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I batteri intestinali influiscono sul nostro stato di salute. Vediamo perché!

Ultimo aggiornamento – 30 maggio, 2017

Batteri intestinali per la cura di malattie del cervello
Indice

Secondo alcuni ricercatori, la malformazione cavernosa cerebrale (CCM), una particolare malattia che colpisce il cervello, sarebbe causata da un peculiare tipo di batteri intestinali.

In generale, si pensa che il microbioma, un ecosistema complesso di microbi, possa giocare un ruolo importante nell’eziologia di molte patologie quali, ad esempio, autismo ed obesità. Secondo questo nuovo studio, pubblicato su Nature, il microbioma potrebbe essere correlato all’insorgenza di malattie nei più svariati organi.

Secondo il dr. David Relman, docente di microbiologia ed immunologia presso la Stanford University, il microbioma influenza indirettamente lo sviluppo di malattie che non hanno alcun nesso apparente con l’intestino e la flora batterica intestinale.

Malformazione cavernosa cerebrale: di cosa si tratta?

La malformazione cavernosa cerebrale consiste in una malformazione dei vasi sanguigni del cervello, che risultano più dilatati rispetto al normale, con l’eventualità di causare emorragie cerebrali. Nel 70-80% dei casi, la malformazione risulta asintomatica; tuttavia, la patologia può determinare disturbi neurologici, quali cefalea, disturbi della vista, dell’udito o del linguaggio, ridotta sensibilità degli arti ed epilessia.

Spesso, diagnosticare la malformazione cavernosa cerebrale non è facile in quanto i sintomi della malattia sono spesso “leggeri”, sfumati e comuni ad altre malattie del cervello: la conferma diagnostica si ottiene mediante la risonanza magnetica ed anche attraverso test genetici che riguardano solo la diagnosi della forma ereditaria.

Se la malformazione è asintomatica non è necessario alcun trattamento. Tuttavia, in certi casi può essere indicato un intervento neurochirurgico (o di radiochirurgia) per la rimozione delle lesioni.

Batteri intestinali e malattie cerebrovascolari: qual è la correlazione?

Il dr. Mark Kahn, docente di medicina cardiovascolare presso la Perelman School of Medicine alla University of Pennsylvania, e la sua équipe, hanno iniziato a studiare la malformazione cavernosa cerebrale col fine ultimo di comprendere il modo in cui i vasi sanguigni cerebrali si sviluppano e funzionano.

Il nuovo studio suggerisce l’esistenza di una stupefacente correlazione esistente tra i batteri intestinali e alcune malattie cerebrovascolari: i risultati della ricerca suggeriscono come i batteri del microbioma intestinale determinino la formazione di malformazioni cavernose cerebrali, note anche come angiomi cavernosi o cavernomi, lesioni vascolari caratterizzate da agglomerati di capillari sanguigni (gomitoli vascolari) abnormemente dilatati e fragili, che possono causare ictus e crisi epilettiche.

La ricerca ha chiarito come, dal punto di vista biochimico, la cascata di eventi che produce CCM è attivato da TLR4, un recettore per un lipopolisaccaride, molecola batterica (LPS). L’attivazione di TLR4 sulle cellule endoteliali cerebrali da parte di LPS risulta estremamente veloce nello sviluppo di CCM; invece, se TLR4 viene rimosso dalle cellule endoteliali, o se i topi su cui è stato eseguito lo studio vengono sottoposti ad un trattamento farmacologico che blocca la funzione TLR4, la formazione di CCM viene impedita.

In termini più semplici, secondo il dr. Mark Kahn, i risultati della ricerca suggeriscono come i trattamenti progettati per bloccare la segnalazione TLR4 alterando il microbioma possano essere potenzialmente utilizzati per il trattamento di questa patologia.

In generale, è sempre più diffusa la convinzione che i batteri intestinali siano legata al nostro stato di salute e la ricerca scientifica tende a confermalo. Secondo svariate ricerche, una nuova classe di farmaci capaci di agire a livello del microbioma potrebbe essere utilissima per il trattamenti di molte malattie dalla cura difficile, da quelle gastrointestinali a quelle neurologiche.

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