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Le proprietà del potassio (e dove trovarlo per evitare una carenza)

Ultimo aggiornamento – 14 aprile, 2020

Potassio e Magnesio nella Rucola
Indice

Dr.ssa Valentina Fratoni, specialista in nutrizione. 


Soprattutto in estate, sudando, si perdono molti più sali minerali, che è importante reintegrare grazie a una dieta equilibrata. Uno tra questi è il potassio. Abbiamo chiesto alla dr.ssa Valentina Fratoni, nutrizionista, di spiegarci qual è la sua funzione e perché è sempre bene prestare attenzione a una eventuale carenza.

A cosa serve il potassio?

Il potassio è un minerale essenziale per il corpo umano, in quanto coinvolto in numerosi processi fisiologici, infatti:

  • garantisce il mantenimento del normale ritmo cardiaco, in sinergia con il sodio;
  • trasmette gli impulsi nervosi;
  • regola l’equilibrio idrico, favorendo lo scambio idro-salino a livello cellulare;
  • promuove la sintesi delle proteine muscolari;
  • favorisce la contrattilità dei muscoli lisci (come i vasi sanguigni) e di quelli striati (come i muscoli scheletrici).

E ancora:

  • garantisce la corretta secrezione da parte delle ghiandole esocrine;
  • regola la pressione arteriosa;
  • coadiuva la trasformazione del glucosio in glicogeno, in modo tale che il fegato possa immagazzinarlo stimolando la secrezione di insulina;
  • regola il pH del sangue;
  • stimola la produzione di urina da parte dei reni.

È interessante sapere che il contenuto corporeo totale di questo minerale varia da un individuo all’altro; dal momento che si trova depositato nelle fibre muscolari scheletriche, sarà maggiormente presente nei soggetti con buon tenore muscolare piuttosto che nei soggetti in forte sottopeso o obesi.

Dove si trova il potassio?

Il potassio è un oligoelemento essenziale presente praticamente in ogni alimento, ma maggiormente presente negli alimenti di origine vegetale.

Essendo un minerale essenziale, deve essere assunto quotidianamente e in quantità sufficienti, in quanto il nostro organismo non è in grado di sintetizzarlo. Attraverso un’alimentazione completa e bilanciata è possibile sopperire al fabbisogno quotidiano; data la sua ubiquitarietà (seppure non si trovi presente nei grassi da condimento, zucchero e alcolici), lo possiamo trovare negli alimenti di origine vegetale (frutta, verdura, legumi, erbe aromatiche e spezie), ma anche nelle carni fresche che possiedono un rapporto potassio/sodio molto elevato.

Di seguito le maggiori fonti alimentari di potassio:

  • Crusca di grano – 1160 mg
  • Fichi secchi – 1010 mg
  • Ceci secchi – 800 mg
  • Albicocche disidratate – 1260 mg
  • Fagioli – 650 mg
  • Noci – 603 mg
  • Patate – 570 mg
  • Spinaci – 530 mg
  • Valeriana – 459 mg
  • Avocado – 450 mg
  • Kiwi – 460 mg
  • Cavoletti di Bruxelles – 380 mg
  • Banane – 350 mg

Quali sono i sintomi della carenza di potassio?

Il fabbisogno giornaliero di potassio per un individuo adulto è stimato a circa 4 grammi; se si assume regolarmente un’alimentazione completa e bilanciata, è difficile che possa insorgere una carenza da potassio; minerale che viene assorbito dall’intestino tenue per poi essere eliminato attraverso le urine, sudore e feci.

Possono però instaurarsi delle condizioni in grado di determinare una riduzione importante della quantità di potassio all’interno del nostro organismo, tale da indurre l’instaurarsi della così detta “ipokaliemia”. Fra le più comuni cause responsabili di questo stato di alterazione troviamo patologie dell’apparato digerente, in cui si verifica il protrarsi nel tempo di vomito e/o diarrea, e ancora:

  • patologie dell’apparato renale, come alcune nefropatie croniche;
  • patologie endocrino-metaboliche, quali iperaldosteronismo e chetoacidosi diabetica;
  • diabete.

Ma anche:

  • l’abuso di lassativi o corticosteroidi;
  • il digiuno prolungato, la grave malnutrizione o la disidratazione acuta;
  • un regime dietetico povero di frutta e verdura;
  • sforzi fisici eccessivi legati a una sudorazione abbondante;
  • un grosso consumo di caffè o alcool, in quanto alimenti in grado di favorire l’eliminazione di questo minerale dall’organismo; bevande che accrescono la quantità di potassio eliminata attraverso le urine.

In condizione di carenza di potassio i sintomi più comuni che si possono verificare sono stanchezza, confusione mentale, riduzione dell’attenzione, ansia, torpore, ipotonia; per ipokaliemie gravi (< 2,5 mEq/l) si possono instaurare alterazioni della motilità intestinale e del ritmo cardiaco.

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