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Levotiroxina: perché è necessario assumerla un'ora prima della colazione

Ultimo aggiornamento – 28 maggio, 2021

Terapia Tiroide: modalità di Assunzione
Indice

Chi soffre di ipotiroidismo lo sa: al mattino, svegliarsi in tempo per assumere correttamente la pillola (un'ora prima della colazione) è necessario. Esiste un'alternativa per rendere la terapia più facile da seguire? Facciamo chiarezza. 

Levotiroxina: perché va assunta lontano dai pasti 

La levotiroxina, ormone sintetico della tiroide, assunto dai pazienti con disturbi tiroidei, va presa lontano dai pasti e, in particolar modo, dalla colazione (e dal caffè), in grado incidere negativamente sull'assimilazione del farmaco. 

Il diktat, dunque, è chiaro: bisogna far sì che la molecola sia assorbita nella sua interezza, per compensare le alterazioni ormonali che portano all'ipotiroidismo

Non solo: chi è in terapia per ipotiroidismo può anche essere soggetto ad altre cure complementari e, quindi, è opportuno più che mai distanziare le assunzioni/assimilazioni delle medicine, facendo sì che il tempo per la levotiroxina sia dai 60 ai 30 minuti prima della colazione. 

Quali fattori possono ostacolare l'assorbimento della levotiroxina? 

Numerosi fattori possono influire sull'assorbimento della levotiroxina; tra questi ricordiamo: 

  • Acidità gastrica: fondamentale per eliminare lo ione sodio e riportare la L-T4 alla forma nativa liposolubile; una bassa acidità gastrica può ridurre l’assorbimento della levotiroxina.
  • Ingestione di alcuni cibi: come caffè, fibre e soia, in primis. Questo può dipendere proprio dalla necessità di mantenere un certo stato di pH gastrico.  
  • Malassorbimento: quando si ha una condizione che può determinare malassorbimento (celiachia, intolleranza al lattosio, malattie intestinali infiammatorie croniche, parassitosi), anche l’assorbimento dell’ormone tiroideo può essere compromesso. 
  • Farmaci: tra i farmaci che possono influire sui livelli ematici di tiroxina troviamo gli ipolipemizzanti, gli anti-acidi, inibitori di pompa protonica, preparati a base di ferro, farmaci contenenti calcio e alluminio; i contraccettivi orali o estrogeni; gli antidepressivi. 

Importante è, dunque, rispettare le "regole" di assunzione, cercando sempre di mantenere la massima aderenza alle terapie. 

Ipotiroidismo: quali sono le nuove formulazione della levotiroxina?

Un dato è certo: aderire alla terapia in caso di ipotiroidismo non è sempre semplice, seppur non si possa fare altrimenti. 

Per migliorare la vita dei pazienti in terapia, alcune farmaceutiche stanno da tempo lavorando a nuove formulazioni, come quella in capsule molli, un involucro di gelatina, all'interno della quale è presente la molecola in forma liquida, che non interferisce con la colazione del mattino.

Ma il vero vantaggio delle capsule molli sta nella possibilità di agire più facilmente sul dosaggio (da 13 a 200 microgrammi), rendendo la cura estremamente personalizzata, come è importante pensando soprattutto ai pazienti molto giovani, in età pediatrica, e a quelli con più patologie, che possono evitare così di frazionare la pastiglia.  

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