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Sbadiglio

Dr.ssa Chiara Tuccilli Biologo
Redatto scientificamente da Dr.ssa Chiara Tuccilli,
Medicina generale
Sbadiglio

Che cos'è lo sbadiglio

Lo sbadiglio è un atto respiratorio riflesso e involontario che coinvolge l'apparato respiratorio, il sistema nervoso e la muscolatura del volto e del torace. È caratterizzato da una profonda inspirazione, seguita da una breve pausa e da un'espirazione lenta. Nella maggior parte dei casi rappresenta un fenomeno fisiologico, ma quando è molto frequente o persistente può essere associato a condizioni mediche che richiedono una valutazione clinica.  

Il meccanismo nervoso che sta alla base dello sbadiglio è molto complesso e può essere provocato da:

La sua durata media è di circa sei secondi e ha anche la funzione di rilassare i muscoli e riattivare la circolazione.

Perché si sbadiglia

Si sbadiglia in situazioni molto diverse tra loro e non solo quando si è stanchi. I principali momenti in cui si sbadiglia sono:

  • Prima del riposo.
  • Dopo i pasti.

Cause dello sbadiglio

Lo sbadiglio può comparire in numerose situazioni fisiologiche e, più raramente, essere correlato a patologie. Le cause più comuni comprendono:

Cause fisiologiche


Nella maggior parte delle persone lo sbadiglio è una normale risposta dell'organismo a specifiche condizioni.

  •  sonnolenza o risveglio; 
  •  stanchezza fisica o mentale; 
  •  noia; 
  •  fame; 
  •  rilassamento; 
  •  periodo che precede il sonno; 
  •  dopo i pasti. 

Cause psicologiche


Anche alcuni stati emotivi possono favorire la comparsa dello sbadiglio.

  •  stress; 
  •  ansia; 
  •  tensione emotiva; 
  •  dolore. 

Cause neurologiche e mediche


Quando lo sbadiglio è eccessivo o compare insieme ad altri sintomi può essere associato ad alcune condizioni cliniche.

  •  ipersonnia; 
  •  encefalite letargica; 
  •  ictus; 
  •  ipossia cerebrale; 
  •  anemia con ridotta ossigenazione dei tessuti; 
  •  effetti indesiderati di alcuni farmaci, in particolare psicofarmaci. 
Sebbene in passato si ritenesse che lo sbadiglio servisse principalmente ad aumentare l'apporto di ossigeno, le conoscenze attuali suggeriscono che il fenomeno abbia un'origine neurofisiologica più complessa e non sia spiegato esclusivamente dalla necessità di ossigeno.

Come si manifesta

Lo sbadiglio si manifesta mediante l'apertura della bocca e delle fauci, la glottide si restringe ed entrano in azione i muscoli inspiratori accessori.

Altra caratteristica dello sbadiglio è la grande ampiezza delle due fasi che costituiscono l'atto respiratorio.

Infatti, tale atto è caratterizzato da un'inspirazione profonda, seguita da un'energica espirazione; i due atti sono accompagnati da rumori prolungati e spesso da movimenti associati, come ad esempio lo stiramento delle braccia e del tronco.

Perché lo sbadiglio è contagioso: curiosità

Il meccanismo dello sbadiglio si trasmette da una persona all'altra come mediante un “contagio”.

Tuttavia, non è ancora scientificamente chiaro perché lo sbadiglio è contagioso. A riguardo, sono state avanzate varie teorie, ma probabilmente si tratta unicamente di un meccanismo di “imitazione”.

Una di queste teorie spiega il contagio dello sbadiglio con lo sviluppo dell’empatia, dal momento che le aree del cervello legate alla sfera emotiva si sovrappongono parzialmente a quelle coinvolte nella risposta allo sbadiglio.

Cosa causa uno sbadiglio continuo

Come abbiamo spiegato, lo sbadiglio è un meccanismo messo in atto dal corpo per ottenere una maggiore quantità di ossigeno, utile per far fronte a una situazione di sonno, fame o stanchezza.

Lo sbadiglio può essere anche un modo per scaricare la tensione accumulata, mediante un gesto che simula aggressività: spalancando la bocca, si mostrano infatti i denti e si emettono talvolta lamenti, per aspirare una grande quantità di ossigeno. Quando l'ossigeno aspirato non è sufficiente, lo sbadiglio viene ripetuto, anche più volte, e può diventare continuo.

Sbadigliare più volte, frequentemente, durante il giorno è importante, poiché aiuta a mantenere l'equilibrio energetico dell'organismo.

Possiamo dire anche che si verifica nei mammiferi e che il muscolo deputato allo sbadiglio è il diaframma.

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