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Metastasi alle vertebre: quando il sintomo è il mal di schiena

Ultimo aggiornamento – 03 maggio, 2021

Tumore alle vertebre
Indice

Metastasi vertebrale: purtroppo, migliaia di pazienti ogni anno fanno i conti con gravi complicanze legate ai tumori che, in alcuni casi, possono espandersi toccando anche le ossa.  

Quando a essere colpite sono le vertebre, si parla di tumore metastatico o tumore secondario (originato da un cancro solido o liquido) a localizzazione vertebrale, appunto. 

Va subito detto che esiste una differenza rispetto al tumore vertebrale primitivo, ovvero quel cancro che nasce proprio all'interno della vertebra e si estende partendo da lì.  

Facciamo chiarezza. 

Metastasi alle vertebre: le cause

Lungo la colonna vertebrale si manifestano più frequentemente dei tumori secondari, diffusi in primis attraverso la via venosa. Dunque, è il sangue il canale preferenziale che porta le cellule metastatiche a colpire altri organi o tessuti. Le cellule malate, una volta lì, proliferano e si "impossessano" del tessuto osseo. 

La conseguenza? Un chiaro indebolimento dell'osso vertebrale o, in altri casi, un indurimento delle lesioni osteo-addensanti. I pazienti lamentano anche fratture con dolore, disequilibrio e compromissione dei nervi. 

Quali sono i sintomi del tumore vertebrale?

Il dolore è il sintomo chiave. Può manifestarsi da seduti o camminando, in modo continuo o interrotto, di notte o di giorno. Non solo: questa sindrome mialgica può espandersi in più aree, con deficit neurologici, qualora vada a ledere le strutture nervose e il midollo spinale (in questi casi, anche le gambe possono presentare dolore acuto).  

Certamente, quando il dolore alla schiena dura più di 15 giorni e si ha un passato di malattia tumorale, è consigliabile rivolgersi quanto prima al proprio medico per un approfondimento. 

Tumore "secondario" alla schiena: come si diagnostica

In primis, in questi casi, si esegue una RX e una visita specialistica da un ortopedico o neurochirurgico. Può capitare che le immagini ottenute dall'esame radiografico non siano chiare, portando l'esperto a procedere con una TAC o con una Risonanza Magnetica.    

Nel caso dovesse risultare necessario, si potrebbe anche richiedere una ago-biopsia TAC-guidata, per avere una diagnosi istologica, in grado di delineare la natura del tumore alle vertebre

Lo stadio del cancro - e dunque la sua gravità - permetteranno di valutare la terapia più idonea. 

Cosa fare: le cure

Non esiste una strada unica: è il caso di dire che dipende dai casi e, certamente, c'è un approccio multidisciplinare. Chemioterapia, radioterapia, immunoterapia o chirurgia sono le vie percorribili, assieme a oncologo, ortopedico, neuroradiologo, neurochirurgo, radioterapista.

Ultimo consiglio? Non sottovalutare mai uno stato doloroso "sospetto": come sempre la prevenzione e un'agire celere possono fare la differenza.

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