Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. Notizie di salute
  3. Come lavare frutta e verdura, per essere davvero al sicuro

Come lavare frutta e verdura, per essere davvero al sicuro

Ultimo aggiornamento – 14 Aprile, 2020

Lavare frutta e verdura per proteggersi dal Coronavirus: ecco come fare

Il Coronavirus può resistere su frutta e verdura? La questione è controversa. Diverse autorità - scientifiche e governative - si sono espresse in merito: se uno starnuto o un colpo di tosse dovesse colpire accidentalmente il nostro carrello della spesa, il Covid19 potrebbe permanere su un determinato alimento, per periodi di tempo non ancora definiti. D’altra parte, però, il Coronavirus ha bisogno di un ospite (un animale o un essere umano) per crescere e proliferare, quindi la possibilità che riesca a svilupparsi sul cibo è più che remota.

Questi prodotti sarebbero considerati a ‘basso rischio’ di trasmissione – ha spiegato la dr.ssa Margaret Harris dell’Organizzazione Mondiale della Sanità - ma tutti gli alimenti devono essere lavati prima del consumo”. 

L’EFSA, Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha inoltre ribadito che non vi sono prove per affermare che il cibo sia fonte di trasmissione del Coronavirus.

Ma, al di là di queste specifiche esigenze, le norme igieniche sono d’obbligo, anche per il lavaggio di frutta e verdura.

Frutta e verdura: il Coronavirus resiste?

Insomma, in attesa di sapere quanto a lungo può resistere il nuovo Coronavirus fuori dal corpo umano, qualche precauzione è d’obbligo, soprattutto quando abbiamo a che fare con il consumo di alimenti crudi

Vale la regola della separazione degli alimenti cotti e crudi durante la conservazione. Un esempio? In frigorifero riponete la verdura in un apposito cassetto, carne e pesce crudi in contenitori appositi e gli alimenti cotti in recipienti coperti. Ricordate, inoltre, che i Coronavirus sono in grado di resistere anche per qualche giorno all’interno del frigorifero (la MERS fino a 72 ore a 4°C), senza però moltiplicarsi, a differenza di alcuni batteri, Listeria in primis. 

Dopo la cottura, meglio utilizzare utensili diversi da quelli impiegati per gli alimenti crudi senza dimenticare di lavare (benissimo!) le mani, prima e dopo la preparazione delle vostre pietanze.

Infine, sappiate che i Coronavirus sono sensibili alle normali condizioni di cottura e si inattivano a 70°C. È l’Organizzazione Mondiale della Sanità a ribadirlo.

Come lavare frutta e verdura

Il lavaggio di frutta e verdura con acqua garantisce l’eliminazione di germi e batteri? Non al 100%. Meglio dunque ricorrere a disinfettanti chimici per uso alimentare o, in mancanza di quelli, a metodi naturali, ma pur sempre efficaci:

  • Aceto e sale - Versate in un litro di acqua mezza tazza di aceto di mele e tre cucchiaini di sale. Mescolate il tutto poi immergete frutta e verdura per circa 20 minuti.
  • Bicarbonato di sodio - Il bicarbonato per pulire frutta e verdura è un must nella sicurezza alimentare: riempite una bacinella con un litro d’acqua circa e  sciogliete all’interno un cucchiaino di bicarbonato. Immergete poi frutta e verdura (precedentemente lavate sotto l’acqua corrente), risciacquate e… mettete in tavola!
  • Aceto e limone - Un altro disinfettante per alimenti crudi? Aceto e limone! Mescolate in una tazza colma d’acqua il succo di un limone e due cucchiai di aceto bianco. Versate il contenuto nel flacone di un nebulizzatore, agitate bene e spruzzate i vostri cibi prima di risciacquarli e mangiarli.

Dunque, anche se per il momento non abbiamo prove che il nuovo Coronavirus possa essere trasmesso dal cibo, qualche precauzione in più non fa di certo male: cuocere accuratamente il cibo di origine animale, fare attenzione alle contaminazioni crociate tra alimenti durante la conservazione e la preparazione, pulire accuratamente frutta e verdura e, ancora una volta, lavare bene e ripetutamente le mani.

Mostra commenti
Coronavirus: perché tutti stanno richiedendo il saturimetro
Coronavirus: perché tutti stanno richiedendo il saturimetro
Occhio rosso di sangue: è grave (o no!)?
Occhio rosso di sangue: è grave (o no!)?
Contatta uno specialista Prenota un videoconsulto
Articoli più letti
Macromastia: quando le dimensioni del seno sono un problema
Macromastia: quando le dimensioni del seno sono un problema
Forfora abbondante: i consigli dell’esperto
Forfora abbondante: i consigli dell’esperto
Il trauma cranico che contrasta gli effetti dello stress
Il trauma cranico che contrasta gli effetti dello stress
Dormire bene: il segreto per una buona memoria
Dormire bene: il segreto per una buona memoria