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Gonfiore alla caviglia? Ecco perché dovresti controllare il colesterolo

Ultimo aggiornamento – 11 giugno, 2021

Colesterolo alto: Sintomi e segni
Indice

Colesterolo alto? Sì, ma come capirlo, ancor prima di effettuare le analisi del sangue? Ascoltando il proprio corpo e notando - con occhio attento ed osservatore - alcuni piccoli campanelli d'allarme e segni sospetti. Uno fra tutti? Un gonfiore dietro la caviglia che non va via. Capiamo perché. 

Perché la caviglia gonfia è sintomo di colesterolo alto

Si tratta di un sintomo particolare, che si manifesta sul tendine d'Achille e, dunque, dietro la caviglia. All'inizio, nella maggior parte dei casi, chi soffre di colesterolo alto (LDL - colesterolo cattivo) si presenta come asintomatico, non accorgendosi del disturbo.  

Tuttavia, soprattutto quando il colesterolo è legato a un fattore familiare (ipercolesterolemia familiare), può comparire questo segno specifico.

La ragione? Secondo uno studio, pubblicato sul British Journal of Sports Medicine, l'ipercolesterolemia può scatenare una infiammazione ai tendini, con dolore e gonfiori. 

Ma quali sono gli altri sintomi di colesterolo alto?

Ovviamente, andando a indagare, emergono anche altri sintomi legati a livelli più alti di colesterolo, tra cui: 

  • Xantelasmi: piccoli grumi vicino all’angolo interno dell’occhio. Si distinguono anche per il loro colore giallo. 
  • Arco corneale: sempre nell'occhio, può comparire un anello bianco intorno all’iride, la parte colorata. 
  • Dolore toracice forte senso di oppressione.
  • Crampi nei movimenti. 
  • Confusione, stanchezza mentale e cefalea.
  • Vertigini.

Cosa fare in questi casi?

Si parte col modificare la dieta, prediligendo alimenti sani e leggeri. Quali? Ecco una lista: 

  • Fibre solubili: crusca d’avena, orzo, noci, semi, fagioli, mele, pere, prugne, lenticchie e piselli.
  • Olio d’oliva e di arachidi, noci, semi e avocado.
  • Alimenti integrali.
  • Carni bianche: pollo, tacchino, coniglio
  • Pesci come salmone, trota, tonno albacore, aringa e sgombro.

Inoltre, il consiglio è di bere molta acqua, fare sport (almeno due volte a settimana) e, come sempre, smettere di fumare.  

...E se non dovesse bastare?

Se modificare il proprio stile di vita non dovesse essere sufficiente, allora lo specialista potrebbe consigliare una terapia a base di statine.

Le statine sono, infatti, farmaci ad azione ipocolesterolemica, andando a ridurne la sintesi e quindi la “produzione” da parte dell'organismo.

Dunque, attenzione ai segnali del corpo e ricordate di ripetere almeno due volte l'anno le analisi del sangue: non aspettare che risuonino i campanelli d'allarme sarebbe meglio!

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