È davvero possibile non ammalarsi più?

Emanuela Spotorno |  Autrice e divulgatrice esperta in salute, benessere femminile e medicina preventiva
A cura di Emanuela Spotorno
Autrice e divulgatrice esperta in salute, benessere femminile e medicina preventiva
Seguici su Google Discover Aggiungici alle Fonti Preferite di Google

Data articolo – 27 Ottobre, 2025

sciarpa di lana, arancia, termometro e pastiglie

Ogni anno, con l’arrivo dei primi freddi, torna la stessa domanda: è possibile non ammalarsi più? Tra raffreddori, mal di gola e malanni stagionali, la prospettiva di un sistema immunitario “invincibile” è affascinante. Ma cosa ne pensa la scienza?

Cosa dicono gli studi più recenti

Negli ultimi anni, diversi gruppi di ricerca hanno cercato di capire quanto si possa davvero prevenire i virus delle vie respiratorie.

Una metanalisi pubblicata nel 2023 su BMC Public Health ha mostrato che la vitamina C può ridurre la gravità del raffreddore di circa 15%, ma non ne evita del tutto l’insorgenza.

Altri studi hanno messo in luce come l’attività fisica regolare contribuisca a rafforzare le difese immunitarie, diminuendo la frequenza dei malanni stagionali, pur senza azzerarli.

Insomma, non esiste ancora la “formula magica” per non ammalarsi più, ma alcune abitudini e interventi possono davvero fare la differenza.

Perché il raffreddore non scompare mai

Il problema principale è la grande varietà di virus in circolazione. Si contano oltre 200 tipi diversi di virus respiratori (rinovirus, coronavirus, adenovirus e altri). 

E anche i virus influenzali cambiano ogni anno, costringendo a riformulare i vaccini a ogni stagione. Questo significa che il sistema immunitario deve affrontare continuamente nuove varianti: per questo “non ammalarsi mai” resta, per ora, un sogno.

Tuttavia esistono alcune strategie efficaci per contrastare il più possibile l’eventualità di ammalarsi, ecco quali:

  • vaccinazione stagionale: resta la protezione più efficace per ridurre la gravità delle infezioni e i ricoveri;
  • attività fisica moderata: camminare o fare sport in modo costante può migliorare la risposta immunitaria; sforzi troppo intensi, invece, la indeboliscono;
  • vitamina C e zinco: integratori che non impediscono il contagio, ma possono accorciare la durata dei sintomi e alleviarli;
  • buone abitudini igieniche: lavarsi spesso le mani, arieggiare gli ambienti, evitare spazi chiusi e affollati: gesti semplici, ma di grande efficacia.

Potrebbe interessarti anche:


Uno sguardo al futuro

La ricerca continua a puntare in alto, infatti, gli scienziati stanno lavorando a vaccini universali contro i virus respiratori, capaci di offrire protezione duratura contro diverse varianti. 

Si studiano anche i meccanismi genetici e ambientali che rendono alcune persone più resistenti di altre ai virus. Sono prospettive ancora in fase di studio, ma che potrebbero cambiare radicalmente il modo in cui si affrontano i malanni stagionali.

Non ammalarsi più, dunque, al momento non è possibile. Ma vivere più a lungo e meglio, riducendo la frequenza e l’intensità dei malanni, è assolutamente alla portata. Vaccinarsi, fare movimento, seguire una dieta equilibrata e mantenere buone abitudini igieniche restano le armi migliori. 

Fonti:

  • BMC Public Health - Vitamin C reduces the severity of common colds: a meta-analysis
  • Sports Medicine - Role of Physical Activity in the Prevention and Treatment of Influenza: A Review
Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Contenuti correlati
Una ragazza che si tiene la mano sul petto vicino al seno
Tumore al seno, il “branco” di cellule svela un punto debole

Uno studio italiano identifica nella proteina Rab5a un meccanismo che rende i tumori più invasivi, ma anche più riconoscibili dal sistema immunitario.

Zanzara tigre
Zanzara tigre, il batterio che può frenarla del 90%

Una sperimentazione condotta da ENEA, Google Debug e Sapienza ha ridotto dell’88% la capacità riproduttiva della zanzara tigre. La tecnica usa maschi incompatibili e punta a limitare la diffusione di un insetto capace di trasmettere dengue, chikungunya e Zika.