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Picco influenzale in Italia: ecco come combattere l’influenza stagionale

Redazione

Ultimo aggiornamento – 29 Gennaio, 2014

Picco influenzale in Italia: ecco come combattere l’influenza stagionale

Il picco influenzale dell'inverno 2013-2014 sembra essere oramai arrivato, costringendo a letto molti italiani. 

Ma conosciamo davvero questo "nemico di stagione" e come possiamo combatterlo?

L'influenza è un'infezione virale acuta del tratto respiratorio superiore che si trasmette per via aerea, attraverso goccioline di muco e di saliva, anche semplicemente parlando vicino a un'altra persona.

Sono necessari da uno a quattro giorni prima che i sintomi insorgano, costringendoci a letto. Quando il nostro organismo avverte la presenza del virus, il sistema immunitario inizia un processo di difesa che si va affinando, mentre progredisce. Questo processo di difesa è associato ai sintomi della patologia e sfocia nell'eliminazione del virus nell'arco di tempo di circa una settimana. 

In quale periodo il virus influenzale raggiunge il suo picco di diffusione?

ll freddo e la scarsa umidità della stagione invernale permettono al virus di sopravvivere più a lungo fuori dal nostro organismo. È per questo che le epidemie stagionali nelle zone temperate compaiono alla fine dell'autunno, in inverno e all'inizio della primavera.

Come si monitorano i casi di influenza in Italia?

In Italia, l’epidemia stagionale è monitorata dalla sorveglianza sentinella InfluNet, coordinata dal Ministero della Salute in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), il Centro Interuniversitario per la Ricerca sull’Influenza (CIRI), gli Assessorati Regionali alla Sanità, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta.

In parallelo all’attività dei medici sentinella, esiste anche un sistema di partecipazione volontaria per il monitoraggio dell'influenza nel nostro Paese, chiamato Influweb. Questo progetto si basa su una piattaforma web interattiva aperta a chiunque voglia partecipare attivamente, fornire aggiornamenti su eventuali sintomi influenzali, e ottenere informazioni utili sul virus dell'influenza.

Grazie ai dati raccolti tramite la piattaforma Influweb, i ricercatori possono avere informazioni sull'andamento dell'influenza in Italia in tempo reale, e con una risoluzione geografica a livello di codice postale omogenea su tutto il territorio. Chiunque sia residente in Italia può registrarsi al sito e partecipare, riportando il proprio stato di salute, anche se non si è ammalati.

Questo sistema di monitoraggio per malattie di tipo influenzale, basato sull'attività di volontari-utenti web, è nato nell'inverno 2003/2004, in Olanda e Belgio, dove è stato lanciato per la prima volta. Il successo del progetto, che ha visto coinvolti più di 30mila partecipanti già dal primo anno, ha ispirato la messa a punto di un'iniziativa simile in Portogallo a partire dalla stagione invernale 2005/2006 (Gripenet). Dal 2008, il sistema è attivo anche in Italia con il nome di Influweb.

Da quel momento in poi la diffusione del sistema è stata capillare, come emerge dall'infografica elaborata da Pazienti

Tutte le piattaforme sono parte della network per la sorveglianza via web dell'influenza chiamata Influenzanet. Influenzanet è uno dei componenti della piattaforma integrata per le previsioni sulla propagazione delle malattie infettive sviluppata nell'ambito del progetto Epiwork, finanziato dalla Commissione Europea.

A che punto è la stagione influenzale di quest’anno?

Quante persone si sono già ammalate e quante ancora se ne ammaleranno? Innanzitutto, per poter contare in modo accurato i casi di influenza, bisogna fare delle distinzioni. Spesso infatti vengono impropriamente etichettate come "influenza" diverse affezioni delle prime vie respiratorie, sia di natura batterica che virale, che possono presentarsi con sintomi molto simili. 

Un'analisi dettagliata è dunque necessaria. Ad oggi, in Italia, la situazione è la seguente: continua a crescere il livello di incidenza delle sindromi influenzali, alimentato soprattutto dalle classi di età pediatrica che, in queste ultime settimane, hanno subito un brusco aumento del livello di incidenza con un valore di 12 casi per mille assistiti.

Il livello di incidenza totale è invece intorno ai cinque casi per mille assistiti. Campania, Molise e Lazio sono le regioni maggiormente colpite. Nel resto d’Europa, l’inverno mite ha ritardato l’arrivo dell’influenza, ma nelle ultime settimane c’è stato un aumento diffuso dell’attività influenzale rispetto ai primi giorni dell’anno.

I virus A(H1N1) e A(H3N2) sono quelli attualmente in circolo in Europa. Nel nostro Paese, quello predominante è l'A(H1N1). Oltre all’Italia, i Paesi che riportano un’attività influenzale di media intensità sono la Bulgaria, la Grecia, il Portogallo e la Spagna. In Nord America invece la stagione influenzale ha oltrepassato l’acme e si sta assistendo ad una discesa dell’incidenza. L’attività influenzale rimane comunque alta ed il virus predominante è A(H1N1).

Ma come si può evitare di ammalarsi, ora che si entra nel vivo della stagione influenzale?

La vaccinazione costituisce la principale misura di prevenzione. L'influenza si diffonde rapidamente all'interno delle comunità, in particolare nel caso di ambienti affollati, come le scuole. 

Le scuole sono, quindi, un ambiente che presenta condizioni eccellenti per il diffondersi dell'influenza e del raffreddore. Diventa perciò inevitabile che bambini e adolescenti siano gli individui più esposti al virus.

Tuttavia, esistono molti semplici accorgimenti quotidiani che possono essere insegnati ai più giovani e che possono aiutare a proteggersi e a proteggere gli altri dal contagio. Tra questi:

Lavarsi bene le mani ed incoraggiare gli studenti a lavarsi più frequentemente le mani con sapone ed acqua corrente. Secondo uno studio americano, una mano non pulita può infettare potenzialmente 180 persone in 24 ore! In questo numero sono inclusi diversi tipi di infezioni, come raffreddore, influenza e diarrea, infezioni della pelle ed altre meno comuni. 

Mettere una mano davanti alla bocca e al naso quando si tossisce o si starnutisce o usare un fazzoletto di carta per coprire naso e bocca onde evitare di contagiare gli altri.

Evitare di toccarsi occhi, naso e bocca – i germi infatti si trasmettono quando un individuo viene in contatto con un soggetto contaminato e poi con le mani si tocca occhi, naso e bocca.

– Evitare la stretta vicinanza con soggetti infetti.

– Se possibile, rimanere a casa quando si è ammalati per evitare di contagiare gli altri.

Per trovare altri consigli e avere una facile panoramica della situazione influenzale dell'inverno 2014 in Italia, vi consigliamo l'infografica di Pazienti, un modo semplice, veloce e chiaro per scoprire come combattere un nemico stagionale.  

A cura della dott.ssa Daniela Paolotti, Project Manager di Influweb

 

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