Come smettere di bere alcolici

Anna Nascimben | Editor

Ultimo aggiornamento – 23 Maggio, 2024

Due bicchieri con dell'alcool fanno cin cin

La dipendenza da alcol è un problema grave che comporta pesanti ripercussioni sul versante fisico e mentale, ma come fare per liberarsi da questa assuefazione?

È possibile riuscirci da soli o è preferibile farsi aiutare? Ecco alcuni consigli su come smettere di bere alcolici.

Come fare per smettere di bere alcolici?

La dipendenza da alcol è una problematica molto diffusa che espone chi ne soffre a gravi conseguenze, sia sul piano fisico che affettivo e relazionale.

Non sempre il soggetto si rende conto di avere una vera e propria dipendenza, e possono passare anche diversi anni prima che arrivi alla risoluzione di non assumere più bevande alcoliche.

Tale assuefazione si manifesta infatti in modo molto graduale: dal momento che questa sostanza è, entro certi limiti, tollerata all'interno della società, alcune persone predisposte (a causa di fattori genetici o ambientali) possono cominciare a bere quantità sempre maggiori di alcol senza rendersi conto immediatamente di avere un problema.

Col passare del tempo, però, si instaura la cosiddetta "sindrome da dipendenza alcolica", la quale porta la persona a voler assumere continuamente alcolici, a isolarsi socialmente e a mettere in atto comportamenti socialmente pericolosi a causa dell'abuso di questa sostanza.

A livello fisico l'alcolismo causa diverse conseguenze negative, come la comparsa di patologie a livello epatico, gastrico, renale, cardiovascolare, ma anche danni al cervello e alla memoria.

Per quanto riguarda la sfera relazionale, invece, chi ha una dipendenza da alcol spesso fatica a mantenere il posto di lavoro, ha frequenti problemi in famiglia e può avere attacchi di rabbia e comportamenti antisociali.

Smettere di bere alcolici è certamente possibile, tuttavia il successo di tale decisione dipenderà in larga parte dal grado di dipendenza che caratterizza il soggetto.

Se l'assunzione di alcol è ancora moderata, infatti, in molti casi la persona potrà mettere in atto autonomamente delle strategie volte e ridurre fortemente la quantità di alcolici.

Qualora, invece, si fosse in presenza di un vero e proprio disturbo da alcolismo, allora è preferibile cercare aiuto presso strutture specializzate o professionisti sanitari.


Potrebbe interessarti anche:


Secondo uno studio condotto dall'Università di Harvard, l'alcolismo determina una diminuzione dell'aspettativa di vita di ben quindici anni, mentre solo il 20% dei soggetti dipendenti è in grado si smettere da solo di uscire da questo tunnel.

Una volta riconosciuto di avere un problema, cercare aiuto è, spesso, il primo passo da compiere; tuttavia è altrettanto importante identificare le cause che hanno condotto ad abusare di tale sostanza.

Il consumo di alcol è in molti casi correlato alla presenza di altre problematiche di natura psicologica, pertanto è essenziale non agire solo su questo fronte ma mettere in atto una strategia a 360°.

Sia che si decida di interrompere del tutto l'assunzione di alcol, o che si propenda per una riduzione più graduale, un fattore che gioca una notevole importanza è l'ambiente nel quale si vive.

Modificare le proprie abitudini e il proprio stile di vita è in molti casi indispensabile, così come cercare di limitare le occasioni sociali nelle quali l'alcol è (volutamente o no) il protagonista.

Come smettere di bere alcol con i farmaci e la terapia

Quando la dipendenza da alcol è presente in forma grave, è necessario affidarsi alle cure di personale specializzato.

In genere il trattamento di disintossicazione prevede un duplice approccio: inizialmente si interverrà sulla gestione dei sintomi fisici provocati dalla sindrome da astinenza, e in seguito la persona verrà invitata a seguire una terapia psicologica.

L'utilizzo di alcuni farmaci è molto utile per aiutare il soggetto ad avvertire meno l'impulso di bere.

Fra i medicinali più utilizzati (i quali vengono sempre prescritti dal medico nell'ambito di un programma di disintossicazione) vi sono:

  • il disulfiram, che causa effetti fisici spiacevoli (come nausea, vomito, crampi) ogni volta che il soggetto assume alcol;
  • il naltrexone, che ha la funzione di ridurre il desiderio di assumere alcol;
  • le benzodiazepine, che possono essere assunte solo seguendo le indicazioni del proprio medico e per un breve periodo di tempo;
  • l'acamprosato. Agisce in qualità di antagonista del neurotrasmettitore glutammato e viene usato per evitare le ricadute;
  • l'ondasetrone, utile soprattutto per gestire i sintomi fisici dell'astinenza.

Un uomo affranto si versa un bicchiere di vino

Parallelamente alla terapia farmacologica, per uscire dall'alcolismo è necessario affiancare una cura psicoterapica, la quale ha la funzione di indagare le cause che hanno portato una persona a bere, di aiutarla a identificare nuove e più funzionali strategie e a modificare il suo stile di vita.

Molto utili sono, poi, i gruppi di aiuto-aiuto, che consentono di avere un riferimento a cui appoggiarsi in caso si avvertisse nuovamente la voglia di bere.

È possibile smettere di bere da soli?

Molte persone si chiedono come uscire dall'alcolismo da soli e se ciò sia sempre possibile.

Se la dipendenza dura già da molti anni e ha ormai raggiunto un livello difficilmente gestibile, le possibilità di smettere di bere da soli sono piuttosto scarse, per cui sarebbe preferibile rivolgersi al personale sanitario per iniziare un percorso di disintossicazione.

Se, invece, la dipendenza dall'alcolismo è di lieve entità, allora può essere utile mettere in atto delle strategie anche in modo autonomo.

Alcune buone abitudini per bere meno (o smettere del tutto) prevedono:

  • sostituire le bevande alcoliche con quelle alcol-free;
  • evitare le situazioni sociali dove vi è un forte consumo di alcolici;
  • cambiare giro di amicizie e dedicarsi a nuovi hobby;
  • avere uno stile di vita sano, praticando attività fisica e cercando di osservare una dieta bilanciata;
  • iniziare una terapia psicologica da una parte per comprendere le cause del proprio comportamento di assunzione alcolica, e dall’altro per identificare valide alternative comportamentali;
  • cercare il sostegno di gruppi di aiuto-aiuto;
  • imparare a gestire lo stress, praticando attività rilassanti e trascorrendo del tempo a contatto con la natura.

Come far smettere di bere una persona

Spingere una persona dipendente dall'alcol a smettere di bere può rivelarsi un'impresa difficile, tuttavia molto dipende dalla gravità del problema.

In primo luogo è necessario che l'alcolista riconosca di esserlo, cioè che si renda conto di avere un problema.

In questo caso sarà possibile intraprendere un dialogo onesto e collaborativo, indicando le varie opzioni e rassicurando la persona circa il proprio supporto; se, invece, così non fosse, è preferibile evitare di rivolgere delle accuse dirette.

Il momento più adatto per affrontare il discorso è quando il soggetto non si trova sotto gli effetti dell'alcol, ed è importante tenere presente che non si deve affrontare necessariamente un percorso di cura da soli.

Esistono infatti diverse strutture specializzate e comunità terapeutiche che offrono un cammino di uscita dalla dipendenza, a patto che la persona sia seriamente intenzionata a risolvere i suoi problemi con l'alcol.

Anna Nascimben | Editor
Scritto da Anna Nascimben | Editor

Con una formazione in Storia dell'Arte e un successivo approfondimento nello studio del Digital Marketing, mi occupo da anni di creare contenuti web. In passato ho collaborato con diversi magazine online scrivendo soprattutto di sport, vita outdoor e alimentazione, tuttavia nel corso del tempo ho sviluppato sempre più attenzione nei confronti di temi come il benessere mentale e la crescita interiore.

a cura di Dr. Alberto Galia
Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Anna Nascimben | Editor
Anna Nascimben | Editor
in Salute

988 articoli pubblicati

a cura di Dr. Alberto Galia
Contenuti correlati
Una ragazza parla con uno psicologo
Cos'è il Cannabidiolo o CBD e a cosa serve

Cos'è il cannabidiolo e perché viene utilizzato? Quali sono i benefici del cosiddetto CBD, le modalità di assunzione e le controindicazioni? Ecco cosa sapere.