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Quando la perdita di capelli è sintomo di una malattia autoimmune

Ultimo aggiornamento – 17 gennaio, 2018

Cosa provoca la caduta dei capelli? Ecco il legame con le malattie autoimmuni
Indice

La caduta dei capelli può essere causata da molti fattori: nella maggior parte dei casi, è proprio la genetica a giocare un ruolo fondamentale nei processi che conducono al diradamento dei capelli.

Tuttavia, la perdita dei capelli può essere causata anche da svariate patologie. In particolare, alcune tra le malattie autoimmuni possono causare non solo moltissimi effetti su ogni apparato e sistema dell’organismo ma anche determinare perdita dei capelli. Cerchiamo di capirne insieme i motivi e, soprattutto, quali sono le malattie autoimmuni che possono determinare questo fastidioso problema.

Cosa provoca la caduta dei capelli? Il legame con le malattie autoimmuni

Come sappiamo, l’organismo viene protetto dalle aggressioni esterne – come le infezioni – dal sistema immunitario, un complicato sistema in cui giocano un ruolo importante più organi quali midollo osseo, milza, timo, globuli bianchi e linfonodi. Così, gli organi e le parti del corpo facenti parte del sistema immunitario sono capaci di riconoscere, isolare e combattere ogni “invasore”.

Questo meccanismo, però, non funziona correttamente in presenza di patologie autoimmuni: in questi casi, infatti, il sistema immunitario non distingue le cellule sane e gli invasori e inizia ad attaccare se stesso causando i più svariati sintomi, tra cui la caduta dei capelli.

Caduta dei capelli: cosa può essere?

Capire da cosa dipende la caduta dei capelli non è sempre facile. In alcuni casi, però, vi può essere un legame con alcune malattie autoimmuni. Vediamo dunque insieme quali sono le principali patologie che possono causare la caduta dei capelli.

  1. Alopecia areata – L’alopecia areata costituisce una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca i follicoli piliferi interrompendo la crescita dei capelli e determinando la formazione di piccole chiazze rotonde dovute, appunto, alla perdita dei capelli. Secondo l’American Academy Dermatology, l’alopecia areata colpisce circa il 2% della popolazione, più frequentemente bambini e giovani adulti. Oltre alla perdita di capelli dal cuoio capelluto, l’alopecia areata può causare una perdita di altri tipi di peli, compresi ciglia, sopracciglia e peli del viso. L’alopecia areata è una malattia autoimmune dall’evoluzione non prevedibile, poiché i follicoli piliferi rimangono vivi e la ricrescita dei capelli può verificarsi in qualsiasi momento, anche dopo anni di calvizie.
  2. Lupus – Secondo la Lupus Foundation, il Lupus, malattia autoimmune cronica, colpisce circa 1,5 milioni di americani. Attualmente, la causa del Lupus non è ancora ben nota anche se è ormai assodato come la genetica e la familiarità giochino un ruolo fondamentale nell’insorgenza della patologia; tuttavia, in coloro che risultino predisposti al Lupus, sembra sia necessario una esposizione a fattori di rischio quali esposizione al sole, infezione o cambiamenti ormonali poiché il lupus tende a manifestarsi all’interno delle famiglie, i medici sanno che la genetica gioca un ruolo nello sviluppo della patologia. Il Lupus colpisce molti apparati e organi del nostro organismo e causa un vaso insieme di sintomi quali affaticamento, mal di testa, algia articolare, anemia, coagulazione del sangue anormale e perdita di capelli comuni a molte altre patologie.
  3. Tiroide di Hashimoto – La tiroide di Hashimoto, detta tiroidite cronica linfatica, si ha quando la tiroide viene aggredita dalle cellule del sistema immunitario. Secondo Mayoclinic, la malattia di Hashimoto è la causa più comune di ipotiroidismo negli Stati Uniti. La ghiandola tiroidea, situata nel collo, sintetizza ormoni deputati alla regolazione di processi fondamentali per il corpo: se il sistema immunitario attacca la tiroide, si determina infiammazione con conseguente infiammazione della ghiandola con risulterà iperattiva. La tiroide di Hashimoto progredisce lentamente, producendo pochi sintomi fino a che il livello degli ormoni tiroidei diminuisce significativamente. I sintomi iniziali della malattia comprendono affaticamento e lentezza. Altri possibili campanelli di allarme sono il diradamento di capelli, l’aumento della sensibilità della pelle del viso rispetto al freddo, il gonfiore, la voce rauca, un aumento di peso inspiegabile e dolori muscolari.

Le malattie autoimmuni possono presentare un ampio quadro di sintomi alcuni dei quali sono comuni ad altre malattie; in caso di perdita di capelli, non bisogna allarmarsi pensando subito alla possibilità di sviluppare una malattie autoimmune. Ma a chi rivolgersi per la caduta dei capelli? In questi casi, è sufficiente optare per un tricologo, che possa spiegarci il perché di questo problema.

Dunque, quando preoccuparsi per la caduta dei capelli? In questi casi, forse sì. Ma senza nessun allarmismo! Il vostro medico saprà trovare la giusta soluzione, per capire cosa fare contro la caduta dei capelli.

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