Dolore allo sternocleidomastoideo: sintomi, cause e cura

Anna Nascimben | Editor

Ultimo aggiornamento – 12 Aprile, 2023

Dolore allo sternocleidomastoideo: sintomi, cause e cura

Il muscolo sternocleidomastoideo si trova nella zona anteriore laterale del collo e, se contratto o infiammato, può causare diversi sintomi. 

Da cosa è causato il dolore allo sternocleidomastoideo e quale trattamento si può mettere in atto per migliorare la situazione? Vediamolo insieme. 

Dolore allo sternocleidomastoideo: come si manifesta

L'infiammazione al muscolo sternocleidomastoideo o la sua contrattura possono provocare numerosi sintomi, in genere localizzati tra l'area anteriore e laterale del collo, la testa e la mascella. 

Più che di un singolo muscolo bisognerebbe parlare di un complesso muscolare, lo Sterno Cleido Occipito Mastoideo, che generalmente viene abbreviato con la sigla SCM o SCOM

Si tratta di un insieme di muscoli molto importanti che hanno origine sulla nuca e poi scendono giù fino alla clavicola e al manubrio dello sterno e che, per semplificare, si possono identificare come i muscoli laterali del collo. Lo SCOM presenta due capi, uno che si origina dallo stero, l'altro dalla clavicola, e risulta essere un muscolo particolarmente sollecitato in quanto viene coinvolto in una gran varietà di movimenti.

Il muscolo laterale del collo svolge diverse funzioni estremamente importanti; permette, ad esempio:

  • di piegare e di ruotare il collo;
  • di sollevare il mento;
  • di eseguire alcuni movimenti di flessione ed estensione della colonna vertebrale. 

Proprio a causa della sua intensa sollecitazione durante le azioni quotidiane, può capitare che esso vada incontro ad infiammazioni e contratture. Ciò determina, oltre che una condizione di dolore nella zona coinvolta, anche diversi altri sintomi.

L'infiammazione allo sternocleidomastoideo, ad esempio, può causare:

  • dolore
  • rigidità della zona
  • mal di testa
  • vertigini
  • formicolio al collo
  • torcicollo
  • dolore alla mascella
  • spasmi muscolari

I principali sintomi che si accompagnano al muscolo sternocleidomastoideo

I sintomi riconducibili allo sternocleidomastoideo possono essere di diversa natura e coinvolgere anche altre aree del corpo, determinando una situazione di malessere generale molto fastidiosa. 

Quando lo SCOM si infiamma, ad esempio, può dare origine a una sintomatologia particolarmente dolorosa, chiamata sindrome sternocleidomastoidea. Questa può, a sua volta, determinare altri fastidi, fra i quali i più comuni sono:

  • vertigini
  • difficoltà a sollevare la testa
  • affaticamento muscolare
  • nausea
  • dolore alla mascella
  • dolore al collo o alla parte posteriore della testa
  • dolore all'orecchio
  • dolore alla guancia o ai denti molari
  • sensazione di ronzio nelle orecchie
  • rigidità
  • mal di testa
  • lacrimazione
  • visione offuscata

Spesso, poi, la contrattura allo sternocleidomastoideo si accompagna ad un senso di oppressione allo sterno o al torace, in quanto i muscoli rigidi e tesi provocano una trazione verso l'alto mentre si espira. 

Inoltre, è presente dolore alla palpazione, un forte mal di testa e un dolore localizzato nella zona del cranio qualora si muova il complesso dello sternocleidomastoideo.

Le cause del dolore al muscolo sternocleidomastoideo

Le cause che determinano un dolore al muscolo sterno cleidomastoideo possono essere di diversa natura, ma in genere si identificano in contratture ed infiammazioni. Queste sono determinate da:

  • difetti posturali: mantenere a lungo una postura sbagliata è uno dei primi motivi che determinano la contrattura dello sternocleidomastoideo: ad esempio, trascorrere molte ore al pc senza mai cambiare posizione, guidare a lungo in posizioni scomode o tenere il collo chino sullo smartphone oppure verso l'alto, sono tutti fattori che incidono sul benessere della zona del collo;
  • traumi: tra le cause più frequenti che determinano il muscolo sternocleidomastoideo gonfio, invece, rientrano i traumi, i quali possono insorgere in seguito ad un incidente (il classico colpo di frusta), a una caduta, ad un infortunio sportivo o a qualunque evento provochi una problematica all'area del rachide cervicale;
  • patologie: alcune patologie, come ad esempio la sindrome temporo mandibolare, possono peggiorare la situazione della zona compresa tra collo, nuca e clavicola e provocare muscoli del collo anteriore infiammati e un intenso dolore allo sternocleidomastoideo;
  • problemi di respirazione;
  • cause di tipo psicosomatico: talvolta, una forte situazione di stress e di ansia può portare una persona a contrarre la zona dei muscoli del collo e della mandibola, determinando, alla lunga, uno stato molto doloroso;
  • cause genetiche: chi presenta un forte squilibrio tra la lunghezza di una gamba rispetto all'altra, ha più probabilità di sviluppare problematiche di questo tipo;
  • sovraccarico dovuto ad un'intensa attività sportiva;
  • postura sbagliata mentre si dorme: la postura che si mantiene a letto quando si appoggia la testa al cuscino è molto spesso causa di infiammazione in sede cervicale.

Per arrivare a una diagnosi è importante, per prima cosa, comprendere chiaramente da dove si origini il dolore

In genere, attraverso la pressione di determinati trigger point localizzati lungo il muscolo è possibile capire se si è in presenza di una sindrome sternocleidomastoidea. Quest'ultima verrà poi eventualmente confermata dall'esecuzione di alcuni semplici esami, come la risonanza magnetica e la radiografia.

Muscolo sternocleidomastoideo contratto e infiammato: quale cura

Quando un paziente presenta il muscolo sternocleidomastoideo contratto, in genere si procede dapprima ad eseguire un trattamento fisioterapico che ha la funzione di sciogliere i muscoli tesi e di rilassarli, favorendone l'allungamento. 

fisioterapia

La fisioterapia mira a curare l'infiammazione allo sternocleidomastoideo aiutando i muscoli ad allungarsi e a rilassasi i muscoli, tuttavia è importante anche rafforzare la zona con un'adeguata attività sportiva.

Oltre alla terapia manuale poi, si possono poi eseguire degli specifici esercizi posturali e propiocettivi, a cui si può eventualmente abbinare una terapia a base di ultrasuoni, crioultrasuoni, Tecar oppure laser. Buoni risultati si ottengono anche con la rieducazione posturale del metodo Mezieres, mentre non può mancare lo stretching, fondamentale per allungare le fibre muscolari.

Parallelamente al trattamento vero e proprio del muscolo sternocleidomastoideo infiammato, è molto importante tenere presente l'aspetto della prevenzione, in modo da ridurre la possibilità che esso si contragga in modo doloroso. 

L'attività fisica e una particolare attenzione alla postura rimangano due elementi fondamentali per non incorrere in problematiche della zona sternocleidomastoidea.

A queste si possono poi abbinare altre tecniche a seconda della causa che ha determinato il dolore allo sternocleidomastoideo: ad esempio, se l'origine è psicosomatica, sarà utile mettere in atto delle strategie di rilassamento come ad esempio lo yoga o la meditazione, mentre se sono i difetti posturale la causa principale, allora si dovrà porre particolare attenzione a questo aspetto, anche attraverso l'esecuzione di specifici esercizi rieducativi.

Anna Nascimben | Editor
Scritto da Anna Nascimben | Editor

Con una formazione in Storia dell'Arte e un successivo approfondimento nello studio del Digital Marketing, mi occupo da anni di creare contenuti web. In passato ho collaborato con diversi magazine online scrivendo soprattutto di sport, vita outdoor e alimentazione, tuttavia nel corso del tempo ho sviluppato sempre più attenzione nei confronti di temi come il benessere mentale e la crescita interiore.

a cura di Dr.ssa Emiliana Meleo
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