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I disagi psicofisici dell’ora legale

Alessandra Lucivero | Editorial Manager a Pazienti.it

Ultimo aggiornamento – 31 Marzo, 2015

I disagi psicofisici dell’ora legale

Avete già iniziato a fare i conti con il mal di primavera? Probabilmente sì, e, come se non bastasse, si è aggiunta l’ora legale a causare qualche disagio in più.

Spossatezza, irritabilità, insonnia, per dirne alcuni, sono i sintomi più frequenti con cui ci troviamo ad avere a che fare con l’arrivo dei primi tepori. Anche il ritorno all’ora legale, considerata un buon modo per sfruttare la luce e limitare il consumo energetico, non aiuta. Secondo alcuni esperti dell’Università La Sapienza di Roma, le lancette spostate in avanti causano disagi psicofisici che colpiscono circa il 15% delle persone.

Gli effetti dell’ora legale

Se da una parte il sole ci aiuterà a vivere le giornate con il sorriso, dall’altra la cronobiologia influirà sul nostro organismo, alterando le attività ormonali e cerebrali che regolano i ritmi del sonno e l’umore. Sono così giustificate l’apatia, la stanchezza cronica e la pseudo-depressione che ci potrà assalire in questi giorni. Chi soffre poi di ansia o depressione è avvisato: è tutta colpa del cambio di stagione.

Niente panico, dunque, non state impazzendo, ma siete solo soggetti agli effetti della nuova ora. Tra i più comuni:

  • risvegli frequenti
  • sbalzi di pressione
  • apnee notturne

Il sonno irregolare, in particolare modo, crea disagi durante il giorno, dagli sbadigli continui (tipici della stagione del dolce dormire – almeno di giorno) agli attacchi di fame continui.

Gli studi

Queste affermazioni sono anche accreditate da alcuni studi che documentano gli effetti collaterali della primavera. Secondo alcune statistiche analizzate, infatti, in questa stagione aumenta la percentuale di incidenti stradali, diminuisce la concentrazione e si moltiplicano le disattenzioni anche pericolose per la salute.

Un recente studio, pubblicato sul Journal of Applied Psychology, evidenzia come all’inizio della primavera anche i dipendenti delle aziende siano più inclini a spendere il proprio tempo navigando sui siti di intrattenimento anziché lavorare. Ma non solo, i rischi potrebbero anche essere peggiori. Alcuni studiosi dell’Università del Michigan hanno dimostrato che il giorno dopo l’introduzione dell’ora legale si registrano sempre più casi di infarto.

Insomma, amore e odio, quello verso la primavera. Aspettando l’estate, vi consigliamo di rilassarvi un po’, fiduciosi che presto ci si abituerà ancora una volta ai nuovi ritmi imposti come ogni anno dalle stagioni.

 

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