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La meditazione e i suoi benefici sulle nostre cellule

Ultimo aggiornamento – 24 novembre, 2014

L’effetto placebo è quell’insieme di reazioni dell’organismo a una terapia che non deriva dai principi attivi somministrati ma dalle aspettative del soggetto e, sulle motivazioni di questa risposta, vi è tutt’oggi un grande dibattito.

Un recente studio, condotto dalla dottoressa Linda Carlson del Cancer Centre Tom Baker di Alberta (Canada), ha evidenziato che alcune pazienti, affette da tumore al seno e che praticano regolarmente yoga e altre tecniche di riduzione dello stress, hanno visto migliorare le loro condizioni di salute e le loro cellule sono fisicamente cambiate, pur non ricevendo alcun trattamento.

Lo studio

Le 88 pazienti che si sono sottoposte allo studio hanno un’età media di 55 anni e una condizione psicologica indebolita. Sono state divise in tre gruppi e a ognuna di loro è stato effettuato un prelievo di sangue all’inizio della ricerca, durata 12 settimane.

Il primo gruppo ha partecipato all’attività di yoga per 90 minuti a settimana, il secondo ha preso parte a regolari discussioni settimanali sul proprio stato d’animo e il terzo, il cosiddetto gruppo di controllo, ha assistito soltanto a una spiegazione di sei ore sulle tecniche di riduzione dello stress.

Il risultato?

Alla fine dello studio, sono state effettuate altre analisi del sangue, che hanno evidenziato interessanti differenze tra i vari gruppi. I due gruppi che hanno effettuato attività di meditazione avevano mantenuto le loro cellule più “giovani” poiché avevano conservato la lunghezza dei telomeri.

Cosa sono i telomeri?

I telomeri sono la parte terminale dei cromosomi (che a loro volta compongono il DNA) e sono direttamente collegati all’invecchiamento cellulare: più sono lunghi, più contribuiscono al rinnovamento delle nostre cellule. “È stato sorprendente aver potuto notare la differenza nella lunghezza dei telomeri durante il periodo d studio“, ha affermato Carlson. “Sono necessarie ulteriori ricerche per quantificare meglio questi potenziali benefici per la salute, ma questa è una scoperta emozionante che fornisce notizie incoraggianti“.

Conclusioni

Anche se serviranno ulteriori indagini di approfondimento, lo studio dimostra come la nostra mente e il nostro corpo possano influenzarsi a vicenda. Il passo successivo sarà quello di capire se questa effettiva interazione produce vantaggi soltanto nel breve termine o, viceversa, la lunghezza dei telomeri è assicurata anche nel lungo periodo, garantendo concreti benefici nella rigenerazione cellulare dei pazienti.

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