icon/back Indietro Esplora per argomento

Distorsioni, ematomi, strappi muscolari e non solo: una soluzione per ogni trauma

Redazione

Ultimo aggiornamento – 29 Novembre, 2021

Storta e Rimedi

Contusioni, distorsioni, slogature e lesioni che interessano gli arti hanno in comune un forte dolore dovuto ad un trauma, la cui intensità dipende sia dall’entità del problema stesso sia dal grado di sopportazione della persona. 

Ma, quindi, come si fa a distinguere una contusione da una distorsione? E come si curano? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Contusione, distorsione, strappo o frattura? Come riconoscerli

Prima di capire come curare una distorsione o una contusione, è necessario comprendere la differenza tra questi due tipi di traumi, per evitare di rischiare di peggiorare le condizioni. Senza dubbio, il consiglio migliore che possiamo dare è quello di chiedere il parere – pressoché immediato! – di uno specialista. Quando però la lesione non è così grave, è possibile risolvere anche da sé.

Le distorsioni, note comunemente come storte e molto comuni a ginocchia e caviglie, interessano i legamenti, cioè i tessuti che collegano due ossa. Infatti, i compiti principali dei legamenti sono proprio quelli di stabilizzare e sostenere le nostre articolazioni. Per esempio, i legamenti delle ginocchia collegano la parte superiore della gamba con quella inferiore. Questo meccanismo ci permette di camminare, correre, piegarsi e così via. Non di rado, dopo una distorsione si può creare un ematoma, che consiste nel versamento di sangue all’interno dei tessuti circostanti. Tuttavia, una storta può causare anche gonfiore, arrossamento e dolore per diverso tempo.

Una contusione, nota anche come livido, consiste in una lesione dei tessuti che causa sanguinamento, senza la rottura della pelle. I sintomi più comuni sono un cambiamento della colorazione della pelle, solitamente bluastra, dolore e gonfiore.

Gli strappi, invece, interessano muscoli e tendini, cioè quelle “corde” di tessuti che collegano i muscoli alle ossa. Lo strappo consiste proprio nella rottura delle fibre muscolari o dei tendini causata da uno sforzo eccessivo. Non è un caso che i soggetti più colpiti da strappi muscolari siano perlopiù gli sportivi, come calciatori e corridori. Il dolore dello strappo aumenta con il raffreddamento del muscolo e può arrivare a livelli molto alti. In base all’entità del danno, lo strappo muscolare può causare anche gonfiore ed ematomi.

Infine, le fratture consistono nella rottura delle ossa e sono spesso causate da incidenti, sport da contatto o debolezza ossea, provocata da osteoporosi. Questo genere di lesione deve essere sempre sottoposta all’attenzione di un medico, per poter essere curata adeguatamente, specie per evitare che l’osso si calcifichi storto o comunque in posizioni sbagliate.

Curare le contusioni e le distorsioni: come fare

Contusioni e distorsioni molto gravi possono richiedere un intervento immediato oppure l’immobilità completa, seguita da fisioterapia costante per riprendere la normale mobilità.

Nei casi più lievi, al contrario, è possibile adottare dei rimedi casalinghi sia per le distorsioni sia per le contusioni, come riposo, ghiaccio, pressione e sollevamento. In questo modo, è possibile limitare i danni causati dalla lesione. Infatti, questi semplici rimedi possono limitare gonfiore e dolore oltre a velocizzare i tempi di guarigione.

Nello specifico, subito dopo aver preso una distorsione è necessario un riposo totale della zona colpita e gli impacchi di ghiaccio. Se il dolore persiste, si consiglia di prendere antidolorifici e antiinfiammatori, previa prescrizione medica.

L’ematoma della contusione, invece, si può eliminare gradualmente facendo impacchi di ghiaccio e applicando delle pomate specifiche, in modo da bloccare la fuoriuscita del sangue all’interno dei tessuti. Se l’ematoma è molto esteso, è necessario farsi visitare da un medico che potrebbe persino prescrivere dei farmaci per facilitare il riassorbimento e la circolazione. Per l’assunzione di tali medicinali è, comunque, indispensabile la prescrizione medica.

Anche lo strappo muscolare richiede impacchi di ghiaccio, soprattutto per alleviare il dolore. Se anche in questo caso la lesione è troppo estesa, potrebbe essere necessario prendere dei farmaci antidolorifici e seguire un ciclo di fisioterapia.

Le fratture, chiuse o esposte, e pertanto visibili ad occhio nudo, richiedono un immediato intervento medico del pronto soccorso. Nel caso di rottura dell’osso non è possibile ricorrere a strategie casalinghe, ma bensì aspettare che intervengano gli esperti. Nell’attesa, non bisogna muovere l’arto fratturato ma, anzi, cercare di immobilizzarlo il più possibile, steccando tutto l’osso. La fasciatura non deve essere troppo stretta, altrimenti impedirebbe la circolazione del sangue.

Se la frattura è esposta, il problema è ancora più grave, perché una ferita aperta è anche esposta ad infezioni di germi e batteri. In tal caso, come primo soccorso non si deve assolutamente cercare di rimettere a posto l’osso, ma solo arrestare l’emorragia prima della steccatura.

Prevenzione? Sì, grazie

Le distorsioni, così come gli strappi muscolari sono lesioni tipiche degli sportivi. Per evitarne l’insorgenza è consigliabile prestare un po’ di attenzione in più non solo all’attrezzatura usata, come scegliere le scarpe giuste e adatte a determinati sport, ma anche non allenarsi su terreni problematici, fare sempre riscaldamento prima delle attività e… non andare mai troppo oltre i propri limiti!

Condividi
Redazione
Scritto da Redazione

La redazione di Pazienti.it crea contenuti volti a intercettare e approfondire tutte le tematiche riguardanti la salute e il benessere psificofisico umano e animale. Realizza news e articoli di attualità, interviste agli esperti, suggerimenti e spunti accuratamente redatti e raccolti all'interno di categorie specifiche, per chi vuole ricercare e prendersi cura del proprio benessere.

Revisionato da Dr.ssa Elisabetta Ciccolella
Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Redazione
Redazione
in Salute

1744 articoli pubblicati

Revisionato da Dr.ssa Elisabetta Ciccolella
Contenuti correlati