte della corteccia cerebrale si annullasse, portando a dimenticare un pezzo di esistenza, di vita, di tempo, soprattutto in momenti di stress.

Così, anche da un punto di vista legale è molto difficile considerare davvero colpevoli i genitori che dimenticano i figli in macchina, perché è difficile imputare loro una vera e propria negligenza. Un’amnesia dissociativa temporanea può capitare a tutti. Cosa fare, in questi casi per non dimenticare bambini in auto?

Per non dimenticare bambini in auto: “Remmy” e altri rimedi utili

I rimedi ci sono o, meglio, ci potrebbero essere. C’è chi avanza l’ipotesi di imporre alle case automobilistiche la presenza di particolari sensori che ricordino la presenza di un bambino nei sedili posteriori delle macchine. C’è chi suggerisce, come il Ministero della Salute, di riporre a fianco del passeggino oggetti di uso quotidiano, come chiavi o telefono cellulare. C’è, infine, chi consiglia di rivolgersi alla tecnologia per cercare un valido aiuto per non commettere tali e imperdonabili errori. Per esempio, esistono app per non dimenticare i bambini in auto.

Tra le tante, possiamo citare “Infant Reminder”, progettata da un programmatore messinese: prima di iniziare un percorso, l’utente può aprire l’app e inserire l’indirizzo di destinazione. Quando il veicolo si trova nelle immediate vicinanze dell’arrivo, si attiva un allarme che ricorda la presenza del piccolo o della piccola in auto. E se l’allarme non viene disattivato, dopo 10 minuti partirà un secondo suono, poi un sms, poi ancora una mail.

Anche “Waze“, l’app navigatore social, ha attivato la funzione “Bimbi in auto”: appena arrivati alla destinazione precedentemente impostata, ecco arrivava una notifica sullo smartphone, ricordandoci di controllare la macchina ed eventualmente recuperare il proprio figlio.

Esiste anche “Remmy”, il Car Baby Alert, un sistema di allarme sonoro che si installa sotto la fodera dei seggiolini auto per bambini, da collegare all’accendisigari di qualsiasi veicolo. Una volta spento il motore, Remmy farà partire un allarme, con l’obiettivo – anche in questo caso – di ricordare la presenza di un bimbo in auto.

Insomma, ogni rimedio può essere utile per non dimenticare bimbi in auto. Proviamoli tutti.

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